bakunin anna karenina

LA PRINCIPESSA E IL RIVOLUZIONARIO - UN LIBRO DI LORENZA FOSCHINI SVELA CHI ERA LA VERA ANNA KARENINA: RICCA, NOBILE E IMPAZZITA PER BAKUNIN - A INCANTARE L’ANARCHICO FURONO LE SUE RICCHEZZE E LA VITA DI LEI NE FU STRAVOLTA IN MODO IRRIMEDIABILE

ANNA KARENINAANNA KARENINA

Isabella Bossi Fedrigotti per “il Corriere della Sera”

 

Fosse stato amore, l’esito della vicenda sarebbe probabilmente stato diverso, perché l’amore, dopo le grandi tempeste iniziali, di solito si affievolisce, passa, soprattutto se la vita si fa difficile, con ostacoli di ogni sorta lungo il cammino. Molto più fatale è l’infatuazione intellettuale, la sconfinata, esaltata ammirazione che rende soggiogati, irragionevoli, a volte perfino ciechi.

 

Fu proprio questo il sentimento totalizzante che centocinquanta anni fa infiammò la principessa russa Zoé Obolenskaja, straordinariamente ricca moglie del governatore di Mosca e madre dei suoi cinque figli, per il rivoluzionario esule suo conterraneo Michail Bakunin, e che ne stravolse in modo irrimediabile la vita.

BAKUNINBAKUNIN

 

La vicenda, svoltasi in gran parte tra Napoli e Ischia — dove si conobbero i due espatriati— la racconta in Zoé, la principessa che incantò Bakunin (Mondadori) Lorenza Foschini che ha consultato documenti, lettere, diari e intervistato parenti e discendenti di entrambi i protagonisti della storia.

 

Il rivoluzionario, un omone immenso, spettinato, malvestito, poco curato sebbene a sua volta figlio di grande famiglia aristocratica, si trovava dunque a Napoli dopo essere riuscito a fuggire nientemeno che dalla prigionia siberiana. Non ha una lira, grandi progetti di anarchia in testa, una piccola cerchia di discepoli intorno e un astio feroce per Mazzini e Garibaldi, secondo lui non abbastanza radicali nelle loro rivendicazioni.

abito del film anna kareninaabito del film anna karenina

 

La principessa, piccolina, elegantissima, annoiata dall’inutile gran vita alla corte dello zar, insofferente delle tremende ingiustizie che, nonostante tutto, riusciva a intravvedere fuori dai suoi palazzi, con il pretesto della salute fragile di una delle sue bambine, se ne partì per l’Italia con i cinque figli e un seguito impressionante di persone di servizio al seguito, finendo per installarsi a Napoli.

 

LORENZA FOSCHINI COVERLORENZA FOSCHINI COVER

I due si conobbero e scoccò la scintilla, quella particolare pericolosa scintilla alla base di un fuoco che difficilmente si spegne. Secondo il titolo del libro fu la principessa a incantare Bakunin, ma, a lettura conclusa, non ci si può non chiedere se, oltre all’intelligenza, alla passione e a una sia pure un po’ paradossale comunanza di intenti, a incantarlo non furono soprattutto le eccezionali disponibilità economiche della sua discepola e la generosità con la quale ella gli permise di attingervi. In cambio lui le concesse la patente di rivoluzionaria vera, cospiratrice per l’anarchia a tutti gli effetti.

 

lorenza foschinilorenza foschini

Per dieci anni fu consentito alla principessa il pericoloso «gioco» che includeva una relazione d’amore (e un bambino) con uno dei più fedeli seguaci di Bakunin, poi lo zar Alessandro II ordinò al principe Obolensky di riportare in patria i figli e di richiudere la moglie in convento. Riuscì solo la prima parte dell’operazione, con i ragazzi letteralmente strappati dalle braccia della madre, che non li rivedrà per moltissimi anni. In più, naturalmente, le fu sequestrato l’ancora grande patrimonio.

 

BAKUNIN ANNA KARENINABAKUNIN ANNA KARENINACARA DELEVINGNE IN ANNA KARENINA CARA DELEVINGNE IN ANNA KARENINA ANNA KARENINA ANNA KARENINA Anna Karenina Vittoria Puccini Anna Karenina Vittoria Puccini anna karenina anna karenina

All’epoca la vicenda fece tale rumore in Russia che ispirò a Tolstoj Anna Karenina. Poi la protagonista del romanzo prese il sopravvento sull’ispiratrice, e di Zoé ci si dimenticò. Lorenza Foschini, con passione e ostinazione, l’ha felicemente tratta da quell’oblio.

