IL VERO DALLA - ERA UN VERO CRAXIANO, DETESTAVA PRODI, STAVA CON GUAZZALOCA CONTRO IL PD - STEFANIA CRAXI: “UNA VOLTA IO E BOBO COSTRINGEMMO PAPÀ, CHE ERA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, A FARE UN WEEK-END NON NOI E DALLA ALLE TREMITI. PASSAMMO SERATE INDIMENTICABILI, CANTANDO CON LUCIO AL “PIRATA”” - “DALLA COMPOSE UN PEZZO DI UN SUO LP A CASA NOSTRA A HAMMAMET. MA LUCIO VENIVA ANCHE DA NOI IN VIA FOPPA A MILANO, A STRIMPELLARE SULLA NOSTRA PIANOLA…”

1- BOBO CRAXI,PIANGO L'AMICO E IMMENSO UOMO DEL NOSTRO TEMPO
(ANSA) - "Piango l'amico e l'immenso uomo del nostro tempo, Lucio Dalla". Così Bobo Craxi commenta la notizia giunta dalla Svizzera relativa all'improvvisa scomparsa di Lucio Dalla.

2- LUCIO DALLA: "ERA UN VERO AMICO, UN UOMO LIBERO...".
Paola Sacchi intervista Stefania Craxi per "Panorama.it"

«Me l'ha detto stamattina mia mamma al telefono da Hammamet piangendo...».
Anna Craxi ha detto a sua figlia Stefania: «Con la morte di Lucio se ne è andato un altro pezzo della nostra vita». Questo Stefania, leader dei Riformisti italiani, lo racconta, in esclusiva a Panorama.it, per spiegare «chi era Dalla per tutti noi Craxi: un amico vero e sincero nella buona e nella cattiva sorte».

Che ricordi Le vengono in mente ?
«Per me e mio fratello Bobo è stato un pezzo della nostra adolescenza. In quegli anni facevo la grupie (ride al ricordo, ndr) di Lucio. Io e Bobo lo seguivamo nelle sue tournée».

E Suo padre Bettino che rapporto aveva con lui ?
«Una volta io e Bobo costringemmo papà, che era presidente del Consiglio, a fare un week-end non noi e Dalla alle Tremiti. Passammo serate indimenticabili, cantando con Lucio al "Pirata"».

La canzone più gettonata ?
«Piazza Grande. Dalla compose un pezzo di un suo LP a casa nostra a Hammamet. Ma Lucio veniva anche da noi in Via Foppa a Milano, a strimpellare sulla nostra pianola...».

Quando Suo padre morì, Dalla che fece ?
(La voce di Stefania è spezzata dalle lacrime per qualche secondo). «Lucio quella sera del 19 gennaio era in un concerto a Milano. Lo iniziò dicendo: questo concerto lo dedico a un mio amico che non c'è più. E cantò: "Milano" per lui».

Lucio veniva ad Hammamet anche quando non era più di moda, diciamo così, venire a trovare Suo padre...
«È stato un amico nella buona e nella cattiva sorte».

Dalla era socialista ?
«No, lui era comunista. Noi eravamo veramente amici, senza nulla chiedere, senza nulla avere. Lucio era veramente un uomo libero».


3- LUCIO DALLA, LE SERATE CON CRAXI NELLA MILANO DA BERE
http://www.cronacaqui.it/ - "Milano vicina all'Europa", le serate con Bettino Craxi a suonare in largo La Foppa, i concerti in piazza Duomo. Quanta Milano nella storia di Lucio Dalla. Una città che nel 2009, nel presentare la sua Tosca agli Arcimboldi, definì «rifiorita, ma si deve svegliare».

«La sua musica, le sue parole, non ci abbandoneranno - commenta il sindaco Giuliano Pisapia -. Lavoreremo perché i giovani possano continuare ad apprezzare la sua arte». «Nessuno come Lucio Dalla - ha detto l'assessore alla Cultura Stefano Boeri -, che pure milanese non era, è riuscito a cogliere con così tanta precisione e descrivere con così lirico affetto le contraddizioni, la forza e la fragilità di una città cosmopolita, ma ricca di anime e di sensibilità diverse».

È il '67 quando sbarca in Italia con tutti gli onori: è la spalla di Jimi Hendrix nel concerto al Piper. È il periodo della beat generation, della ribellione giovanile, del rifiuto degli schemi. Ma Lucio Dalla è più un solitario agitatore, un indipendente. Dieci anni dopo (il rarissimo video ieri è stato postato su Youtube) Vecchioni, Dalla e Guccini cantano "Porta Romana", il celebre brano della "mala" nato tra le celle di San Vittore: "La via San Vittore è tutta sassi, l'ho fatta l'altra sera a pugni e schiaffi".

