RILEVAZIONI PERICOLOSE (SANTORO GODE) - PRIMO COLPO AL DUOPOLIO RAISET DOPO LA CADUTA DEL BANANA: 1 MILIONE 800 MILA € DI MULTA ALL’AUDITEL - HA ABUSATO DELLA SUA POSIZIONE DOMINANTE E FAVORITO I SUOI DUE PRINCIPALI AZIONISTI RAI E MEDIASET, A DANNO DI SKY E DELLE ALTRE TV - VIA LIBERA (CONDIZIONATO) INVECE A UN NUOVO DUOPOLIO: QUELLO DELLE ANTENNE. IL BISCIONE HA ACQUISITO DMT, E ORA CHI VUOLE TRASMETTERE DEVE CHIEDERE ‘PER FAVORE’ SEMPRE AI SOLITI DUE, RAI O MEDIASET…

Antonella Baccaro per il "Corriere della Sera"

Via libera dell'Antitrust all'acquisizione del controllo di Dmt, il maggiore operatore indipendente italiano nel settore delle infrastrutture per reti televisive, radiofoniche e di telecomunicazioni, da parte di Elettronica Industriale (gruppo Mediaset). L'operazione è stata subordinata però a «incisive misure idonee a sterilizzarne gli effetti anticoncorrenziali». In caso di inottemperanza a queste prescrizioni, sono previste sanzioni non inferiori all'1% e fino al 10% del fatturato.

Sempre ieri l'Antitrust, guidata da Giovanni Pitruzzella, ha sanzionato per circa un milione e 800 mila euro l'Auditel per «abuso di posizione dominante» a vantaggio dei suoi principali azionisti: Rai e Mediaset. Auditel presenterà ricorso al Tar del Lazio e confida «in una integrale riforma del provvedimento». L'istruttoria era stata avviata alla luce di una denuncia di Sky che, ancora venerdì scorso, aveva duramente attaccato il sistema di rilevazione dei dati d'ascolto definendolo «ormai inadeguato rispetto alle reali esigenze del mercato».

Secondo l'Antitrust, Auditel ha «ingiustificatamente ostacolato», a partire dalla seconda metà del 2009 e fino al mese di ottobre 2010, la pubblicazione giornaliera dei dati di ascolto televisivi relativi a ciascun canale, distinti per ciascuna piattaforma di trasmissione (analogica, digitale, satellitare e Tv via internet). Inoltre ha ostacolato, dalla seconda metà del 2008 e fino al mese di gennaio 2010, la pubblicazione giornaliera dei dati relativi alla voce «altre digitali terrestri». Ha poi «erroneamente attribuito i dati di ascolto rilevati nel panel, nella fase della loro elaborazione, anche alla popolazione non dotata di apparecchi televisivi».

L'istruttoria su Dmt invece era stata avviata nell'ottobre scorso, sotto la gestione dell'ex garante Antonio Catricalà, quando Elettronica Industriale, la società che si occupa della realizzazione, manutenzione e gestione delle reti con le quali è diffusa la maggior parte dei servizi televisivi del gruppo Mediaset, aveva deciso di acquisire il controllo della Dmt.
La decisione è stata presa ieri all'unanimità dopo aver acquisito il parere sull'operazione richiesto all'Autorità per le telecomunicazioni, alla quale lo schema di decisione era stato inviato il 5 novembre scorso.

Il collegio è partito dalla considerazione che, allo stato, in Italia solo tre operatori detengono infrastrutture per il broadcasting televisivo su scala nazionale: Dmt che possiede 1.000-1.500 siti, Ei che ne ha 500-1.000 e Rai Way, società del gruppo Rai, che ne gestisce 1.500-2.000. Quanto agli operatori locali, nel complesso, detengono circa 1.500-2.000 postazioni, sovente di un livello qualitativo non confrontabile a quello degli altri. In seguito all'operazione di concentrazione, la nuova società, secondo l'Antitrust, deterrà «una posizione dominante nel mercato delle infrastrutture per il broadcasting televisivo».

Di qui la necessità di adottare una serie di misure che dovrebbero attenuare l'impatto dell'operazione. Dmt sarà soggetta a vincoli sugli investimenti; non potrà aumentare i prezzi attualmente applicati e dovrà offrire accesso a chiunque ne faccia domanda alle stesse condizioni praticate alla società controllante. La società conferitaria delle infrastrutture dovrà mantenersi quotata in un mercato regolamentato per assicurare la contendibilità del controllo societario della proprietà delle infrastrutture stesse.

 

Giovanni Pitruzzella FEDELE CONFALONIERI AUDITELLORENZA LEIANTONIO CATRICALA Antenne Mediaset

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