SE LA GENTE NON VA DA MADONNA, MADONNA VA A CASA DELLA GENTE! - E GLI ROMPE I COGLIONI ANCHE LÌ! - LADY CICCONE ORGANIZZA IL PARTY DEL POST-CONCERTO ALL’OLIMPICO IN UNA SALA D’INCISIONE IN UN CONDOMINIO A TESTACCIO - MUSICA E CASINO FINO A NOTTE FONDA - GLI INQUILINI SI INCAZZANO, UN PAIO HANNO PURE AFFRONTATO LE GUARDIE DEL CORPO DI LADY CICCONE CHE ALLA FINE HA FATTO PIPPA E HA ABBASSATO IL VOLUME…

Federica Rinaudo da "il Messaggero"

«Basta con questa musica! Qui c'è gente che domani deve andare a lavorare!». Nell'after show Madonna non ha trovato gli scatenati fan dell'Olimpico ma gli assonnati inquilini di un grande condominio di via del Commercio scelto dalla popstar per ringraziare tutto il suo staff a conclusione della sua tappa romana. Una festa privata e blindatissima in una location del tutto originale: una sala di incisione (pare appartenente a una società della stessa Ciccone) nel bel mezzo del cortile del grande condominio testaccino. Sala d'incisione insonorizzata quando tutte le porte e le finestre restano chiuse. Altrimenti...

Poco dopo l'una e mezza arrivano grossi suv con i vetri oscurati. Entrano nel cortile dove tutto è silenzio e lasciano scendere ballerini, musicisti e tecnici reduci dallo show dell'Olimpico. Poi, scortata da auto piene di body guard e da una staffetta della municipale, ecco la bad girl. Biondissima e stanca, inguainata in un aderentissimo abito nero, si avvia verso l'ingresso della sala di incisione per incontrare il suo staff e festeggiare il successo della serata appena conclusa davanti a quaranticinquemila spettatori.

Nella sala di incisione gli invitati sono tutti arrivati. E allora, che la festa cominci! E la festa comincia con il suono di un pianoforte, brindisi e qualche stuzzichino tanto per placare l'appetito. Nessuno, del condominio, sapeva dell'happening pop nel cuore della notte. Ma basta che passino un ventina di minuti che ecco illuminarsi una finestra. S'affaccia Mauro, un condomino che, infastidito dai suoni, urla: «Abbassate quella musica, domani devo andare a lavorare!». Uno dal cortile gli risponde: «Ma è Madonna!». «E chissene... spegnete quella musica lo stesso!» è la risposta data senza sconti.

Un'altra finestra s'illumina. Stessa richiesta da parte di un altro condomino che non crede che effettivamente nel cuore della notte di Testaccio potesse essere arrivata nientepopodimeno che Madonna. «Ma quale Madonna! - incalza - Abbassate quella musica, qui vogliamo dormire!».

L'atmosfera si fa difficile anche per le guardie del corpo della popstar che d'improvviso vedono comparire un paio di inquilini scesi in cortile per risolvere la questione. Inevitabile una discussione in piena notte tra testaccini e gorilloni di Veronica Ciccone che però si conclude con una conciliazione generale: il volume viene abbassato e gli inquilini tornano a letto.

Da questo momento in poi la festa blindata scorre tranquilla come il ritrovato sonno degli abitanti del palazzo. Più o meno alle quattro il party di ringraziamento di Madonna è finito e ballerini, musicisti accompagnatori eccetera escono senza far rumore dal cortile di via del Commercio. Si avvia anche la popstar circondata da guardie del corpo. E mentre esce incrocia l'ultimo inquilino del condominio.

È Domenico Palma ed è di ritorno... dal concerto di Madonna. All'Olimpico ha cantato con lei a squarciagola e poi con gli amici ha fatto tardi per commentare la gioia di aver visto, sul palco, il suo idolo. In cortile gli spiegano che notte che è stata in quel condominio. Palma, attonito, guarda un ultimo cronista ancora lì a quell'ora e sussurra: «E adesso chi ci crede che Madonna è venuta nel mio palazzo?».

Ma la notte attrae la popstar. Ieri ha scelto Trastevere per un giro in scooter con il suo fidanzato Brahim Zaibat. Casco in testa alla guida dello scooter è giunta in via Garibaldi seguita da un altro scooter con la scorta. Qui, ad attenderla per la cena, anche questa blindata, nel loro ristorante, i fratelli Francesco e Simone Panella. Menu cabalistico per la popstar? Macché, Madonna ha assaggiato un'insalata di funghi e fragole, tonnarelli cacio e pepe, una forchettata di gnocchi, sogliola e carpaccio di arzilla. Poi, a notte fonda, subito dopo il dolce, ritorno in albergo. Stavolta in automobile.

 

CONCERTO DI MADONNA A ROMA - I FAN IN CODA MADONNA PER LE VIE DI TRASTEVERECONCERTO DI MADONNA A ROMA jpegCONCERTO DI MADONNA A ROMA CONCERTO DI MADONNA A ROMA PUBBLICO AL CONCERTO DI MADONNA

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...