‘GUGOL’ IN ITALIANO - LA PRESENTAZIONE ALL’UNIVERSITÀ DI PADOVA DEL NUOVO MOTORE DI RICERCA “VOLUNIA”, IDEATO DAL MATEMATICO MASSIMO MARCHIORI, UNO DEGLI INVENTORI DELL’ALGORITMO DI GOOGLE, HA FATTO STORCERE IL MOUSE AGLI ESPERTI: IL SITO “PUZZA DECISAMENTE DI 2005”/”UNO PUNTO ZERO” - VOLUNIA SARÀ ON LINE TRA UNA SETTIMANA E DOVREBBE “REGGERE” MILIONI DI CONNESSIONI…

Federico Mello per il "Fatto quotidiano"

La curiosità era tanta. La speranza anche: l'argomento è stato ieri in vetta alle discussioni on line. Ma a parte l'orgoglio per un tentativo tutto italiano di dare un contributo alla storia del web, lo sbarco on line di Volunia, il nuovo motore di ricerca "sociale" presentato ieri, non ha convinto tutti. Sia nella presentazione, un po' old school e durante la quale non sono mancati intoppi, sia nelle modalità di accesso ancora riservato a pochi, e perfino nell'idea di fondo. Utenti ed esperti però mettono le mani avanti: è ancora presto per buttare il bambino con l'acqua sporca.

Il fatto del giorno per la Rete è andato in scena ieri all'Università di Padova - e in diretta web. Volunia ( volunia.com  , "Seek and meet", trova e incontra, il logo) è un "progetto mondiale", accessibile in 12 lingue, ha spiegato l'ideatore Massimo Marchiori, uno degli inventori dell'algoritmo di Google. Il matematico italiano ha saggiamente smorzato le attese della stampa e dei navigatori: "Volunia - ha detto in conferenza stampa - non è l'anti-Google, parte da un punto di vista differente, sarebbe una follia per qualsiasi start-up mettersi in competizione diretta" con il gigante di Mountain View. Il sito per ora è on line con accesso riservato a circa 150 mila utenti, tra una settimana dovrebbe aprirsi al pubblico e potrà "reggere" potenzialmente milioni di connessioni.

L'idea è ambiziosa: a differenza degli altri motori di ricerca, Volunia dice di "non voler abbandonare gli utenti", ma guidarli nelle navigazioni aiutandoli attraverso un barra degli strumenti sempre presente nella parte alta della pagina web. Gli utenti potranno effettuare ricerche mirate all'interno di ogni sito, sia attraverso una mappa che verrà generata automaticamente, sia attraverso varie indicizzazioni per contenuti (audio, video, testo, foto, ecc).

Il sito avrà anche una funzione "social" che, se attivata (con una registrazione), permetterà ai navigatori di rinunciare all'anonimato durante ogni visita e di segnalare la propria presenza "vedendo chi c'è o chi c'è stato" e "chiedendo agli utenti collegati l'amicizia in base a interessi comuni".

Fin qui la cronaca. Eppure varie criticità sono emerse nella presentazione di ieri. In Rete la conferenza stampa è stata considerata da molti eccessivamente "uno punto zero": ai navigatori sono sembrati fuori contesto i saluti del rettore, del sindaco, i problemi con il proiettore che non voleva funzionare e perfino le (brutte) foto scaricate dal web usate per illustrare il progetto.

Anche il sito non convince del tutto. Nella grafica, particolarmente scarna (basta vedere i tweet qua affianco, "puzza decisamente di 2005" commenta con sarcasmo un utente su Facebook) così come nell'impostazione concettuale. "Sono un po' perplesso, non ci ho trovato una spinta particolarmente innovativa " ci dice Luca Annunziata, firma di Punto Informatico. "La funzione search per loro stessa ammissione non funziona bene come Google e gli altri motori di ricerca: se cerchi ‘lavoro' in italiano ti escono tre risultati.

Inoltre - aggiunge l'esperto - non mi sembra una buona idea chiedere la registrazione per attivare la funzione social. Si criticano tanto i ‘big', ma finora non si era mai visto un motore di ricerca che chiede di registrarsi". "Tecnologicamente - conclude Annunziata - è presto per affermare che sia un fallimento. Mediaticamente però, non è stata una prova eccezionale".

Presentando la sua creatura, Marchiori si è anche lanciato in una metafora scivolosa: "Gli utenti web sono come le galline - ha spiegato - galline-web in buona parte chiuse dentro gabbie. Volunia vuole aiutare a fare un piccolo volo e guardare il web dall'alto, riducendone la complessità". Le galline, si sa, non spiccano per intelligenza. Bisognerà vedere quanti saranno disposti a spiccare il volo diventando membri di un sito post-pollaio.

 

 

VOLUNIAMARCHIORI CON VOLUNIAVOLUNIA

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...