gianfranco funari francesco rutelli

LUCCI DELLA RIBALTA – GRASSO: “MAH, MI SAREI ASPETTATO QUALCOSA DI PIÙ E INVECE SU FUNARI HA PREFERITO LA VIA DELLA ‘BLOBIZZAZIONE’. NE È VENUTO FUORI UN RITRATTO CHE SPIEGA BENE L’ATTUALE FILOSOFIA DELLA RETE, MA IDEALIZZATO E FIN TROPPO MACCHIETTISTICO” – IL PROGRAMMA IN PRIMA SERATA DI RAI2 HA FATTO LA MISERIA DEL 2,5% – VIDEO STRACULT: FRANCESCO RUTELLI IMITA FUNARI

FRANCESCO RUTELLI RICORDA E IMITA GIANFRANCO FUNARI

 

 

VIDEO: LA PUNTATA INTEGRALE DI "LUCCI INCONTRA FUNARI"

 

Aldo Grasso per il “Corriere della Sera”

 

enrico lucci e dago lucci incontra funari

Mah! Da Enrico Lucci mi sarei aspettato qualcosa di più, visto che in passato di Gianfranco Funari ci aveva lasciato dei ritratti vividi, dimostrando rara empatia e non comune sensibilità. Invece, questo «Lucci incontra Funari» ha preferito scegliere la via della «blobizzazione» (un accumulo di frammenti, sordi a ogni ordine gerarchico) e dello «spiegone»: interviste a vari personaggi, da Antonio Di Pietro a Emilio Fede, da Chicco Testa a Francesco Rutelli passando per alcuni protagonisti della tv (Rai2, lunedì, 21,20).

 

lucci incontra funari

Per quelle vie misteriose che solo la tv conosce, ne è venuto fuori un ritratto che spiega molto bene l' attuale filosofia della rete, ma che ci consegna un Funari idealizzato e fin troppo macchiettistico. Della tv generalista Funari aveva capito la cosa fondamentale: che per essere eccezionali bisogna mascherarsi da persone normali, scendere al gradino più basso.

gianfranco funari

 

Ha dato spazio e voce all' inespressività del quotidiano, ha permesso, almeno all' inizio della sua avventura, che l' uomo comune provasse il brivido della ribalta. Ma il merito suo più originale è quello di aver creato disordine, tanto disordine: per questo prima i politici lo hanno molto amato e poi abbandonato. Come un eterno bambino, mascherato da una barba bianca, era imprevedibile, capriccioso, ribelle e geniale.

 

francesco rutelli imita funari

Odiava molti dei suoi colleghi (Costanzo, Vespa, Fede) ed è stato l' ultimo romantico della tv, convinto di poter cambiare il mondo apparendo. Nonostante le disillusioni, nonostante l' emarginazione.Funari ha sempre amato una tv esagerata, gridata, popolare, gentesca, persino al di sopra delle sue possibilità; ma questo era l' aspetto più curioso, la sfida avventurosa ed eroica, l' azzardo impresso al suo modo di fare tv: «La mia dote in tv è una sola: io so ascoltare gli altriLa mia cultura non è nata attraverso i libri, è nata dalla curiosità, io sono più curioso di una scimmia».

funari luccidago ospite a lucci incontra funari

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