VOGLIONO TOGLIERCI IL TRAP - RIVOLUZIONE RAISPORT: TRAPATTONI VERSO L'ESONERO. TRA I SOSTITUTI RANIERI, LIPPI E PANUCCI - VIA LIBERA AL CONCORDATO, “IL TEMPO” AGLI ANGELUCCI - CALTAGIRONE SCEGLIE LAURENZI PER IL "CORRIERE ADRIATICO"
Marco Castoro per “la Notizia” www.lanotiziagiornale.it
Il direttore di Raisport, Gabriele Romagnoli, sta rinchiuso per ore nel suo ufficio nel tentativo di trovare il bandolo della matassa e brevettare nuove soluzioni per i programmi che dovranno raccontare ai telespettatori Rai, i due grandi eventi sportivi dell’estate: gli Europei di calcio e le Olimpiadi di Rio. La trasmissione di punta, come anticipato da La Notizia, sarà coordinata da Raiuno e non da Raisport, quindi avremo un conduttore della rete ammiraglia e non uno della testata sportiva.
Dopo le ultime vicissitudini nella telecronaca Germania-Italia, anche un mostro sacro come Giovanni Trapattoni rischia l’esonero. Gli anni passano per tutti e l’ex ct ha perso un po’ dello smalto e della lucidità che l’hanno reso unico anche con la dialettica. Quindi Romagnoli, con l’ausilio di Verdelli, sta cercando un sostituto all’altezza. Il Trap resterebbe solo se non si dovesse trovare un candidato.
Il migliore, Fabio Capello, è sotto contratto con Fox. La squadra degli opinionisti Sky è intoccabile, e tutti in campo perché anche l’emittente satellitare è presente a Francia 2016. L’altro commentatore che ha la Rai è Tramezzani, che sarà agli Europei ma in panchina con la nazionale albanese. Quindi o si trova un big o resta il Trap.
Nel ventaglio dei papabili ci sono Claudio Ranieri, Marcello Lippi, Fabio Cannavaro, Pippo Inzaghi e Cristian Panucci. Dei quali solo l’ultimo ha esperienza consolidata con le telecronache. Per quanto riguarda la squadra dei giornalisti di RaiSport al seguito dell’Italia c’è da registrare il ritorno a bordo campo di Alessandro Antinelli e lo spostamento di Sabrina Gandolfi che lascerà il salottino ad Aurelio Capaldi. Marco Mazzocchi non ci sarà, così come Paola Ferrari. Amedeo Goria farà l’inviato fuori dalla gara.
VIA LIBERA AL CONCORDATO, IL TEMPO AGLI ANGELUCCI
Per il rotto della cuffia il quotidiano Il Tempo è riuscito a evitare una clamorosa scomparsa dalle edicole. Alla fine il concordato – resosi necessario per salvare il salvabile – è passato e, secondo indiscrezioni che trapelano, il giornale dovrebbe passare di mano. Dal vecchio editore Domenico Bonifaci al nuovo, la famiglia Angelucci, gli editori di Libero che potrebbero subentrare dal primo maggio, sempre se resteranno gli unici acquirenti interessati al quotidiano romano di Piazza Colonna. A garanzia dei creditori il giudice ha predisposto un’asta dei beni immobili messi in campo dal Gruppo Bonifaci.
Gianmarco Chiocci resta il direttore responsabile. Vittorio Feltri e Marcello Veneziani gli editorialisti di punta. Ma le questione spinosa ancora da risolvere è quella degli esuberi. La trattativa è in corso e si presenta laboriosa. Ancora una volta la redazione si trova a combattere una battaglia decisiva, dopo quelle storiche che portarono a estenuanti giorni di scioperi. Si parte da 22 giornalisti confermati su 34.
Ma il numero è destinato a salire di qualche unità, visto il buon lavoro del comitato di redazione e del sindacato nazionale. All’orizzonte sono previste sinergie con Libero, con scambi di articoli. Per quanto riguarda le pagine ognuno dei due giornali dovrebbe conservare l’autonomia. Quindi niente pagine fotocopie.
CORRIERE ADRIATICO
Un ex Tempo, Giancarlo Laurenzi, poi diventato direttore di Leggo e vice del Messaggero è il direttore scelto da Caltagirone per il Corriere Adriatico.