1. MESI E MESI DI PREPARAZIONE. E POI TUTTO SI CONSUMA IN MENO DI NOVANTA MINUTI. BENVENUTI AL ‘’BURNING MAN’’, L'EVENTO CHE SI TIENE DA ORMAI 27 ANNI ABLACK ROCK DESERT, IN NEVADA, LA CITTÀ CHE ESISTE SOLO UNA SETTIMANA ALL'ANNO 2. UNA SETTIMANA NEL GRANDE DESERTO SALATO, DI “RADICALE ESPRESSIONE DI SÉ E RADICALE FIDUCIA IN SÉ”. E A DETTA DI LARRY HARVEY, UNO DEI SUOI FONDATORI, VOLERLA DESCRIVERE “SAREBBE COME CERCARE DI SPIEGARE UN PARTICOLARE COLORE A UN CIECO” 3. UN CALEIDOSCOPIO DAVVERO FOLLE DI INSTALLAZIONI ARTISTICHE, PERFORMANCE E MUSICA NEL BEL MEZZO DEL NULLA CHE CULMINA CON L'INCENDIO DELL'ENORME FANTOCCIO

Sandro Iannaccone per "Wired.it" - Foto da "Wired.it" e da "Business Insider.com"

Mesi e mesi di preparazione. E poi tutto si consuma in meno di novanta minuti. "Cenere alla cenere, polvere alla polvere", scrivono gli organizzatori. Parliamo del Burning Man, l'evento che si tiene da ormai 27 anni nella città di Black Rock Desert, in Nevada - il corsivo è d'obbligo, dato che la città esiste solo una settimana all'anno, in occasione dell'evento.

Una settimana nel grande deserto salato, 150 chilometri a nord-est di Reno, di "radicale espressione di sé e radicale fiducia in sé". E sempre a detta di Larry Harvey, uno dei suoi fondatori, volerla descrivere "sarebbe come cercare di spiegare un particolare colore a un cieco". Un caleidoscopio di installazioni artistiche, performance e musica nel bel mezzo del nulla. Che culmina con l'incendio dell'Uomo, l'enorme fantoccio che dà il nome all'evento.

"Avete fatto qualcosa di speciale sabato sera? Noi sì", racconta chi ha partecipato all'edizione 2013. Un'esperienza allucinante, allucinata, lisergica. "In questo momento non c'è altro che cenere dove una volta stava ritto l'Uomo. Il fuoco ha bruciato bollente mentre gli hippy ruotavano attorno alle fiamme. Non è rimasto nulla. Così ora siamo qui, adesso. Formati e influenzati dal passato, sognando al futuro, ma inestricabilmente nel presente. Nell'adesso ".

Niente male, insomma. L'unico grattacapo lo aveva dato il tempo: "Le previsioni spaventavano tutti. C'era il 40% di probabilità di pioggia, e nuvole spesse oscuravano il sole. Se fosse arrivata la pioggia, le strade fuori città sarebbero potute rimanere chiuse per ore, o, chi lo sa, anche per giorni. Il fango avrebbe intrappolato tutti".

Ma non è successo niente di tutto ciò, per fortuna. In un'esplosione di luci, musica, lampi e colori, la fiamma è stata passata ai trampolieri che hanno appiccato il fuoco all'Uomo: "C'erano fontane bianche di fuochi d'artificio che esplodevano in tutto il deserto, poi spari di razzi nel cielo hanno circondato l'Uomo di verde e rosso e bianco e oro. E poi BOOM, l'Uomo è esploso, le fiamme che si spandevano intorno a lui. È stato meglio di qualsiasi spettacolo di luci mai visto".

Non siete ancora convinti? Date un'occhiata alla gallery e mettetevi in lista per l'anno prossimo. Sempre che ne abbiate il coraggio.

 

BURNING MAN BURNING MAN BURNING MAN BURNING MAN BURNING MAN BURNING MAN

Ultimi Dagoreport

pier silvio giampaolo rossi gerry scotti pier silvio berlusconi

DAGOREPORT - È TORNATA RAISET! TRA COLOGNO MONZESE E VIALE MAZZINI C’È UN NUOVO APPEASEMENT E L'INGAGGIO DI GERRY SCOTTI COME CO-CONDUTTORE DELLA PRIMA SERATA DI SANREMO NE È LA PROVA LAMPANTE - CHIAMARE ALL'ARISTON IL VOLTO DI PUNTA DI MEDIASET È IL SEGNALE CHE IL BISCIONE NON FARÀ LA GUERRA AL SERVIZIO PUBBLICO. ANZI: NEI CINQUE GIORNI DI SANREMO, LA CONTROPROGRAMMAZIONE SARÀ INESISTENTE - I VERTICI DELLA RAI VOGLIONO CHE IL FESTIVAL DI CARLO CONTI SUPERI A TUTTI I COSTI QUELLO DI AMADEUS (DA RECORD) - ALTRO SEGNALE DELLA "PACE": IL TELE-MERCATO TRA I DUE COLOSSI È PRATICAMENTE FERMO DA MESI...

