AFFARI DI FRANCIA CHE IL GOVERNO NON VUOLE – HOLLANDE MANDA AVANTI IL MINISTRO DELL’ECONOMIA PER BLOCCARE L’OFFERTA SU ALSTOM ARRIVATA DAGLI AMERICANI DI GENERAL ELECTRIC

Marco Moussanet per "Il Sole 24 Ore"
Governo francese sempre molto attivo sul dossier Alstom. Dopo aver giocato la carta Siemens, ora rilancia con General Electric, cercando di alzare la posta. «Sfortunatamente ha scritto il ministro dell'Economia Arnaud Montebourg in una lettera al numero uno di Ge, Jeffrey Immelt - non possiamo accettare le proposte che avete avanzato e che prevedono la sola acquisizione delle attività di Alstom nel settore dell'energia».

Montebourg, che dichiara di essere stato incaricato dal presidente François Hollande di rispondere all'offerta del colosso americano, chiede quindi a Immelt di includere nella proposta la cessione ad Alstom delle attività di Ge nel settore trasporti: si tratta in sostanza della produzione di treni merci ma soprattutto del comparto, strategico e redditizio, dei sistemi di segnalazione, che rappresentano ricavi per circa 3,9 miliardi di dollari.

«Il Governo - prosegue la lettera del ministro - desidera esaminare la possibilità di una partnership equilibrata, respingendo un'acquisizione pura e semplice che, nello scenario proposto, porterebbe alla scomparsa di Alstom. Sarebbe altamente auspicabile che si garantisca un futuro certo ad Alstom Transport a livello mondiale, inserendo nell'operazione le attività trasporti di Ge».

Apparentemente si tratta di una soluzione analoga a quella che sarebbe intenzionata ad avanzare proprio Siemens. In realtà il gruppo tedesco non ha ancora presentato una vera offerta - che arriverà soltanto alla fine del mese, dopo la due diligence - ma in due lettere successive, nelle quali esprimeva il proprio interesse per le attività di Alstom nell'energia, ha immaginato questa possibilità.

Anche se, dalle prime informazioni, i tedeschi sarebbero disposti a cedere ad Alstom le produzioni del treno ad alta velocità (l'Ice), dei treni regionali e delle metropolitane ma non la segnalazione. Un settore che rappresenta il cervello del trasporto ferroviario. E per il quale Siemens sembra disposta tutt'al più a ragionare su una società comune. Ipotesi che avrebbe già prospettato anche Ge.

Parigi non sembra accontentarsi di questa ipotesi e punta più in alto: a fare cioè in modo che sia Alstom - meglio, la futura Alstom Transport - ad accentrare il know how e le tecnologie di questo comparto.

La partita, insomma, resta aperta. Anche se Ge, la cui offerta è stata approvata all'unanimità dal cda di Alstom, rimane ancora largamente favorita. Il presidente del gruppo francese Patrick Kron, che aveva risposto gelidamente alla seconda lettera del suo omologo di Siemens Joe Kaeser, gli ha assicurato ieri, durante un colloquio telefonico, che avrà accesso a tutte le informazioni utili alla definizione dell'offerta. E che la procedure di cessione sarà «trasparente».

 

manuel valls francois hollande ALSTOMJean Pierre Raffarin General ElectricSiemens

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