renato pagliaro alberto nagel francesco milleri

MILLERI E NAGEL SI PREPARANO ALLA BATTAGLIA FINALE – SABATO PROSSIMO ALL’ASSEMBLEA DI MEDIOBANCA ANDRÀ IN SCENA LO SHOWDOWN -  ENPAM E GAVIO SONO ORIENTATI ALLL’ASTENSIONE. I BENETTON SONO ANCORA INDECISI – DELFIN PUÒ CONTARE SUL SUO 20% E SUL 10 DI CALTAGIRONE, IL BOARD SULLA MAGGIOR PARTE DEI FONDI STRANIERI…

Estratto dell’articolo di Manuel Follis per “la Stampa”

FRANCESCO MILLERI

 

Eserciti in manovra in vista dell'assemblea di Mediobanca del prossimo 28 ottobre, convocata per rinnovare il cda dell'istituto. Secondo quanto risulta altri due grandi azionisti, ossia l'Enpam e il gruppo Gavio, dovrebbero astenersi dal voto, di fatto abbassando il quorum per la determinazione della lista vincente.

 

Una scelta che porterà molti osservatori a riprendere in mano la calcolatrice per rivedere le simulazioni in vista dell'appuntamento di sabato, anche se la variabile che più di tutte dovrebbe incidere sull'esito del voto, l'affluenza, a ieri era ancora avvolta dal mistero.

 

RENATO PAGLIARO ALBERTO NAGEL

In assise i soci dovranno scegliere fra tre liste. La prima è quella presentata dal board uscente che prevede la conferma degli attuali vertici di Mediobanca, l'ad Alberto Nagel e il presidente Renato Pagliaro.

 

La seconda lista è invece quella presentata da Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, azionista che sfiora il 20%, che propone 5 nomi: Sandro Panizza, Sabrina Pucci, Cristina Scocchia, Massimo Lapucci e Jean-Luc Biamonti. Infine la terza lista è quella presentata da Assogestioni, che dovrebbe rappresentare i fondi italiani e che porterà in consiglio un candidato se riuscirà a superare la soglia del 2% dei voti.

 

La particolarità del voto del prossimo 28 ottobre […] sta nel fatto che qualora la lista Delfin dovesse superare per voti quella presentata dal cda uscente, tutti i 5 nomi candidati finirebbero per occupare posti in consiglio, sottraendoli agli esponenti della lista del board.

LE FORZE IN CAMPO NELLA PARTITA MEDIOBANCA - SITUAZIONE AL 24 OTTOBRE 2023

 

Delfin peraltro è certa dell'appoggio di Caltagirone, la cui quota sfiora il 10% e quindi il blocco che si contrappone alla lista del cda parte già da un 30% che nelle ultime settimane ha portato a ritenere possibile un ribaltone in assise.

 

«Non siamo in battaglia e non siamo nemici», ha spiegato in una recente intervista al Sole24OreFrancesco Milleri, numero uno di Essilor Luxottica e di Delfin che ha definito tutta la vicenda «non una battaglia, ma piuttosto un impegno di lungo periodo». Anzi, ha sottolineato Milleri, «due o cinque consiglieri per Delfin non faranno alcuna differenza. Siamo un investitore finanziario serio, di lungo periodo».

 

Beniamino Gavio

Al di là degli intenti, è evidente […] che un'eventuale vittoria della lista di Delfin sarebbe […] uno smacco per la lista del cda e per lo stesso Nagel. Per questo da settimane si fa la conta di «chi vota per chi».

 

Secondo quanto risulta a La Stampa ieri mattina si sarebbe tenuta una riunione informale tra i vertici dell'Enpam, l'ente previdenziale dei medici e degli odontoiatri, proprio per decidere cosa fare della quota dell'1,19% detenuta nell'istituto di Piazzetta Cuccia. Un'opzione sarebbe l'appoggio alla lista Delfin, ma l'orientamento è di andare verso l'astensione.

 

francesco gaetano caltagirone

Allo stesso modo, anche la famiglia Gavio dovrebbe optare per il non-voto. Fonti finanziarie sostengono che proprio Beniamino Gavio, il membro più attivo della famiglia all'interno della galassia che controlla Astm, avrebbe avvisato Nagel nei giorni scorsi della decisione di astenersi, nonostante la quota dello 0,8% faccia parte del patto di consultazione di Mediobanca che riunisce azionisti accomunati dal comune interesse alla crescita del gruppo ma non vincola al voto unanime.

 

Le astensioni ovviamente peseranno e per questo il mercato si interroga anche sulla Edizione dei Benetton (1,9%) che non sembra abbia ancora preso una chiara decisione, anche se molti si aspettano che alla fine potrebbe astenersi.

FRANCESCO MILLERI LEONARDO DEL VECCHIO

 

Un altro fattore di cui tenere conto sarà la quota di azionisti che voterà per Assogestioni, che sottrarrà azioni a entrambe le altre due liste. Impossibile fare simulazioni, anche perché la maggior parte dei fondi stranieri dovrebbe appoggiare la lista del board, come suggerito da tutti i proxy advisor.

 

Alcuni, come Norges Bank, CalSTRS, NY City Comptroller, Calvert, Praxis, BCI e Sba, hanno anche già annunciato il voto per la lista del cda. Quanti saranno alla fine? Le simulazioni, poco ma sicuro, proseguiranno fino a venerdì sera.

I SOCI DI MEDIOBANCA A SETTEMBRE 2023

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