IL NOVEMBRE DELLA MONTAGNA INCARTATA - PER “LA STAMPA” DI CALABRESI E RIOTTA SECONDO MESE CONSECUTIVO IN ROSSO (-1%) - BOOM DEL “SOLE” DERIOTTIZZATO (+6,5%) - “AVVENIRE” E “REPUBBLICA” CRESCONO DELL'1% - “IL GIORNALE” PERDE L’8,9%, IL “CORRIERE” LASCIA L'1%, LA GAZZETTA DELLO SPORT IL 12,7% - SE ‘’IL MESSAGGERO’’ LIMA DI POCO SOTTO LA PARITÀ CON IL -0,8%, RIMANE STABILE ‘’LIBERO’’…

Marco A. Capisani per "Italia Oggi"

Si riduce ancora un po' la montagna di copie diffuse in media dai principali quotidiani italiani. Lo scorso novembre, infatti, ha predominato il segno negativo, dopo un settembre e un ottobre già freddi. Tra questi c'è anche chi decresce ancora a due cifre: la Gazzetta dello Sport rinuncia a 38.322 copie (giù del 12,7%). Il quotidiano diretto da Andrea Monti sconta due turni di campionato in meno rispetto al 2010 e arretra sulle 262.664 copie, poco al di sopra della Stampa di Torino con le sue 260.900 copie.

La Gazzetta dello Sport può contare però, fanno sapere dal gruppo Rcs, su un trend in costante crescita di copie digitale che, a oggi, ammontano a 14 mila. Rispetto al panorama di contrazioni generalizzate dei quotidiani, fanno eccezione Repubblica con le sue 434.879 copie su dell'1%, il Sole 24 Ore a quota 301.142 a +6,5% e Avvenire che cresce dell'1% fino alle 112.132 copie.

Resta saldo al primo posto il Corriere della Sera che registra a novembre 488.721 copie. La variazione rispetto allo stesso mese dell'anno scorso è però negativa con il -1,8% (dato che diventa positivo, precisano da Rcs, considerando le 33 mila digital edition). Il giornale diretto da Ferruccio de Bortoli alterna negli ultimi tre mesi un andamento altalenante, dopo che lo scorso ottobre (sempre confrontato con lo stesso mese del 2010) era cresciuto dello 0,3% e a settembre era in calo dell'1,4%.

Segue il Corsera Repubblica che a novembre compie il giro di boa, passando in terreno positivo dopo un settembre stabile e un ottobre col segno negativo davanti, a -2,4%. Il giornale guidato da Ezio Mauro aveva, comunque, attraversato anche tutti e due mesi estivi con una diffusione stabile.

Al terzo posto chiude il podio il Sole 24 Ore. Ma vicino a conquistare una nuova posizione c'è la Stampa che, con 260.900 copie, distanzia la Gazzetta dello Sport di sole 1.764 copie. Per il quotidiano del direttore Mario Calabresi, però, novembre è già il secondo mese consecutivo in rosso.

Se il Messaggero lima di poco sotto la parità con il -0,8%, intorno alle 177.500 copie, rimane stabile Libero sulle 100.878 copie ma confidando, come ha detto di recente il direttore Maurizio Belpietro, sul continuo aumento delle versioni digitali. Più consistente infine la contrazione delle diffusioni del Giornale: -8,9% con 157.502 copie. La testata di Alessandro Sallusti sta comunque riducendo la perdita, visto che a settembre rinunciava al 19,5% e a ottobre al 14,5%.

Procede infine dritto per la sua rotta Avvenire. Il quotidiano della Conferenza episcopale italiana (Cei), sotto la guida di Marco Tarquinio, inanella un ulteriore incremento (+1%) e supera le 110 mila copie. Lo scorso settembre la testata aveva guadagnato il 2%, a ottobre lo 0,7%.

 

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