obama da fazio

“DA BAMBINO VOLEVO FARE IL GIOCATORE DI BASKET MA VISTO CHE NON SAREI MAI STATO FORTE COME LEBRON JAMES, HO RIPIEGATO SULLA POLITICA” - OBAMA DA FAZIO ACCENDE I SOCIAL: "E I SOTTOTITOLI?" - L'ISOLAMENTO DELLA VITA ALLA CASA BIANCA ("SOGNAVO DI FARE UNA PASSEGGIATA E BERE UN CAFFÈ SENZA ESSERE RICONOSCIUTO"), LA MOGLIE MICHELLE “SUPERIORE” A LUI, I FATTI DI CAPITOL HILL (“CI RICORDANO COME LA DEMOCRAZIA NON È UN DONO CHE VIENE DAL CIELO”). E POI IL CAPITALISMO “COMPRENSIVO”, GLI ERRORI E LA GUERRA IN SIRIA… - VIDEO

OBAMA DA FAZIO

(Adnkronos)

L'intervista di Barack Obama a Fabio Fazio, nella puntata di Che tempo che fa, diventa argomento di discussione su Twitter. Si parla delle domande rivolte all'ex presidente degli Stati ma rapidamente un argomento specifico monopolizza il dibattito e diventa l'oggetto di decine, centinaia di tweet: la traduzione delle parole di Obama.

 

C'è chi si lamenta per la voce dell'interprete che sovrasta quella del prestigioso ospite, c'è chi avrebbe voluto ascoltare Obama senza la versione in italiano e chi avrebbe preferito i sottotitoli, senza considerare l'impossibilità di adottare una simile soluzione per un'intervista in diretta. Ma c'è anche chi si lamenta del tono di voce dell'interprete e, in sostanza, avrebbe gradito un doppiatore.

 

 

I LEADER POLITICI SONO UMANI, POSSONO SBAGLIARE

Da ansa.it

 

Di sicuro "non avevo il sogno di diventare Presidente", ma "era comunque il mio sogno quello di essere un bravo ragazzo". Barack Obama si racconta così, intervistato da Fabio Fazio a 'Che Tempo Che Fa' su Rai3, per presentare 'Una Terra Promessa' (Garzanti), l'autobiografia del 44/mo presidente degli Stati Uniti, il primo afroamericano, in cui ripercorre i suoi otto anni alla guida dell'America.

OBAMA DA FAZIO

 

L'isolamento della vita alla Casa Bianca ("Sognavo di fare una passeggiata e bere un caffè senza essere riconosciuto"), ma anche il privilegio di servire il Paese. Fino al suo rapporto con la moglie Michelle che, ribadisce, "è superiore a me". Ma anche l'attualità più stretta, i fatti di Capitol Hill, le cui immagini, dice non vanno "mai cancellate, anzi ce lo dobbiamo stampare nella mente. Ci deve ricordare che la democrazia non è un dono che viene dal cielo. È una cosa che noi cittadini, nei nostri rispettivi Paesi, dobbiamo continuamente rinnovare.

 

OBAMA DA FAZIO

Dobbiamo sempre investire nella democrazia". Centinaia di pagine, due volumi, in cui l'ex presidente punta sui dettagli per "aprire il sipario" e mostrare che "i leader che si vedono in televisione sono degli esseri umani che devono prendere delle decisioni, che fanno errori e che bisogna imparare dagli errori commessi", ha spiegato nell'intervista con Fazio, con il quale ha esordito con un saluto in italiano: "Ciao!", auspicando una visita di persona in Italia presto, "quando la pandemia sarà finita".

 

"Desideravo trasmettere, soprattutto ai giovani lettori, l'idea che è possibile occuparsi di politica mantenendo la propria integrità e mantenendo i valori che permettono di fare il meglio per gli altri", ha spiegato. "La politica è imperfetta come tutte le cose che fanno gli esseri umani, però è possibile farla bene". Sullo sfondo resta la Casa Bianca, un luogo quasi mitico anche per Obama evidentemente, che descrive con dovizia di particolari la peculiarità di viverci: "come un hotel a 5 stelle", dice, ma che comporta anche una sensazione di isolamento difficile da superare.

OBAMA DA FAZIO

 

"Michelle ha voluto cambiare l'arredamento delle camere delle bambine perché non voleva che avessero la sensazione di dormire in un museo, voleva che potessero appendere i poster delle loro popstar e degli attori preferiti, che si sentissero normali", ha spiegato. Molti gli spaccati di vita privata, ma un racconto così dettagliato non può però ignorare i momenti cruciali e difficilissimi da presidente, come eventi - ha detto - che "spezzano il cuore". Come la guerra in Siria: "La primavera araba era una promessa che lì è diventata una guerra civile, che ha portato all'intervento di russi e iraniani. Ho cercato di prendere una serie di decisioni per migliorare la situazione senza invadere un altro Paese del Medio Oriente, cosa che ritenevo controproducente". E ammette: "Ci sono momenti in cui ti sembra di non avere risposte".

OBAMA DA FAZIO

 

 

OBAMA DA FAZIO

 

obama coverobama bidenMICHELLE OBAMA

Ultimi Dagoreport

elon musk donald trump matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ PERMETTERSI DI SGARRARE CON MACRON, MERZ, URSULA, CHE GIÀ EVITANO DI CONDIVIDERE I LORO PIANI PER NON CORRERE IL RISCHIO CHE GIORGIA SPIFFERI TUTTO A TRUMP. UN BLITZ ALLA CASA BIANCA PRIMA DEL CONSIGLIO EUROPEO, PREVISTO PRIMA DI PASQUA, SAREBBE LA SUA FINE -  UNA RECESSIONE PROVOCATA DALL’AMICO DAZISTA TRAVOLGEREBBE FRATELLI D’ITALIA NEI SONDAGGI, MENTRE IL SUO GOVERNO VIVE SOTTO SCACCO DEL TRUMPUTINIANO SALVINI, IMPEGNATISSIMO NEL SUO OBIETTIVO DI STRAPPARE 4/5 PUNTI AGLI ‘’USURPATORI’’ DELLA FIAMMA (OGGI INTANTO LE HA “STRAPPATO” ELON MUSK AL CONGRESSO LEGHISTA A FIRENZE) - UN CARROCCIO FORTIFICATO DAI MEZZI ILLIMITATI DI MUSK POTREBBE FAR SALTARE IN ARIA IL GOVERNO MELONI, MA VUOLE ESSERE LEI A SCEGLIERE IL MOMENTO DEL “VAFFA” (PRIMAVERA 2026). MA PRIMA, A OTTOBRE, CI SONO LE REGIONALI DOVE RISCHIA DI INCASSARE UNA SONORA SCOPPOLA…

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...)