daniele santoianni

“SONO STATO MASSACRATO. MI SONO SENTITO DARE DEL MAFIOSO: HANNO DISTRUTTO NON TANTO ME, MA LA MIA FAMIGLIA” - TORNA LIBERO L'EX DEL GRANDE FRATELLO, DANIELE SANTOIANNI,  ACCUSATO DI RICICLARE I SOLDI DEI CLAN: “ACCUSE INFONDATE E INFAMANTI BASATE ESCLUSIVAMENTE SU INTERCETTAZIONI TELEFONICHE LA CUI VALENZA È STATA SMENTITA DAL MIO DIFENSORE CON DOCUMENTI INECCEPIBILI”

FELICE CAVALLARO per il Corriere della Sera

 

daniele santoianni

Daniele Santoianni, l'ex concorrente molisano del Grande Fratello poi diventato imprenditore e arrestato il 2 maggio per sospette frequentazioni mafiose, torna libero. I tre giudici del Tribunale del Riesame di Palermo Stefania Brambille, Vincenzo Liotta e Alessia Geraci hanno cancellato l'onta degli arresti domiciliari, maturati nel corso di un'operazione che ha coinvolto 91 persone coinvolte nell'inchiesta «Mani in pasta».

 

Il gip Piergiorgio Morosini, un ex componete del Csm tornato in trincea a Palermo, avallò il timore di un assalto delle mafie alle imprese in crisi e ai negozianti con le saracinesche ancora abbassate.

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Ma forse c'entrava poco il sosia di Riccardo Scamarcio, come ai tempi del Grande Fratello venne definito Santoianni per la sua somiglianza fisica con il noto attore. Appaiono insufficienti per una misura cautelare le indicazioni su un ipotetico rapporto tra l'imprenditore e le storiche famiglie mafiose dei Galatolo e dei Ferrante, partiti dalle borgate marinare dell'Acquasanta e dell'Arenella, per puntare al quadrilatero della moda milanese, a discoteche, negozi e centri scommesse con l'aiuto di insospettabili.

 

Adesso Santoianni, che resta indagato, assistito da un celebre avvocato milanese, Gian Piero Biancolella, vede la fine di un incubo, come dice ad amici e giornalisti: «Da un giorno all'altro mi sono sentito dare del mafioso: hanno distrutto non tanto me, ma la mia famiglia. Ora il mio cuore ha ricominciato a battere». Ed ancora: «Sono stato massacrato sulla base di informazioni infondate. Infamante e assurda l'accusa di essere stato un riciclatore di soldi della mafia. Basata esclusivamente su intercettazioni telefoniche la cui valenza è stata smentita dal mio difensore con documenti ineccepibili».

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