IN ITALIA IL PORNO VINCE SEMPRE: ANCHE SE SMANETTA ALLA CONSOLLE

Stefano Ciavatta per il "Fatto quotidiano"

È bastato che un promoter bolognese intercettasse l'ex regina del porno estremo americano Sasha Grey, in veste amatoriale di dj in giro per l'Europa, per dare il via a un porno-tsunami tutto italiano, con Milano che l'ha subito scippata agli emiliani dirottandola in anticipo giovedì al prestigioso Salone del Mobile e con Roma che sorniona si è messa in mezzo, godendosela ieri ospite del locale XS nel budello di via Libetta, dove nella capitale si consuma la maggior parte della musica elettronica.

Alla Scuderia di Bologna arriverà alla fine dopo una tre giorni in cui all'improvviso in Italia sono diventati tutti pazzi per la venticinquenne di Sacramento, bella, magra, bruna anzi brunette, come recitano i tag dei portali porno.

Sui media se la sono contesa un po' tutti, e l'ex pornostar (non gira hardcore dal 2009 e si è ritirata nel 2011 senza fughe né pentimenti) è finita trend topic su twitter per un giorno intero, sconfiggendo i soliti hashtag adolescenziali e pure il ritorno di Noemi Letizia. Non sono stati sufficienti la mise castigata, i capelli corti e i toni gentili della Grey per fermare il delirio di attenzione. Ma attenzione per cosa, esattamente?

Sasha Grey è famosa per due motivi. Basta digitare il nome su Google immagini e il primo è chiaro. È stata la giovane diva pluripremiata di un porno estremo e violento, che rispecchiava i suoi desideri di sottomissione e dominazione, un esibizionismo che non portava con sé alcuna via crucis: né il copione del passato disperato da lapdancer né quello tragico delle molestie familiari.

Non è mai stata insomma una pornostar qualsiasi: "I giorni delle pornostar complessate e vittime sono finiti, io appartengo a una nuova razza", dichiarò anni fa, esibendo una distanza anche fisica dal cliché giunonico e siliconato alla Jenna Jameson. Anche se ha smesso, la Grey rappresenta ancora quell'immaginario estremo, una soglia nuova nel consumo di sesso online che non è più di nicchia come dieci anni fa. Tutto questo però passa quasi inosservato nel delirio italiano.

Per i nostri media invece fa ancora presa il suo eclettismo intellettuale, che quattro anni fa rappresentava l'anomalia a contrasto con i set porno: le citazioni di Pasolini, la predilezione per Herzog, Bertolucci, Godard e Cassavetes, il vezzo di firmarsi "Lotta Continua" sul suo MySpace, il film per Soderbergh.

Ma mentre la cultura pop americana ha già integrato perfettamente un personaggio come la Grey che a soli 25 anni, chiusa la sua prima carriera, oggi è libera di proseguire senza ambizioni di mainstream con piccoli progetti alternativi (compreso il romanzo sperimentale in uscita estiva per Rizzoli, The Juliette Society), l'Italia rimane il Paese dove il sesso è uno strumento con cui si finisce in Parlamento o in corsa per il Comune di Roma, e quindi l'ex pornostar che fa l'intellettuale fa notizia. Ma in fin dei conti Sasha Grey continua a fare solo quello che le piace, mettendo solo dei dischi in un locale.

 

SASHA GREY SASHA GREY SASHA GREY SASHA GREY SASHA GREY SASHA GREY

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