1. IL SESSO VENDE. E’ UNA DELLE VERITÀ ASSOLUTE DEL MERCATO CAPITALISTA. ANCORA PIÙ VERA QUANDO SI TRATTA DI MODA E SHOW-BUSINESS: USA IL SESSO E LA GENTE COMPRERÀ GIORNALI, VESTITI E MUSICA. MA CHE SUCCEDE QUANDO SI TRASFORMA IN SESSISMO? 2. MA IL TROPPO STROPPIA ED E’ IN BILICO LA CARRIERA DEL FOTOGRAFO TERRY RICHARDSON, UN “MANICO SESSUALE” CHE FA CLIC, E DI DOV CHARNEY, CACCIATO DA “AMERICAN APPAREL” 3. I DUE TIPINI FINI HANNO CONVINTO LE PERSONE CHE IL LORO “PORNO-STYLE” FOSSE DA CONSIDERARE UN ATTO DI TRASGRESSIONE, E NE HANNO COMBINATE DI TUTTI I COLORI. NEL 2004, DOV CHARNEY, SI FECE FARE UN POMPINO DA UN’IMPIEGATA MENTRE VENIVA INTERVISTATO DA UNA GIORNALISTA. NON CONTENTO, LE SI MASTURBÒ DAVANTI 4. STESSA STORIA PER RICHARDSON. DAL MOMENTO IN CUI ACCETTI DI LAVORARE PER LUI (SOPRATTUTTO MODELLE SCONOSCIUTE), DEVI METTERE IN CONTO UNA SEGA O UN POMPINO
terry richardson lady gaga photo book03
Il sesso vende. E’ una delle verità assolute del mercato capitalista. Ancora più vera quando si tratta di moda e industria dell’intrattenimento: usa il sesso e la gente comprerà giornali, vestiti e musica. Ma che succede quando si trasforma in viscidume e predazione sessuale? Negli ultimi anni le modelle non sono più ritratte come donne sessualmente potenti, ma come creature vulnerabili e deboli, come vittime insomma, spesso costrette a posare in situazioni non consensuali.
Fine della corsa? Questa settimana due dei “manipolatori” più noti, Dov Charney e Terry Richardson, hanno cominciato a sentire le ripercussioni del loro operato, dopo aver trattato il loro campo di azione come una perversa zona di caccia.
Charney, amministratore delegato di American Apparel, è stato rimosso dall’incarico, mentre contro Richardson è scattata una vera campagna di boicottaggio. Entrambi sono accusati di abusi e molestie sessuali, anche su minori.
Nel 2004, Dov Charney, si fece fare un pompino da un’impiegata mentre veniva intervistato dalla reporter Claudine Ko. Non contento, le si masturbò davanti. Altri casi sono emersi di ragazze disposte ai suoi giochi sessuali pur di ottenere un lavoro o di vedersi pagare l’affitto di appartamenti a New York.
Stessa storia per Richardson, che trasformava incontri di lavoro con le modelle in incontri sessuali, dando la colpa alle agenzie che non le avevano avvisate dell’eventualità. E’ così, dal momento in cui accetti di lavorare per lui, devi mettere in conto una sega o un pompino. Il “trattamento dello zio Terry” vale per le modelle più sconosciute, che non vogliono dire di no al grande fotografo e non vogliono irritare l’agenzia che l’ha ingaggiate. Certo, non succede a Kate Moss di dover agguantare un cazzo indurito.
Questo non è il tipico caso in cui un predatore sessuale intimidisce o molesta sessualmente le donne. Richardson e Charney hanno abbracciato totalmente la loro immagine da pervertiti e l’hanno alimentata.
Terry Richardson ha girato il video di Lady Gaga e R. Kelly “Do What You Want”, una celebrazione dello stupro. E’ ancora più inquietante se si pensa che R. Kelly è già finito davanti alla corte con l’accusa di molestie su minori e in questo video canta versi tipo: «Ti metto sotto e quando ti rialzi, sei incinta». Lady Gaga canta: «Fai ciò che vuoi col mio corpo», mentre sta sdraiata in stato di incoscienza.
Charney e Richardson hanno convinto le persone che il loro abominevole comportamento fosse da considerare un atto di trasgressione o addirittura di sovversione, quindi assolutamente cool, invece è un modo per erotizzare la degradazione delle donne, per approfittarsi dell’ingenuità di giovani ragazze. Gli ultimi segnali però sono positivi.
MANICHINO DI AMERICAN APPAREL CON IL FOLTO PELO AL PUBE
Charney è stato cacciato da “American Apparel” non solo per il suo comportamento osceno, ma anche perché non ha fatto incassare abbastanza soldi all’azienda. Le aziende di moda cominciano ad esitare sulla convocazione di Richardson. A quanto pare, l’estetica del predatore sta allontanando i clienti.