elon musk sam altman

NE VEDREMO DELLE BELLE: VOLANO GIÀ GLI STRACCI TRA I TECNO-PAPERONI CONVERTITI AL TRUMPISMO – ELON MUSK E SAM ALTMAN HANNO LITIGATO SU “X” SUL PROGETTO “STARGATE”. IL MILIARDARIO KETAMINICO HA SPERNACCHIATO IL PIANO DA 500 MILIARDI DI OPENAI-SOFTBANK-ORACLE, ANNUNCIATO IN POMPA MAGNA DA TRUMP: “NON HANNO I SOLDI”. E IL CAPOCCIA DI CHATGPT HA RISPOSTO DI PETTO AL FUTURO “DOGE”: “SBAGLI. MI RENDO CONTO CHE CIÒ CHE È GRANDE PER IL PAESE NON È SEMPRE OTTIMALE PER LE TUE COMPAGNIE, MA NEL TUO RUOLO SPERO CHE VORRAI METTERE PRIMA L’AMERICA…” – LA GUERRA CIVILE TRA I TECNO-OLIGARCHI E LE MOSSE DI TRUMPONE, CHE CERCA DI APPROFITTARNE…

donald trump elon musk jamie dimon john elkann

DAGOREPORT – I GRANDI ASSENTI ALL’INAUGURATION DAY DI TRUMP? I BANCHIERI! PER LA TECNO-DESTRA DEI PAPERONI MUSK & ZUCKERBERG, IL VECCHIO POTERE FINANZIARIO AMERICANO È OBSOLETO E VA ROTTAMATO: CHI HA BISOGNO DEI DECREPITI ARNESI COME JAMIE DIMON IN UN MONDO CHE SI FINANZIA CON MEME-COIN E CRIPTOVALUTE? – L’HA CAPITO ANCHE JOHN ELKANN, CHE SI È SCAPICOLLATO A WASHINGTON PER METTERSI IN PRIMA FILA TRA I “NUOVI” ALFIERI DELLA NEW ECONOMY: YAKI PUNTA SEMPRE PIÙ SUL LATO FINANZIARIO DI EXOR E MENO SULLE VECCHIE AUTO DI STELLANTIS (E ZUCKERBERG L'HA CHIAMATO NEL CDA DI META)

antonino turicchi sandro pappalardo armando varricchio nello musumeci ita airways

DAGOREPORT – DA DOVE SPUNTA IL NOME DI SANDRO PAPPALARDO COME PRESIDENTE DELLA NUOVA ITA “TEDESCA” BY LUFTHANSA? L’EX PILOTA DELL’AVIAZIONE DELL’ESERCITO È STATO “CALDEGGIATO” DA NELLO MUSUMECI. IL MINISTRO DEL MARE, A DISPETTO DEL SUO INCARICO, È MOLTO POTENTE: È L’UNICO DI FRATELLI D’ITALIA AD AVERE I VOTI IN SICILIA, ED È “MERITO” SUO SE SCHIFANI È GOVERNATORE (FU MUSUMECI A FARSI DA PARTE PER FAR CORRERE RENATINO) – E COSÌ ECCO CHE IL “GIORGETTIANO” TURICCHI E L’AMBASCIATORE VARRICCHIO, CARO A FORZA ITALIA, SONO STATI CESTINATI…

friedrich merz donald tusk giorgia meloni trump emmanuel macron olaf scholz mario draghi

C’ERA UNA VOLTA IL TRENO PER KIEV CON DRAGHI, MACRON E SCHOLZ. ORA, COMPLICE IL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO DI GIORGIA MELONI, L’ITALIA È SPARITA DALLA LEADERSHIP DELL’UE - LA DUCETTA PREFERISCE ACCUCCIARSI AI PIEDI DI WASHINGTON (CHE VUOLE VASSALLI, NON ALLEATI ALLA PARI) CHE RITAGLIARSI UN RUOLO IN EUROPA - FRIEDRICH MERZ, PROBABILE NUOVO CANCELLIERE TEDESCO, HA "ESPULSO" L'ITALIA DAL GIRO CHE CONTA: A CHI GLI HA CHIESTO QUALE PAESE ANDREBBE AGGIUNTO A UN DIRETTORIO FRANCO-TEDESCO, HA CITATO LA POLONIA, GUIDATA DAL POPOLARE DONALD TUSK (NEMICO NUMERO UNO DEL PIS DI MORAWIECKI E KACZYNSKI, ALLEATI DELLA DUCETTA IN ECR) - “I AM GIORGIA” SOGNAVA DI ESSERE IL “PONTE” TRA USA E UE E SI RITROVA A FARE LA CHEERLEADER DELLA TECNO-DESTRA DI MUSK E TRUMP…