Vittoria Puccini e Anna Karenina su Rai h partb Vittoria Puccini e Anna Karenina su Rai h partb ANNA KARENINA ANNA KARENINA

Ultimi Dagoreport

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

autostrade matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto tomasi antonino turicchi

TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL PROSSIMO 17 APRILE, QUANDO DECADRÀ TUTTO IL CDA. SE SALVINI LO VUOL FAR FUORI, PERCHÉ REO DI NON AVER PORTARE AVANTI NUOVE OPERE, I SOCI DI ASPI (BLACKSTONE, MACQUARIE E CDP) SONO DIVISI - DA PARTE SUA, GIORGIA MELONI, DAVANTI ALLA FAME DI POTERE DEL SUO VICE PREMIER, PUNTA I PIEDINI, DISPETTOSA: NON INTENDE ACCETTARE L’EVENTUALE NOME PROPOSTO DAL LEADER LEGHISTA. DAJE E RIDAJE, DAL CAPPELLO A CILINDRO DI GIORGETTI SAREBBE SPUNTATO FUORI UN NOME, A LUI CARO, QUELLO DI ANTONINO TURICCHI….

mario draghi ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - AVVISO AI NAVIGANTI: IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI A HONG KONG ERA UNA TIRATA D’ORECCHIE A BRUXELLES E ALLA DUCETTA DELLE "DUE STAFFE" - PER "MARIOPIO", SE TRUMP COSTRUISCE UN MURO TARIFFARIO INVALICABILE, È PREFERIBILE PER L'EUROPA TROVARE ALTRI SBOCCHI COMMERCIALI (CINA E INDIA), ANZICHE' TIRAR SU UN ALTRO MURO – SUL RIARMO TEDESCO, ANCHE GLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE FAREBBERE BENE A SEGUIRE LA POLITICA DI AUMENTO DELLE SPESE DELLA DIFESA - IL CONSIGLIO A MELONI: SERVE MENO IDEOLOGIA E PIÙ REAL POLITIK  (CON INVITO A FAR DI NUOVO PARTE DELL'ASSE FRANCO-TEDESCO), ALTRIMENTI L’ITALIA RISCHIA DI FINIRE ISOLATA E GABBATA DA TRUMP CHE SE NE FOTTE DEI "PARASSITI" DEL VECCHIO CONTINENTE...

massimiliano filippo romeo matteo salvini luca zaia

DAGOREPORT – AL CONGRESSO DELLA LEGA DEL 6 APRILE, SALVINI SARÀ RIELETTO SEGRETARIO PER LA TRAGICA ASSENZA DI SFIDANTI. L’UNICO CHE AVREBBE POTUTO IMPENSIERIRLO SAREBBE STATO IL COORDINATORE DEL CARROCCIO IN LOMBARDIA, L'EX FEDELISSIMO MASSIMILIANO ROMEO: MA IL COINVOLGIMENTO DEL FRATELLO, FILIPPO DETTO ''CHAMPAGNE'', NELLO SCANDALO LACERENZA-GINTONERIA NE HA AZZOPPATO LE VELLEITÀ – MA SUL TRIONFO DI SALVINI GRAVA UNA NUBE: CHE FARÀ IL “DOGE” ZAIA? SI PRESENTERÀ O RIMARRÀ A SCIABOLARE AL VINITALY DI VERONA?

stephen schwarzman jonathan grey giorgia meloni giancarlo giorgetti blackstone

DAGOREPORT: CHI TOCCA I FONDI, MUORE... – CHE HANNO COMBINATO DI BELLO IN ITALIA I BOSS DI BLACKSTONE, LA PIU' POTENTE SOCIETA' FINANZIARIA DEL MONDO? SE IL PRESIDENTE SCHWARZMAN ERA A CACCIA DI VILLONI IN TOSCANA, JONATHAN GRAY, DOPO UNA VISITA A PALAZZO CHIGI (CAPUTI) CON SALUTO VELOCE A MELONI, HA AVUTO UN LUNGO COLLOQUIO CON GIORGETTI SULLO STATO DEGLI INVESTIMENTI IN ITALIA (TRA CUI ASPI, DOVE I DIVIDENDI SONO STATI DECURTATI) – MENTRE IL FONDO USA KKR POTREBBE VALUTARE UN'USCITA ANTICIPATA DALLA RETE EX TIM (3 ANNI ANZICHE' 5)PESSIMI RUMORS ARRIVANO ANCHE DAL FONDO AUSTRALIANO MACQUARIE, PRESENTE IN ASPI E OPEN FIBER: MEGLIO DISINVESTIRE QUANDO I DIVENDENDI NON SONO PIU' CONVENIENTI....