1- TREMATE, LE STREGHE SON TORNATE. A SEGRATE! TESTATE FEMMINILI CONTRO ‘PANORAMA’ 2- VERA MONTANARI, DIRETTORE DI ‘GRAZIA’ E CIPRIANA DELL'ORTO, ‘DONNA MODERNA’ DAREBBERO VOLENTIERI QUALCHE SCUDISCIATA BEN ASSESTATA SUL CULETTO DI GIORGIO MULÈ 3- LE STESSE FRUSTRATE CHE IL NUMERO UNO DI ‘’PANORAMA’’ HA MESSO IN COPERTINA NEL NUMERO SCORSO TITOLANDO “LIBERE, SOTTOMESSE E FELICI”, L'INCHIESTA DEDICATE AL SUCCESSO PLANETARIO DI “CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO”, IL LIBRO DI E. L. JAMES 4- LE DUE DIRETTORE, DOPO TELEFONATE DI FUOCO CHE HANNO COINVOLTO ANCHE I VERTICI MONDADORI, HANNO PRETESO CHE SUL PROSSIMO NUMERO DI ‘PANORAMA’ MULÈ OSPITASSE LE LORO SDEGNATE ESTERNAZIONI: “E' UNA COPERTINA OFFENSIVA E INDECENTE” 5- MULÈ, TUTT'ALTRO CHE PENTITO: “QUELLA COPERTINA PARTE DA UN ASSUNTO: LA LIBERTA'" (LA PROSSIMA SETTIMANA TOCCA AD ALFONSINA LA PAZZA)

DAGOREPORT

E' scoppiata una feroce guerra dei sessi in Mondadori. Testate femminili contro ‘Panorama', l'ammiraglia del gruppo. Vera Montanari, direttore di Grazia e Cipriana Dell'Orto, condirettore di Donna Moderna darebbero volentieri qualche scudisciata ben assestata sul culo di Giorgio Mulè.

Le stesse frustrate che il numero uno di Panorama ha messo in copertina nel numero scorso titolando «Libere, sottomesse e felici» l'inchiesta dedicate al successo planetario di «Cinquanta sfumature di grigio» il libro (mondadoriano) di E. L. James che esalta il rapporto sadomaso tra un lui che gode solo ammanettando e frustrando e una lei felice di farsi fustigare.

Le due direttore, dopo telefonate di fuoco che hanno coinvolto anche i vertici aziendali, hanno preteso che sul numero di Panorama in edicola domani Mulè ospitasse le loro sdegnate esternazioni: «Quella copertina ha resuscitato in me vibrazioni sepolte» scrive Dall'Orto «non le vibrazioni che la protagonista di Cinquanta sfumature di grigio sente preludere all'esplosione dell'orgasmo. La mia è stata un'esplosione altrettanto arcaica e potente: di rabbia. Le donne felice di essere sottomesse? E' una copertina offensiva e indecente» affonda la condirettora che sul nuovo numero del suo giornale scrive pure, alla faccia della fratellanza aziendale «Speriamo che nessuna donna abbia comprato questo numero di Panorama».

La Montanari si associa: «L'interpretazione del successo del best seller come un improvviso desiderio di sottomissione delle donne di tutto il mondo è un po' ridicola oltre che sbagliata».

Mulè, tutt'altro che pentito, ridimensiona le due colleghe inviperite con un editoriale nel quale ribadisce che «quella copertina parte da un assunto: la libertà. Precondizione non negoziabile affinchè una donna possa decidere in totale autonomia e senza alcuna costrizione, di acconsentire a un gioco erotico o a vivere una storia come meglio crede. Carissime Cipriana e Vera, Panorama ha registrato un fenomeno mondiale che voi rifiutate di accettare come fatto e che trasformate invece in un'opinione forzata e falsata». E la guerra continua.

Perché Mulè continua a divertirsi con scudisciate e manette. E nel nuovo numero ha chiesto a cinque maschi illustri ( Rocco Siffredi, Federico Moccia, Andrea Marcenaro, don Filippo Di Giacomo e Italo Bocchino) di commentare il libro sadomaso. Che diranno Grazia e Donna Moderna quando leggeranno il Siffredi pensiero?: «Sono dieci anni che predico che la natura della donna è essere sottomessa». Tremate, tremate, le streghe a Segrate son tornate.

 

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