Due anni dopo arriverà una delle canzoni più belle, "Milano", interamente dedicato alla città "che ride e si diverte", brano simbolo degli anni della Milano da bere, quella di Craxi la cui amicizia non è mai stata nascosta da Dalla.

 

craxi dallaCRAXI, BOBO, STEFANIAGIULIANO PISAPIA

Ultimi Dagoreport

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

autostrade matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto tomasi antonino turicchi

TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL PROSSIMO 17 APRILE, QUANDO DECADRÀ TUTTO IL CDA. SE SALVINI LO VUOL FAR FUORI, PERCHÉ REO DI NON AVER PORTARE AVANTI NUOVE OPERE, I SOCI DI ASPI (BLACKSTONE, MACQUARIE E CDP) SONO DIVISI - DA PARTE SUA, GIORGIA MELONI, DAVANTI ALLA FAME DI POTERE DEL SUO VICE PREMIER, PUNTA I PIEDINI, DISPETTOSA: NON INTENDE ACCETTARE L’EVENTUALE NOME PROPOSTO DAL LEADER LEGHISTA. DAJE E RIDAJE, DAL CAPPELLO A CILINDRO DI GIORGETTI SAREBBE SPUNTATO FUORI UN NOME, A LUI CARO, QUELLO DI ANTONINO TURICCHI….

mario draghi ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - AVVISO AI NAVIGANTI: IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI A HONG KONG ERA UNA TIRATA D’ORECCHIE A BRUXELLES E ALLA DUCETTA DELLE "DUE STAFFE" - PER "MARIOPIO", SE TRUMP COSTRUISCE UN MURO TARIFFARIO INVALICABILE, È PREFERIBILE PER L'EUROPA TROVARE ALTRI SBOCCHI COMMERCIALI (CINA E INDIA), ANZICHE' TIRAR SU UN ALTRO MURO – SUL RIARMO TEDESCO, ANCHE GLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE FAREBBERE BENE A SEGUIRE LA POLITICA DI AUMENTO DELLE SPESE DELLA DIFESA - IL CONSIGLIO A MELONI: SERVE MENO IDEOLOGIA E PIÙ REAL POLITIK  (CON INVITO A FAR DI NUOVO PARTE DELL'ASSE FRANCO-TEDESCO), ALTRIMENTI L’ITALIA RISCHIA DI FINIRE ISOLATA E GABBATA DA TRUMP CHE SE NE FOTTE DEI "PARASSITI" DEL VECCHIO CONTINENTE...

massimiliano filippo romeo matteo salvini luca zaia

DAGOREPORT – AL CONGRESSO DELLA LEGA DEL 6 APRILE, SALVINI SARÀ RIELETTO SEGRETARIO PER LA TRAGICA ASSENZA DI SFIDANTI. L’UNICO CHE AVREBBE POTUTO IMPENSIERIRLO SAREBBE STATO IL COORDINATORE DEL CARROCCIO IN LOMBARDIA, L'EX FEDELISSIMO MASSIMILIANO ROMEO: MA IL COINVOLGIMENTO DEL FRATELLO, FILIPPO DETTO ''CHAMPAGNE'', NELLO SCANDALO LACERENZA-GINTONERIA NE HA AZZOPPATO LE VELLEITÀ – MA SUL TRIONFO DI SALVINI GRAVA UNA NUBE: CHE FARÀ IL “DOGE” ZAIA? SI PRESENTERÀ O RIMARRÀ A SCIABOLARE AL VINITALY DI VERONA?

stephen schwarzman jonathan grey giorgia meloni giancarlo giorgetti blackstone

DAGOREPORT: CHI TOCCA I FONDI, MUORE... – CHE HANNO COMBINATO DI BELLO IN ITALIA I BOSS DI BLACKSTONE, LA PIU' POTENTE SOCIETA' FINANZIARIA DEL MONDO? SE IL PRESIDENTE SCHWARZMAN ERA A CACCIA DI VILLONI IN TOSCANA, JONATHAN GRAY, DOPO UNA VISITA A PALAZZO CHIGI (CAPUTI) CON SALUTO VELOCE A MELONI, HA AVUTO UN LUNGO COLLOQUIO CON GIORGETTI SULLO STATO DEGLI INVESTIMENTI IN ITALIA (TRA CUI ASPI, DOVE I DIVIDENDI SONO STATI DECURTATI) – MENTRE IL FONDO USA KKR POTREBBE VALUTARE UN'USCITA ANTICIPATA DALLA RETE EX TIM (3 ANNI ANZICHE' 5)PESSIMI RUMORS ARRIVANO ANCHE DAL FONDO AUSTRALIANO MACQUARIE, PRESENTE IN ASPI E OPEN FIBER: MEGLIO DISINVESTIRE QUANDO I DIVENDENDI NON SONO PIU' CONVENIENTI....