
“SCAMPAI ALLA STRAGE DI BOLOGNA PERCHE’ UNO DELLA NOSTRA FAMIGLIA NON SI SVEGLIO’ IN ORARIO” – SIMONA VENTURA FA 60 E IRONIZZA: “ORA COMINCIANO GLI ACCIACCHI. LE FARMACIE HANNO INIZIATO A MANDARMI GLI SCONTI PER I SENIOR…” - PASSAI IL COMPLEANNO DEI TRENTA PIANGENDO, POI MI CHIAMARONO A “MAI DIRE GOL”. ENZO BIAGI ELOGIÒ LE MIE GAMBE E DIVENTAI UN SEX SYMBOL DELLA TV – BETTARINI? CON LUI ALTI E BASSI, VIE DI MEZZO MAI - IO LA FERRAGNI DEGLI ANNI NOVANTA? MI RIVEDO NEL SUO AMORE CON FEDEZ. PER FORTUNA AI MIEI TEMPI I SOCIAL NON C’ERANO…”
Elvira Serra per il “Corriere della Sera”- Estratti
Simona Ventura, oggi sono 60: auguri!
«Non so se pensarlo come un giorno facile o difficile. Le mie amiche d’infanzia di Chivasso mi hanno detto che ora cominciano gli acciacchi. Le farmacie hanno iniziato a mandarmi gli sconti per i senior. Mi consola almeno di avere la riduzione in treno...».
Cosa farà stasera?
«Ho noleggiato un pullmino, perché quando la famiglia è al completo siamo 15. E andremo nell’hinterland di Milano per una cena tra di noi».
Super Simo sprizza energia dagli occhi, dal sorriso, dal viso illuminato di allegria gentile di chi è grato alla vita che le ha dato tanto: tre figli, l’amore della maturità, due genitori presenti, una sorella affettuosa, una carriera invidiabile fatta di scelte, conquiste, esperimenti che pure quando non hanno avuto esiti brillanti non sono mai stati vissuti come fallimenti. Perché Simona Ventura non ha mai pensato di non farcela: «Ma non per superbia, direi per ottimismo. Getto sempre il cuore oltre l’ostacolo».
Proviamo a ricordare ogni decennio con un’immagine.
(…) A 14 anni pensava ancora alla Barbie?
«Sono sempre stata tardiva... Una immagine più adulta ce l’ho al primo concerto dal vivo: Miguel Bosé. Mamma mi ci portò con le mie amiche. Quando aprirono i cancelli corremmo sotto il palco, nonostante lei ce lo avesse proibito. Così a un certo punto riconobbi la sua voce che dalla tribuna gridava: “Cretinaaaaaaaa!”. Mi cercava...».
giovanni terzi e simona ventura all'anema e core di capri
Era disobbediente?
«No, ma era il primo concerto! In effetti per Bob Marley scappai di casa. Poi ho visto i Police al primo tour, Prince, gli U2, i Pink Floyd . La cosa incredibile è che non ho prove: non si scattavano foto.Ho visto pure David Bowie».
Lui, molti anni dopo, lo ha anche conosciuto.
«Venne ospite a Quelli che... il calcio . Ricordo che mi inginocchiai ai suoi piedi e lo abbracciai alle gambe. “ Ice me ”, blateravo come una pazza, “Ibernatemi”. Mentre lui mi diceva di tornare su».
Prima di cambiare decennio: è vero che scampò alla strage di Bologna?
«Sì. In quegli anni trascorrevo le estati da mia nonna in montagna a Camugnano, nell’Appennino Tosco-Emiliano. Quel giorno saremmo dovuti andare al Mercato della Montagnola, in pullman fino a Riola e poi in treno a Bologna. Quel mattino però uno di noi non si svegliò in orario e annullammo la gita. Mia mamma chiamò disperata, dopo aver saputo la notizia in tv, ma noi eravamo a casa».
Dai 20 ai 30 cosa sceglie?
«Mi piace ricordare la mia esperienza di giornalista sportiva a Tmc, che a quei tempi era come Sky oggi. Ho fatto trasferte bellissime: le Olimpiadi di Barcellona, i Mondiali del ‘90, gli Europei del ‘92. A Malmö per Francia-Inghilterra assistemmo al pestaggio di un cameraman della Itv inglese: scagliarono la sua telecamera contro una vetrina. Io uscii dal ristorante e corsi a recuperare la cassetta, poi la feci avere alla emittente che in cambio mi riversò le immagini. Fummo gli unici ad averle».
