
GIORGIA MELONI SI ALLINEA ALL’UE: SE CI SARÀ UNA MISSIONE IN UCRAINA SOTTO IL CAPPELLO DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL'ONU, L'ITALIA MANDERÀ I SUOI SOLDATI – DOPO AVER CAPITO CHE, NONOSTANTE LA LORO “SPECIAL RELATIONSHIP”, TRUMP HA SCELTO COME INTERLOCUTORI REGNO UNITO E FRANCIA, LA CAMALEONTE GIORGIA SI METTE NELLA SCIA DI MACRON E DI KEIR STARMER - DOMENICA PROSSIMA LA "SORA GIORGIA" SARÀ A LONDRA AL SUMMIT SULLA DIFESA EUROPEA...
Ilario Lombardo per "la Stampa" - Estratti
Il governo conferma. Se ci sarà una missione in Ucraina sotto il cappello dell'Onu l'Italia invierà i suoi soldati. Nessuna smentita a quanto anticipato, tra gli altri, da La Stampa.
«Una forza di interposizione non può essere della Nato o dell'Unione europea, ma solo delle Nazioni Unite - spiega il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani - Se bisognerà fare una zona cuscinetto le truppe andranno sotto l'Onu con una decisione del Consiglio di sicurezza e in caso ci sarebbe la disponibilità italiana». (…)
L'iniziativa di Emmanuel Macron e di Keir Starmer, che spingono per mettere a terra il progetto di Difesa unica europea, autonoma dagli Stati Uniti, e hanno parlato di contingenti in Ucraina, ha spiazzato la premier italiana, costringendola ad allinearsi.
Solo un mix di fastidio malcelato verso il presidente francese e di timore di restare a margine del protagonismo franco-britannico, spiegano l'accoglienza prudente, e inizialmente gelida di Meloni e dei suoi uomini.
Alla vigilia del vertice di Parigi di dieci giorni fa, la premier ha fatto filtrare la sua irritazione verso Macron, manifestando contrarierà per un formato che tagliava fuori i Paesi baltici e altri europei.
Ma in pochi giorni sono cambiate tante cose agli occhi di Meloni: la percezione che Trump stia facendo sul serio, la vittoria del leader della Cdu Friedrich Merz, un ultraeuropeista poco propenso a subire gli umori del capo della Casa Bianca, e la conferma che Washington abbia scelto come interlocutori Regno Unito e Francia, perché sono gli unici due paesi europei – anche se Londra extra Ue – ad avere la bomba atomica e a sedere nel Consiglio di sicurezza dell'Onu (altro elemento che dà sostanza alle indiscrezioni su una discussione, già avviata, riguardo a una missione militare di peacekeeping).
keir starmer emmanuel macron vertice europeo sull ucraina foto lapresse
Sono tutti aspetti che spiegano perché ieri da Palazzo Chigi è arrivato l'immediato sostegno di Meloni al vertice di Londra di domenica prossima, anche se la composizione del tavolo non sarà molto diversa da quella di Parigi.
Si discuterà di fondi comuni, di come dare solidità all'idea di un esercito europeo e di soldati in Ucraina. Il primo ministro Starmer, che poi dovrebbe incontrare Meloni in un bilaterale, sarà reduce dalla visita di domani a Washington e potrà aggiornare i colleghi sulle intenzioni di Trump. Lo stesso farà oggi Macron in una riunione in videoconferenza del Consiglio europeo (quindi con tutti i Ventisette), dopo lo schietto faccia a faccia di lunedì alla Casa Bianca.
VERTICE EUROPEO PER L UCRAINA A PARIGI
DONALD TRUMP E GIORGIA MELONI A MAR-A-LAGO