valentina nappi - malena

NAPPY CHRISTMAS! - VALENTINA NAPPI COMMENTA L'ADDIO DI MALENA AL PORNO (CON RELATIVO PENTIMENTO: "È STATO UNO SBAGLIO E SONO CERTA DI AVER GIÀ PAGATO") - LA NAPPI: "LA MOTIVAZIONE A ME NON SEMBRA SENSATA, SI TORNA ALLA SOLITA DICOTOMIA TRA SANTA E PUTTANA - SUL SET IO HO SEMPRE GODUTO,  A LIVELLO DI ORGASMI, DI SENSAZIONI, MA ANCHE DI DIVERTIMENTO. L'IDEA DI CREARE UN MONDO PARALLELO MI PIACE. TI STIMOLA E QUINDI HO SEMPRE PROVATO PIACERE - ROCCO SIFFREDI? PER ME È UNA SORTA DI PADRE ARTISTICO"

Giulia Sorrentino per www.mowmag.com

 

valentina nappi 1

Malena ha sbattuto la porta al mondo del cinema a luci rosse e ha aperto una discussione infinita, tra critiche e applausi, tra stupore, incredulità e dubbi, con il popolo dei social e degli addetti ai lavori che si è diviso. Se Rocco Siffredi, che ha parlato su MOW, ha spiegato il retroscena che può averla portata a prendere questa decisione, è stata molto meno comprensiva Ilona Staller, in arte Cicciolina, che non sopporta chi "sputa nel piatto in cui ha mangiato".

 

Così abbiamo chiesto anche a Valentina Nappi, una star ancora in attività. Nata a Scafati nel 1990, Valentina ha iniziato la sua carriera nel settore poco dopo i 18 anni, diventando in breve tempo una delle attrici hard più amate e rispettate. Ci ha raccontato i suoi esordi, l'importanza della consapevolezza nel fare questo mestiere e, soprattutto, cosa la spinge a non mollare.

 

Si diverte sempre? Ci sono volte in cui il piacere non arriva? Siamo un Paese in cui è ancora un tabù? Ecco tutte le rivelazoni di una delle attrici italiane destinate a diventare una vera e propria icona.

 

Valentina, hai letto di Malena. Cosa pensi della sua decisione e della motivazione che ha dato?

La motivazione a me non sembra sensata, si torna alla solita dicotomia tra santa e puttana. C’è chi ancora crede si tratti di un aut-aut, ma non è così. Se lei non vuole continuare è, dal punto di vista del diritto formale, ovviamente liberissima di farlo. Il punto è che dove non c'è consapevolezza non c'è libertà sostanziale. E se non si esce da certe trappole dicotomiche, si soffre necessariamente.

 

malena 5

Un uomo che si ritira non ha bisogno di dire che ha trovato Dio, che voleva farsi prete. Non ha bisogno di “de-puttanizzarsi”. Io non so cosa pensare perché con lei ho parlato solo una volta, non la conosco benissimo. Però è da un po' che girava la voce che si sarebbe ritirata, quindi non era inaspettato.

 

Quindi è come ha detto Rocco, sono due anni che lei aveva già deciso?

Sì, noi del settore ce l'aspettavamo. Questa reazione fa pensare che lei stia soffrendo e questa cosa mi dispiace. Ma dopo che ha fatto por*o, che si è divertita, perché pentirsi? Comunque, non siamo più negli anni Novanta, anche se i commenti di merda li ricevo, però questo vale per tutti quelli che lavorano nell'intrattenimento, non solo per noi. Ma poi soprattutto lei, che è stata anche spesso in televisione, penso sia un personaggio amato anche al di là del fatto che fa porno.

 

malena 2

Quindi, forse avrebbe trovato tranquillamente qualcos'altro da fare. A volte le persone si dimenticano che la vita reale non è internet: sono convinta che nessuno per strada le abbia urlato tro*a, putta*a. La maggior parte di quelli che scrivono certe cose sui social del mio lavoro non hanno mai il coraggio di dirle né di fartele pesare. Alla fine, ho perlopiù vantaggi da quello che faccio.

 

E quali sarebbero?

Sono un personaggio pubblico come un altro, quindi non mi manca la popolarità. Ovviamente ci sono degli stereotipi, che uno dei motivi per cui faccio por*o. Voglio combatterli, per vivere liberamente come fanno gli uomini. Per la legge lo possiamo fare, tutto quello di cui abbiamo bisogno è avere il coraggio di farlo senza farci influenzare.

 

valentina nappi ph lagnese

Rocco prima di lanciare Malena ha raccontato di averle fatto dieci video chiedendole se fosse sicura, proprio per evitare che si pentisse.

