denny mendez mahmood

PATRIZIA MIRIGLIANI RACCONTA: “LE POLEMICHE SUL FESTIVAL DI SANREMO E L’ACCOSTAMENTO TRA LA VITTORIA DI MAHMOOD E QUELLA DI DENNY MENDEZ A MISS ITALIA? NEL ’97, LA GIURIA IN SALA NON VEDEVA DI BUON OCCHIO LA POTENZIALE VITTORIA DI DENNY E MIO PADRE HA DETTO: A QUESTO PUNTO LASCIAMO LA DECISIONE AL TELEVOTO. E’ L’INVERSO DI QUELLO CHE È ACCADUTO A SANREMO. QUELLO ALLA MENDEZ FU UN VOTO POPOLARE…”

PATRIZIA MIRIGLIANI

Da www.radiocusanocampus.it

 

L’imprenditrice Patrizia Mirigliani, figlia dello storico patron di Miss Italia Enzo Mirigliani, è intervenuta ai microfoni de “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

 

denny mendez

Sull’organizzazione di Miss Italia. “E’ una grande responsabilità, un grande onore e un grande onere –ha affermato Patrizia Mirigliani-. Ogni anno il concorso riguarda 20mila ragazze, è come se fosse un grande osservatorio sul mondo della bellezza, queste ragazze ci raccontano la vita di tutte le donne. Sono le ragazze della porta accanto di oggi che ci raccontano la vita di oggi. Hanno magari il papà che è disoccupato e cercano attraverso la bellezza di realizzarsi a livello professionale. La cosa strana del nostro Paese è che nel cinema di oggi c’è un po’ di provincialismo in questo senso, devi staccarti dal concetto della bellezza per dimostrare che sei brava. Un po’ di pregiudizi ci sono, ci sono quei 10 personaggi dell’intellighenzia che vogliono dimostrare qualcosa”.

 

denny mendez

La sua miss preferita? “Sono talmente diverse le miss che ognuna di loro ha un elemento che mi piace. Come diceva mio padre, la miss preferita è quella che verrà. Quando sono diventata patron della manifestazione nel 2003 ha vinto Francesca Chillemi, quello è stato un battesimo importante”.

 

Mai ricevuto pressioni? “Sono sicura che mio padre ne abbia ricevute parecchie. Io qualche velata l’ho ricevuta e rispedita al mittente in una maniera molto soft. L’importante è non accettare queste pressioni perché altrimenti non sei più libero e io voglio insegnare alle ragazze ad essere libere e non accettare mai compromessi. La libertà di dire di no è una grande libertà”.

 

MAHMOOD

Sul me-too. “Una ragazza deve arrivare a un provino preparata, deve almeno aver studiato qualcosa di recitazione ed avere un talento. Andare a un provino con un regista solo perché sei è bella non è un bene. In America è successo diversamente perché pare che le molestie le abbiano ricevute anche donne che avevano un buon curriculum. Le donne devono denunciare subito. Capisco però che le donne vivono di questo e hanno paura perché molto spesso chi denuncia viene isolato anziché chi è denunciato”.

 

MAHMOOD

Sulla sua iniziativa ‘‘guarda bene chi ami’. “Non sono d’accordo con la demonizzazione degli uomini. Non sono gli uomini che sono sbagliati, sono alcuni uomini. Ci sono uomini meravigliosi che possono aiutare le donne su ‘guarda bene chi ami’ e dare un contributo, proteggere le donne. Deve partire dalle scuole una formazione sul mondo maschile e anche formare le madri dei maschi”.

 

Riguardo le polemiche sul festival di Sanremo e l’accostamento tra la vittoria di Mahmood e quella di Denny Mendez a Miss Italia nel ’97. “Quando fu eletta Denny Mendez mio padre ha preso la palla al balzo per raccontare la percezione che sarebbe stato un Paese multirazziale. La giuria in sala non vedeva di buon occhio la potenziale vittoria di Denny e mio padre ha detto: a questo punto lasciamo la decisione al televoto. E’ l’inverso di quello che è accaduto a Sanremo. Quello a Mendez fu un voto popolare. La canzone di Mahmood poteva meritare di vincere come tante altre, il problema è che mi dispiace si parli ancora di differenze razziali quando siamo in una realtà multietnica che dobbiamo accettare”.

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