1- SE IL CAVALIER POMPETTA DICE SÌ DE BORTOLI SARÀ IL NUOVO PRESIDENTE DELLA RAI 2-UN ASSENSO CHE NON è COSì SCONTATO. FLEBUCCIO DE BORTOLI AVREBBE CONFIDATO A UN IMPRENDITORE CHE "BERLUSCONI NON È PIÙ UN PROBLEMA PER NESSUNO. E' FINITO COME POLITICO, MA ANCHE COME IMPRENDITORE, PERCHÈ ENTRO QUESTO AUTUNNO È ASSAI PROBABILE CHE GLI VENGANO SFILATE ANCHE LE AZIENDE DI FAMIGLIA" 3- MA L’ALTRA OPZIONE DI MONTI, GIULIO ANSELMI, AVREBBE CONTRO L’OSTILITÀ DEL PDL 4- LA NOMINA DI DE BORTOLI LIBEREREBBE LA POLTRONISSIMA DEL CORRIERE CON GRANDE GIOIA DI FIAT (JOHN ELKANN) E MEDIOBANCA (ALBERTO NAGEL) CHE VOGLIONO MARIO CALABRESI, ATTUALE DIRETTORE DE ‘’LA STAMPA’’, CHE A SUA VOLTA POTREBBE ESSERE RIMPIAZZATO DA UMBERTO LA ROCCA, DIRETTORE DEL ‘’SECOLO XIX’’ DI GENOVA

Franco Bechis per "Libero"

Già la prossima settimana la Rai potrebbe avere un nuovo presidente al posto di Paolo Garimberti. Contrariamente alla tradizione infatti la commissione parlamentare di vigilanza guidata da Sergio Zavoli ha deciso mercoledì di attendere l'indicazione del consigliere-presidente scelto dal premier Mario Monti per votare solo in un secondo tempo i consiglieri di nomina parlamentare. Zavoli ha lasciato intendere ai parlamentari della commissione che la scelta di Monti è in dirittura di arrivo.

Secondo indiscrezioni autorevoli da palazzo Chigi sono state fatte filtrare due opzioni ai partiti di maggioranza: quella dell'attuale direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli e quella del presidente della Fieg, Giulio Anselmi. Il Pdl sarebbe però del tutto ostile a quest'ultimo, sulla base di vecchie ruggini nate all'epoca di Anselmi direttore dell' Ansa.

Sembra quindi scontata la nomina di De Bortoli, che oltretutto libererebbe la poltronissima del Corriere con grande gioia di molti azionisti e soprattutto del candidato in pectore alla successione: Mario Calabresi, attuale direttore de La Stampa, che a sua volta potrebbe essere rimpiazzato da Umberto La Rocca, direttore del Secolo XIX di Genova. Per il sì definitivo a De Bortoli manca però ancora l'assenso di Silvio Berlusconi, che non è così scontato a differenza di quel che pensa il suo partito.

L'ex premier ha infatti visto un amico imprenditore che ha avuto contatti diretti con De Bortoli nell'ultimo mese, riferendo a Berlusconi di avere trovato il direttore del Corriere più che ostile, addirittura rancoroso e invelenito nei confronti dell'ex presidente del Consiglio. Secondo quanto riferito da questo imprenditore al diretto interessato, De Bortoli avrebbe confidato che "Berlusconi non è più un problema per nessuno. E' finito come politico, ma anche come imprenditore, perchè entro questo autunno è assai probabile che gli vengano sfilate anche le aziende di famiglia".

Berlusconi ha ascoltato la confidenza, e non ha avuto reazione. Si vedrà questa settimana se la confidenza sarà stata in grado di ribaltare il pronostico della vigilia, sbarrando la strada a De Bortoli e rilanciando le chanches di Anselmi

 

Silvio BerlusconiFERRUCCIO DE BORTOLI GIULIO ANSELMI MARIO CALABRESI Umberto la rocca

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