Del decennio dei trenta cosa le viene in mente?
«Il compleanno dei 30 lo passai piangendo. Ero piena di dubbi, non ero né carne né pesce, lavoravo molto ma non avevo ancora raggiunto quello che volevo, e io volevo tutto. La non riconferma alla Domenica sportiva mi aprì le porte di Mai dire gol : il contratto era di 11 puntate, rimasi tre anni. E, non so come, diventai un sex symbol».
Beh, è sempre stata una bella donna!
«Sì, ma i giornali cominciarono a parlare di me in modo assurdo, Biagi disse che avevo le gambe più belle della tv, mi arrivavano fiori in camerino».
E lei?
«Ci ridevo sopra, continuando a fare le cose di sempre, a uscire con il mio giro di amici, tra cui Pagliuca, con i quali aprii il primo ristorante, il Tribeca».
Così conobbe Bettarini.
«Sì, al mare in Sardegna. Ci siamo sposati e abbiamo fatto due figli».
Vi siete chiariti dopo l’ultima intervista al «Corriere» in cui lui è stato un po’ ingeneroso sul vostro rapporto?
«Con Stefano sono alti e bassi. Vie di mezzo, mai!».
Passiamo ai quarant’anni.
«Di quel decennio non posso non parlare di Quelli che... il calcio . Ero subentrata a un monumento di bravura come Fabio Fazio, ovviamente avevo paura di sbagliare. Però debuttammo con il 53 per cento di share e condussi il programma per dieci anni».
In mezzo c’è stato Sanremo. Quanto le è spiaciuto saltare l’edizione con Amadeus e Fiorello per il Covid?
«Eh, lacrime nella pioggia... Quelli sono treni che passano solo una volta, ma chissà.. Mai dire mai».
Andiamo ai 50 anni.
«L’ultimo decennio è stato difficile sul piano lavorativo. Ho scelto io di lasciare la Rai, perché avevo capito che non c’era più la fiducia di un tempo. Presi al volo la proposta di Sky a X Factor . Ho lavorato di meno, ma volevo stare di più con i miei figli. Maria De Filippi mi ha dato una grandissima mano coinvolgendomi ad Amici e a Temptation Island , le sarò sempre grata».
(...)
È stata la Ferragni degli anni ‘90.
«Mi riconosco molto nella sua storia con Federico, per fortuna ai miei tempi i social non c’erano. Entrambi stanno attraversando momenti complicati. Non parteggio per nessuno, però di Chiara voglio dire che ha sbagliato, ma ha pagato il suo errore, ed è giusto che si vada oltre».
Da chi ha imparato di più?
«Da tutti. Se poi mi costringe a sceglierne 3, devo partire da Mike Bongiorno, Pippo Baudo e Maurizio Costanzo».
Cosa le hanno insegnato?
«Mike l’ironia, Pippo lo stacanovismo e Costanzo il talk show. Straordinari».
Non ha mai desiderato fare la direttrice di rete?
STEFANO BETTARINI SIMONA VENTURA
«Ma io lo sono già della Ventura Academy e dei miei social. E poi adesso non esistono nemmeno più i direttori di rete: si chiamano direttori di genere...».
Abbiamo fatto un bel bilancio. C’è spazio per nuovi sogni?
«Certo, sempre! Con Giovanni contiamo di lavorare per un’altra decina di anni e poi di trasferirci al mare».
Mica vorrà andare in Portogallo, come tanti pensionati, per pagare meno tasse?
«Ma va’. In Portogallo ci andrò in vacanza, magari con gli sconti ai senior. A me la vita piace viverla in Italia».
d'urso simona ventura
simona ventura belve
STEFANO BETTARINI SIMONA VENTURA
SIMONA VENTURA TRA NICCOLO E GIACOMO BETTARINI
niccolo bettarini con simona ventura e gero carraro
NICCOLO STEFANO BETTARINI E SIMONA VENTURA
simona ventura a belve ph stefania casellato