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MAMMA M.I.A. – CON I SUOI VIDEO ECCESSIVI, CARICHI DI COLORI FINO A SEMBRARE DEI TRIP DI ACIDO, LA RAPPER BRITANNICA M.I.A. HA RIVOLUZIONATO IL MODO DI CONCEPIRE LE CLIP MUSICALI - VIDEO

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Daisy Jones per http://www.dazeddigital.com

 

 

Il mese scorso un video della cantante britannica M.I.A è stato tagliato per paura che potesse portare all’accusa di appropriazione culturale. Il filmato è stato girato in Costa d’Avorio e mostra un ballerino che la rapper stava cercando di rintracciare da due anni. “Voglio parlare dell’appropriazione culturale – ha scritto M.I.A. su Twitter – mi è stato detto che non posso usare il video perché girato in Africa. Parliamone”. I fan hanno difeso la cantante con tweet del tipo “c’è differenza tra l’appropriazione di una cultura e la sua celebrazione”.

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È difficile discutere della nuova clip senza averla vista, ma i video di M.I.A. sono sempre stati molto iconici e controversi. Ecco una top ten di quelli che hanno avuto più successo:

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Boyz

 

M.I.A. è sempre stata considerata come apripista di nuove tendenze, la sua reputazione è continuamente confermata dai suoi video pieni di colori e concitazione. La carica presente in “Boyz”, 2007, è un esempio perfetto dell’estetica controversa e popolare della rapper, dalle siluette fluorescenti anni ’60 alla sua collezione per Versus.

 

 

Bucky Done Gun

 

Al momento della sua uscita nel 2005, il video è stato una rivoluzione. Una violenta dance hall reinterpretata in chiave occidentale accompagna il video pieno di flash visivi che conferma l’indole provocatoria di M.I.A. e la sua indifferenza agli standard musicali dell’epoca.

 

 

Come walk with me

 

Un video animato dal formato volutamente scadente, in cui vengono montate in maniera scattosa e nauseante i disegni di divinità brillanti e affascinanti con un uomo-leone che squarta un uomo disteso. Se questa non è una reinterpretazione del genere…

 

Born free

 

Quando il video, diretto da Romain Garvas, uscì nel 2010 molti fan si lamentarono della sua grafica distopica, delle scene di pulizia etnica e dell’eccessivo uso delle armi. Altri lo interpretarono come un’allegoria dei movimenti di resistenza indigeni e della forza pervasiva dell’esercito americano. Guardatelo e giudicate.

 

 

XXXO

 

Il brano e la clip precedettero l’uscita del terzo album registrato in studio “Maya”, una celebrazione della cultura di internet insieme ad alcune critiche che hanno anticipato le discussioni sulla privacy e le politiche di informazione.

 

 

Double Bubble Trouble

 

Dopo aver raggiunto il successo alcuni artisti si lasciano alle spalle le loro radici popolari, ma non M.I.A. I suoi video mostrano che budget milionari non possono sostituire il puro talento e fiumi di idee. Questa clip in qualità videocassetta ne è la prova.

 

Bring the noize

 

Il video che accompagna la canzone è stata una delle cose più stilose del 2013. A parte il cambio di ritmo al minuto 2.38, la vera star visiva della clip sono i vestiti bianchi. Chi poteva immaginare che infilarsi in una tuta color dentifricio potesse risultare così figo?

 

 

Bad girls

 

Per M.I.A. e il suo stile abrasivo è perfettamente normale accostare insurrezioni, auto lanciate su due ruote e politica. Il video di Bad girls, 2012, è stato accolto in maniera controversa: c’è chi dice che esalta gli stereotipi sul mondo arabo, chi sostiene che promuova i diritti delle donne in Arabia Saudita ed esporti il femminismo a livello globale. Da qualunque parte stiate, è innegabile che la clip accenda i riflettori su alcuni temi sensibile, e non può che essere positivo.

 

 

Jimmy

 

Le hit del momento sono tutte espressione di idee e sonorità occidentali, la cosa può annoiare un po’ se si cerca qualcosa di nuovo. Per questo M.I.A. ha cercato di mixare lo stile Carioca con hip-hop. Nel video di Jimmy, diretto da Nezar Khammal, la cantante reinterpreta un classico di Bollywood imitando la postura di Shiva con una corona e ballerini intorno alla testa. Sono 3 minuti e mezzo si clip molto divertente.

 

 

Paper Planes

 

È stata la hit dell’estate 2007. Nel video M.I.A. gira per la città in leggins arcobaleno vendendo misteriosi oggetti avvolti in carta stagnola. È droga? Cartocci di Falafel? Forse non lo sapremo mai, ma il video è una bomba.

 

 

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