PLACIDO UN CAZZO! - AL FESTIVAL DI TAORMINA, GRAZIE A UN’ORGANIZZAZIONE A DIR POCO INETTA, VA IN SCENA L’ENNESIMO SCAZZO TRA MICHELE PLACIDO E IL MONDO INTERO: IL PUBBLICO (FAMIGLIOLE CON BIMBI AL SEGUITO ACCORSE AL TEATRO GRECO PER VEDERE UN CARTOON DISNEY) RUMOREGGIA PER I RITARDI DOPO UN’ORA DI MATTONATA IN FRANCESE SUL BACKSTAGE DELL’ULTIMO FILM DI PLACIDO E LUI SALE SUL PALCO: “CAFONE, VIENI QUI CHE TI AFFRONTO!” (VIDEO)…

1 - TAORMINA MICHELE PLACIDO SI INFURIA COL PUBBLICO CHE RUMOREGGIA
http://video.corriere.it/taormina-michele-placido-si-infuria-col-pubblico-che-rumoreggia-/19fc199a-be30-11e1-a8f4-59710be8ebe6

2 - PLACIDO E LE LITI CON IL PUBBLICO: "CON I MALEDUCATI NON SONO BRITISH"
Valerio Cappelli per il "Corriere della Sera"

«Io sono un povero Cristo che ha pagato un prezzo che doveva pagare qualcun altro. Ho sentito offendere il mio lavoro e ho reagito », dice Michele Placido all'indomani del parapiglia al Festival di Taormina. Ha risposto per le rime agli spettatori che lo hanno fischiato: «Cafoni, venite a dirmelo sul palco». Per lui, un'altra zuffa estiva, un fatto di temperamento.

«Ecco hai detto bene, è il mio temperamento. Andando in ordine cronologico, c'è stata quella alla Mostra di Venezia per Ovunque sei, poi alla Versiliana nello spettacolo che feci con Catherine Deneuve, poi ancora a Venezia con Il grande sogno, Vallanzasca e questa». Ecco la sua versione dei fatti su Taormina: «Sapevo del mio premio e basta, non che fosse una serata articolata. Ci sono state lungaggini per un'ora, i tremila che gremivano il Teatro Greco volevano vedere il cartoon della Disney senza tanti discorsi. Quando hanno visto le immagini scentrate e le teste degli attori tagliate sul backstage del mio primo film in Francia, Il cecchino... ».

L'hanno cecchinata. «Embe' sì. Ma io avevo portato la copia del dietro le quinte con i sottotitoli, a sentir parlare in francese senza capire nulla, si sono irritati e ci può stare. Sono salito sul palco per dire calmatevi. Dall'anello superiore hanno inveito contro di me, come se fossi l'organizzatore della serata. E non ci ho visto più. Potevano dire che io non c'entravo nulla. Sono andato gratuitamente a mostrare il mio lavoro. Peccato perché la master class del pomeriggio era andata benissimo. Ma quando si accumulano le negatività...».

Alla Versiliana cosa successe? «La mia parte a teatro era piccola, fischiarono la Deneuve e io la difesi, uno spettacolo non si misura sul tempo. Si rifaranno quest'estate quando porterò il Re Lear che dura tre ore. Per Il grande sogno contestarono che avessi fatto un film sul '68 finanziato da Berlusconi, ma io mica ero il produttore. Quanto a Vallanzasca, non l'ho difeso: l'ho raccontato. La Lega insorse: un film su un criminale, e noi che siamo gente perbene... S'è visto com'è finita coi leghisti ».

Si sta dimenticato di Ovunque sei. «Lì modestamente ebbi un atto di genio. Alla giornalista che con rabbia se la prese con mia figlia Violante e Accorsi, che ne sono gli interpreti, replicai: Mi vuoi raccontare il film? Non l'aveva visto. A quel punto non ci ho visto io, le ho detto che era brutta dentro e fuori». Le sarà venuto il callo all'indice accusatore. «Ma io non attacco mai se stroncano i miei film. Io reagisco alla maleducazione, e in modo verbale, risse mai.

Forse ho un senso di giustizia di vedere le cose al posto giusto, e ho un'eccessiva fisicità. A un dibattito in tv con Lombardo, il governatore della Sicilia, dissi che la politica qui è un fatto di mafia, lui mi accusò di non capire niente di politica, adesso mi sembra che lui abbia qualche problema con la magistratura. Non riesco a contenermi, ho molta rabbia in generale, diciamo che non sono british. Io credo che i peccati siano altri, oddio, ribelle lo sono sempre stato».

Scusi, ma quando da giovane era in polizia? «Avevo il senso del dovere, c'era una disciplina dura. Eppure mi hanno punito diverse volte con la camera di rigore perché provocavo. Una volta mi sono presentato con una copia di Paese Sera, mi hanno dato del comunista e sono finito dentro».

 

MICHELE PLACIDO MICHELE PLACIDO MICHELE PLACIDO MICHELE PLACIDO MICHELE PLACIDO - copyright PizziMICHELE PLACIDO - Copyright PizziMichele Placido - Copyright Pizzi

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