IL MILAN SU RAIDUE (12,6%) BATTE IL BATE BORISOV MA NON VIRNA LISI (20,1%) E NEMMENO ALESSANDRO PREZIOSI (14,1%) - SEGUONO “LE IENE” (13,4%) E LA SCIARELLI (10,9%), CHE PROSEGUE CON “LE STORIE DEL PASSATO” E FA IL BOTTO IN SECONDA SERATA (OLTRE 2 MLN E IL 13,3%) - BRU-NEO SU AVETRANA SFORA I 2 MLN (17,3%) E STRAPAZZA CAT-ALESSIO (8,2%) - TGMINZO (22%), TGMIMUN (20,6%), TG CHICCO (11,7) - S’AMMOSCIA LILLIBOTOX (5,89%), SI SVEGLIA FERRARA (16,92%)…

Ornella Petrucci per "Il Velino"

In 5 milioni 560 mila telespettatori, con il 20,16 per cento di share, hanno visto ieri in prima serata su Rai1 la fiction "La donna che ritorna" con Virna Lisi. La seconda puntata ha registrato picchi di 6 milioni di telespettatori e del 25 per cento di share. Su Canale5 la serie "Un amore e una vendetta", con Alessandro Preziosi, Anna Valle e Lorenzo Flaherty, ha raccolto 3 milioni 691 mila telespettatori e il 14,10 per cento di share. Su Rai2 il match di Uefa Champions League Milan-Bate Borisov, finito 2-0, è stato seguito da 3 milioni 674 mila telespettatori, con il 12,65 per cento di share.

Su Italia1 "Le Iene Show" hanno convinto 3 milioni 38 mila telespettatori, con il 13,44 per cento di share. Su Rai3 il programma "Chi l'ha visto?", condotto da Federica Sciarelli, ha interessato 2 milioni 956 mila telespettatori, con il 10,92 per cento di share.

Su Rete4 il film "Die Hard. Duri a morire", di John McTiernan con Bruce Willis, Samuel L. Jackson, Jeremy Irons e Graham Greene, ha realizzato un milione 733 mila telespettatori e il 6,90 per cento di share. Su La7 il film "La regina dei castelli di carta", di Daniel Alfredson, con Michael Nyqvist, Noomi Rapace, Lena Endre e Jacob Ericksson, tratto dal romanzo di Stieg Larsson, ha raccolto 704 mila telespettatori e il 2,53 per cento di share.

In seconda serata "Chi l'ha visto? Le storie del passato", in onda dalle 23.29, ha interessato 2 milioni 28 mila telespettatori, con il 13,39 per cento di share. Su Rai1 "Porta a Porta", in onda dalle 23.19, ha raccolto un milione 923 mila telespettatori e il 17,31 per cento di share. Su Rai2 "Novantesimo Minuto Champions", in onda dalle 22.47, è stato seguito da un milione 425 mila telespettatori, con il 6,32 per cento di share.

Su Canale5 "Matrix", in onda dalle 23.39, ha siglato l'8,27 per cento di share, con 664 mila telespettatori. Su Italia1 "Invincibili", in onda dalle 0.29, ha riportato il 12,38 per cento di share, con 582 mila telespettatori. Su Rete4 "Daylight. Trappola nel tunnel", di Rob Cohen, con Sylvester Stallone e Viggo Mortensen, in onda dalle 23.52, ha registrato il 7,30 per cento di share, con 485 mila telespettatori. Su La7 il telefilm "Crossing Jordan", in onda dalle 23.10, ha totalizzato 275 mila telespettatori e il 2,06 per cento di share.

Sul fronte dei tg delle 20: il Tg1 ha raccolto 5 milioni 569 mila telespettatori e il 22,03 per cento di share; il Tg5 ha ottenuto 5 milioni 190 mila telespettatori e il 20,69 per cento di share; il TgLa7 ha realizzato 2 milioni 976 mila telespettatori e l'11,77 per cento di share. In access prime time "Striscia la notizia", in onda su Canale5, ha vinto con 5 milioni 625 mila telespettatori e il 19,20 per cento di share.

Su Rai1 "Qui Radio Londra", in onda dalle 20.38, ha ottenuto 4 milioni 665 mila telespettatori e il 16,92 per cento di share; a seguire, dalle 20.46, "Soliti Ignoti" ha raccolto 5 milioni 15 mila telespettatori e il 17,10 per cento di share.

Su La7 il talk "Otto e mezzo" ha registrato un milione 707 mila telespettatori e il 5,89 per cento di share.

Nel preserale su Rai1 il programma di Carlo Conti, "L'eredità", ha ottenuto nella "sfida dei 6", in onda dalle 18.48, 3 milioni 845 mila telespettatori e il 21,92 per cento di share; mentre nella parte finale, in onda dalle 19.46, 5 milioni 4 mila telespettatori e il 22,52 per cento di share. Su Canale5 il programma di Paolo Bonolis, "Avanti un altro!", in onda dalle 19.06, ha realizzato 3 milioni 705 mila telespettatori e il 18,97 per cento di share. Infine nelle 24 ore Rai1 si è aggiudicata lo share più alto con il 18,52 per cento.

 

VIRNA LISI FEDERICA SCIARELLI a chi lha visto MICHELE MISSERI COM'è OGGIAnna Valle e Alessandro Preziosi in Un amore e una vendettapartita Milan - Borisovgiuliano-ferrara

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...