Sì, lo ha fatto anche con me e penso che sia giusto. Perché devi sapere a cosa vai incontro. Però non esageriamo, soprattutto quando ormai sei già famosa che è il caso di Malena, che ha raggiunto una popolarità molto velocemente, non vedo drammi. Sono sicura che c'è un pubblico che la ama, non ci sono solo quelli che la giudicano negativamente. Le auguro di trovare la serenità e di non farsi crollare il mondo addosso. Se ha deciso di smettere va bene, ma la vita continua.

 

Tu non hai mai avuto momenti di ripensamento?

No, proprio perché per me far por*o è ribellarmi a quell’aut-aut “o sei santa o sei put*ana”. Anche perché se non continuo io, i numeri delle attrici italiane scendono. Quindi mi tocca per forza continuare a lavorare, è proprio un dovere morale.

malena 1

 

Addirittura? Non penso sia quello il motivo principale.

No, per me è assolutamente il motivo principale. Il dovere morale di fare cose che altrimenti non farebbe nessuno.

 

Cicciolina su MOW ha detto che non bisogna sputare nel piatto in cui si è mangiato.

 

Concordo, anche perché, parliamoci chiaro, lei grazie al por*o ha avuto successo e anche velocemente. Ma se con altri personaggi mi arrabbio, forse con lei non ci riesco perché, come diceva Rocco, probabilmente sta veramente male. Magari sono affermazioni fatte senza malizia. Altre invece lo fanno con malizia, con l'idea di fare le santarelline, così fanno più ospitate in tv. Invece temo che nel suo caso sia una sofferenza sincera.

malena milf amore 7 gangbang

 

Ma cosa potrebbe scattare per lasciare questo lavoro?

 

Ci sono ragazze che fanno fatica a crescere sia a livello di popolarità che di guadagni. Poi a un certo punto magari ci si stanca perché comunque è un lavoro faticoso. Non è tanto il set, quanto il fatto di essere sempre in giro, parlare con molte persone, sei bombardato da commenti negativi.

 

Quanto è stato importante per te Rocco?

 

Beh, molto. Una sorta di padre artistico.

 

Come sei arrivata a lui?

 

All'inizio io gli ho mandato una mail, dopo tre mesi circa mi ha chiamato. Poi dopo altri mesi abbiamo girato la prima scena, poi sono andata a Budapest e lui poi mi ha presentato a Spiegler, che è il mio agente americano, poi all’agente che avevo all'epoca in Europa, insomma mi ha introdotto nel settore. Ma non solo quello, il fatto è che mi ha proprio insegnato a stare sul set.

 

In che modo?

 

valentina nappi

Siamo partiti proprio dalle basi. È un po' quello che lui sta facendo con l’Academia: come posare, far ses*o e allo stesso tempo lavorare, stare davanti alla telecamera mentre lo fai, che non è una cosa affatto scontata come molti pensano.

 

Ma quanta gente c'è attorno mentre lo fate?

 

Dipende dal set. Ci sono set non necessariamente amatoriali, però in Pov, dove magari sei solo tu con l'attore o gli attori. A volte capita anche nel Vr che c'è soltanto il regista e gli attori. C'è il regista che mette anche le luci, fa un po' tutto. A volte magari anche il produttore. Poi ci sono set tipo quelli della Vixen dove ci sono 10-15 persone.

 

La prima volta che ti sei trovata con le persone intorno?

Questo per me non è mai stato un problema. Il mio problema all'inizio era che non riuscivo a divertirmi mentre lo facevo. E diciamo che imparare a far sesso e a fare la performance allo stesso tempo è una cosa che non ti può insegnare nessuno, ci devi arrivare tu. Ti possono dire come stare davanti alla telecamera, come metterti rispetto alle luci, però cominciare a divertirsi mentre si performa è una cosa che devi imparare da solo.

 

E quando non ti piace?

malena (5)

Mai capitato. Per questo non smetto, perché continuo a divertirmi.

 

Cioè ti piacciono tutti i partner con cui lo fai?

Non è una questione della persona con cui lo fai, stai realizzando una fantasia. Ovviamente se mi piace il partner è meglio. Però non è quello il punto, perché non è una situazione reale, lavori con la fantasia, non è come farlo in privato.

 

Mi stai dicendo che hai sempre provato piacere fisicamente.

Sì, proprio a livello di orgasmi, di sensazioni, ma anche di divertimento. L'idea di creare un mondo parallelo mi piace. Ti stimola e quindi ho sempre provato piacere. È una sorta di eterotopia e il fatto che si viene ripresi e si sta lavorando in vista di un prodotto finale aggiunge elementi potenzialmente funzionali alla stessa eccitazione, che è difficile ricreare in privato. Rocco ha una comprensione intuitiva di questo “fenomeno” e cerca di trasmettertela. Forse gli manca un po’ di consapevolezza teoretica.

 

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