the rise of skywalker -8

CHE LA SAGA SIA CON VOI - PRESENTATO A CHICAGO IL PRIMO TRAILER DI “THE RISE OF SKYWALKER”, IL FILM DIRETTO DA J.J. ABRAMS IN USCITA IL 18 DICEMBRE CHE (FORSE) CONCLUDE LA SAGA DOPO 42 ANNI - LO SCONTRO FRA BENE E MALE CONTINUA FRA SALTI TEMPORALI E RITORNI INASPETTATI, PRIMO FRA TUTTI QUELLO DI PALPATINE - VIDEO

 

Eva Carducci per “il Messaggero”

the rise of skywalker 9

 

La battaglia finale sta per cominciare, e coinvolgerà l' intera galassia. Il trailer del nuovo, attesissimo film di Star Wars è stato finalmente svelato, per la gioia dei fan, che sono giunti da tutto il mondo a Chicago per celebrare la saga cinematografica più seguita di sempre. L' epico viaggio degli Skywalker, iniziato nel 1977 da George Lucas e proseguito attraverso due saghe che hanno rivoluzionato il mondo della fantascienza, sta così per concludersi con il nono capitolo di Guerre Stellari, in arrivo il 18 dicembre in Italia.

 

the rise of skywalker 1

Stephen Colbert, conduttore del celebre Late Night statunitense, ha presentato l' incontro più atteso del Galaxy Stage della Wintrust Arena di Chicago, che ha inaugurato l' edizione 2019 della Star Wars Celebration, convention dedicata alla saga che continuerà fino al 15 aprile. I giornalisti da tutto il mondo, insieme ad alcuni fortunati fan, hanno avuto modo di vedere in anteprima il trailer, e scoprire il titolo del film, presentato per l' occasione dal cast al completo.

 

IL VIAGGIO

the rise of skywalker 6

In Star Wars: The Rise of Skywalker la favola sul bene e il male continua con un passaggio generazionale, che vede sempre più protagonista Rey (interpretata da Daisy Ridley): «Ci sarà un salto temporale rispetto al capitolo precedente», conferma l'attrice, mandando in delirio i fan. J.J. Abrams, il regista di Episodio IX, ha raccontato invece l'importanza del gruppo, più che del singolo protagonista: «La dinamica fra i personaggi è il cuore di questo film», ricordando commosso l'attrice Carrie Fisher, indimenticabile interprete della Principessa Leia, recentemente scomparsa: «Non potevamo sostituire Carrie, e abbiamo parlato molto di come andare avanti senza di lei. L'amiamo così tanto, era la migliore e ci manca ogni giorno.

the rise of skywalker 7

 

Avevamo a disposizione delle scene di Star Wars: Il Risveglio della forza che abbiamo utilizzato per continuare la sua storia. L'idea di utilizzare la computer grafica era fuori discussione. Ogni giorno mi fa male pensare che lei non sia qui, ma è surreale perché, continuando a lavorare al film in sala montaggio, è come se fosse ancora con noi».

 

the rise of skywalker 5

Un gradito e inaspettato ritorno invece quello di Billy Dee Williams nei panni di Lando Calrissian. Un personaggio iconico che segna una continuità con il passato, con il presente e il futuro, tre temi centrali per questo nuovo capitolo cinematografico, come conferma Kathleen Kennedy, la produttrice cinematografica che vanta più successo al botteghino, co-direttrice generale della Lucasfilm: «Quello a cui penso sempre è la responsabilità che abbiamo con tutti gli appassionati della saga, e non solo. Durante le riprese, e in ogni fase di realizzazione dei film, parliamo sempre di questo. Episodio IX in particolare segna il terzo atto di un' intera saga. Volevamo omaggiare il mondo e l'universo nato dalla mente di George Lucas. E questo ragazzo seduto accanto a me, J.J. Abrams, ci tiene più di tutti».

 

the rise of skywalker 4

Il cast ha così presentato il trailer che segna un netto passaggio di testimone fra le vecchie e nuove generazioni, tra mitologie che si sovrappongono e rispettano a vicenda. L'emozione è forte quando sullo schermo appare Daisy Ridley nei panni di Rey che abbraccia la Principessa Leila, e le lacrime scorrono non solo sul viso dell' attrice britannica, anche se quelle degli spettatori in sala. Entusiasmo e applausi scroscianti in sala quando sullo schermo, dopo la citazione Nessuno se ne va mai via veramente, è comparso lo storico nemico degli Skywalker, Palpatine.

the rise of skywalker 2the rise of skywalker 10the rise of skywalker 8the rise of skywalker 3

Ultimi Dagoreport

elon musk donald trump matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - LE “DUE STAFFE” NON REGGONO PIÙ. IL CAMALEONTISMO DI GIORGIA MELONI NON PUÒ PIÙ PERMETTERSI DI SGARRARE CON MACRON, MERZ, URSULA, CHE GIÀ EVITANO DI CONDIVIDERE I LORO PIANI PER NON CORRERE IL RISCHIO CHE GIORGIA SPIFFERI TUTTO A TRUMP. UN BLITZ ALLA CASA BIANCA PRIMA DEL CONSIGLIO EUROPEO, PREVISTO PRIMA DI PASQUA, SAREBBE LA SUA FINE -  UNA RECESSIONE PROVOCATA DALL’AMICO DAZISTA TRAVOLGEREBBE FRATELLI D’ITALIA NEI SONDAGGI, MENTRE IL SUO GOVERNO VIVE SOTTO SCACCO DEL TRUMPUTINIANO SALVINI, IMPEGNATISSIMO NEL SUO OBIETTIVO DI STRAPPARE 4/5 PUNTI AGLI ‘’USURPATORI’’ DELLA FIAMMA (OGGI INTANTO LE HA “STRAPPATO” ELON MUSK AL CONGRESSO LEGHISTA A FIRENZE) - UN CARROCCIO FORTIFICATO DAI MEZZI ILLIMITATI DI MUSK POTREBBE FAR SALTARE IN ARIA IL GOVERNO MELONI, MA VUOLE ESSERE LEI A SCEGLIERE IL MOMENTO DEL “VAFFA” (PRIMAVERA 2026). MA PRIMA, A OTTOBRE, CI SONO LE REGIONALI DOVE RISCHIA DI INCASSARE UNA SONORA SCOPPOLA…

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...)