paolo petrecca rainews 24 rai news 24

“STAVOLTA HA ESAGERATO, LA MISURA È COLMA" - RAINEWS24 IN RIVOLTA CONTRO PAOLO PETRECCA SOTTO ACCUSA PER AVER DEDICATO L’APERTURA DEL TG AL FESTIVAL DI POMEZIA IN CUI SI ESIBIVA LA COMPAGNA E NON ALLE ELEZIONI FRANCESI – UN GIORNALISTA AVREBBE UN AUDIO IN CUI IL DIRETTORE DICE: “TANTO AGLI ITALIANI DELLE ELEZIONI FRANCESI NON FREGA NULLA”. LUI SMENTISCE – DOPO L’ESPOSTO DI PETRECCA CONTRO IL CDR, LA SITUAZIONE E’ PRECIPITATA - LA REDAZIONE È UNA POLVERIERA. E PARTONO I SILURI: “PETRECCA QUANDO ERA CAPO DEL POLITICO DI RAINEWS LO CHIAMAVANO GROVIERA, PER TUTTI I BUCHI CHE CI FACEVA PRENDERE”

Antonio Bravetti Niccolò Carratelli per “la Stampa” - Estratti

 

paolo petrecca foto di bacco

Pomezia val bene una diretta. «Tanto agli italiani delle elezioni francesi non frega nulla». La frase, racconta un giornalista di Rainews24, sarebbe in un audio del direttore Paolo Petrecca, pronunciata il 7 luglio, mentre in Francia si votava e mezzo mondo era in attesa del risultato. Lui smentisce categoricamente, «mai pronunciata». Quella sera l'ha passata a Pomezia, litorale romano, con la compagna Alma Manera, ospiti del festival "Città identitarie".

ALMA MANERA PAOLO PETRECCA

 

Due giorni prima era lì anche per l'inaugurazione, dal palco ha letto un sonetto in romanesco scritto da lui. È un suo hobby, nessun mistero. Dicono pure che sia bravo.

 

I rapporti con la redazione, però, sono ai minimi. Comunicati incrociati, giornalisti contro giornalisti. L'aria a Saxa Rubra è pesante e il caso della testata all news ha fatto da detonatore a un malessere latente dentro ai Tg della tv pubblica.

 

Petrecca martedì ha deferito al Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti il "suo" Cdr, reo di averlo criticato pubblicamente. «Stavolta ha esagerato, la misura è colma», è la frase ricorrente nei corridoi di Rainews, dove si è deciso di mandare un segnale forte, di fatto una sfiducia nei confronti del direttore.

paolo petrecca alma manera

 

Due terzi dei giornalisti in organico (150 su 222), compresi molti caporedattori, hanno firmato una lettera di sostegno al Cdr, perché «criticare l'operato del direttore rientra nei suoi compiti – si legge – e denunciare il Cdr significa limitare il diritto di critica di ciascuno di noi».

 

Un concetto ripreso in altro modo nei comunicati di solidarietà arrivati da tutti i Tg regionali, oltre che dai Cdr di Tg3 e Tg2. Non pervenuto il Tg1 guidato da Gian Marco Chiocci, altro uomo di Giorgia Meloni, al pari di Petrecca. Al fianco del direttore c'è Unirai. «Il fronte Pd-M5s e Usigrai sta facendo una battaglia per una poltrona – ribatte il segretario Francesco Palese – una guerra ridicola considerando che si tratta di una casella di compensazione».

Paolo Petrecca Alma Manera

 

La redazione è una polveriera. Qualunque mossa fa attrito. Anche il piano ferie e i nuovi orari estivi, giudicati ingestibili da giornalisti e giornaliste. «The show must go on», ha ribattuto lui. E allora avanti. Prima di partire per Pomezia, domenica, si era raccomandato: spazio a Carlo Verdone, Osho (Federico Palmaroli) e Alma Manera.

 

C'è finita in mezzo la vicedirettrice Ida Baldi, al comando in quelle ore. Voleva aprire il tg delle 22 con le elezioni francesi, ma proprio in quel momento il regista di "Un sacco bello" si è collegato col festival "Città identitarie" e allora la diretta da Pomezia si è allungata fino a 8 minuti. Baldi si è dimessa, ieri ha incontrato l'amministratore delegato Roberto Sergio e gli ha confermato la sua decisione.

paolo petrecca

 

«Sai come lo chiamavamo Petrecca quando era capo del politico di Rainews?», domanda malizioso un redattore. «Groviera, per tutti i buchi che ci faceva prendere»

 

RAINEWS24meloni comizio su rainews24meloni comizio su rainews24

(...)

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - LA CACCIA GROSSA AL LEONE DI TRIESTE INIZIA COL CDA DEL 24 APRILE MA SI CONCLUDERÀ A MAGGIO CON L’OPS DI MPS-CALTAGIRONE-MILLERI SU MEDIOBANCA CHE, UNA VOLTA ESPUGNATA COL SUO 13% DI GENERALI IN PANCIA, APRIRÀ LA VIA A CALTARICCONE PER ARRIVARE AL COMANDO DEL PRIMO FORZIERE D’ITALIA (843 MILIARDI) – CHE SUCCEDERA' QUANDO SCENDERANNO IN CAMPO I PEZZI GROSSI: ANDREA ORCEL DI UNICREDIT E CARLO MESSINA DI INTESA? - INTANTO, OGNI GIORNO SI REGISTRA UNO SCAZZO: SE IL PROXY ISS SOSTIENE MEDIOBANCA, IL PROXY GLASS LEWIS INVITA GLI AZIONISTI A PUNTELLARE MPS - (POTEVA MANCARE L’ANGOLO DEL BUONUMORE CON DAVIDE SERRA DEL FONDO ALGEBRIS?)…

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...