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NON C’È PIÙ RELIGIONE, ANCHE LE SUORE VENGONO TRUFFATE – LE MONACHE DI CLAUSURA DEL MONASTERO BENEDETTINO DI TAGLIACOZZO, IN PROVINCIA DELL’AQUILA, SONO CADUTE IN UN RAGGIRO TELEFONICO: LA MADRE BADESSA HA VERSATO 2.700 EURO SU UNA CARTA “POST PAY” DOPO LA CHIAMATA DI UNA FINTA DIPENDENTE COMUNALE - LA FUNZIONARIA FARLOCCA HA CHIESTO ALLE RELIGIOSE DI "RESTITUIRE" DEI SOLDI CHE LA REGIONE ABRUZZO AVEVA ELARGITO IN ECCESSO AL MONASTERO - IL COLMO È CHE POCHI GIORNI PRIMA SI ERA TENUTO IN PARROCCHIA UN INCONTRO SULLE TRUFFE TELEFONICHE...

Estratto dell'articolo di Romina Marceca per "La Repubblica"

 

suora

Nella rete delle truffe telefoniche ci sono finite anche le monache di clausura di uno dei monasteri più antichi d'Italia: quello benedettino di Tagliacozzo, nella Marsica.

 

La madre badessa Donatella Di Marzio ha versato 2.700 euro su una carta post pay dopo la telefonata di una finta dipendente comunale. Al centro della richiesta di denaro, un bonifico in eccesso da parte della Regione sul conto del monastero per i lavori di manutenzione del tetto. Per la monaca l'amara scoperta quando, come le era stato sollecitato dalla falsa impiegata del Comune, è arrivata alla sede del municipio per consegnare la ricevuta di versamento.

 

suora smartphone 3

[...] «Quel denaro era destinato all'acquisto degli ingredienti e di alcuni utensili da cucina per la produzione dolciaria in vista della Pasqua», ha confidato più tardi la badessa al sindaco Vincenzo Giovagnorio. E adesso Tagliacozzo, che conta poco più di seimila abitanti, si stringe attorno alle sei monache, alle due novizie e alle due postulanti. Negli ultimi due giorni sono già arrivate al monastero alcune donazioni destinate ai dolcetti di Pasqua che ogni anno produce il laboratorio dentro il monastero.

suora in bicicletta 2

 

Il raggiro, il decimo nell'entroterra abruzzese dall'inizio dell'anno, parte da una verità della quale si sarebbe impossessata la truffatrice. Sulla facciata del monastero da alcune settimane è affisso il cartello per i lavori del rifacimento del tetto. È questo, secondo i carabinieri del comando provinciale di L'Aquila, il punto di partenza di chi ha approfittato della badessa lo scorso lunedì, il 17 marzo. [...]

 

Lunedì scorso la finta telefonata è arrivata nella mattinata. «L'impiegata comunale mi ha detto — ha ricostruito la badessa Donatella Di Marzio nella sua denuncia ai carabinieri — che il contributo finanziario devoluto dalla Regione per i lavori di manutenzione al tetto per sbaglio era stato in eccesso: erano stati versati 32mila e 700 euro invece di 30 mila».

 

truffe telefoniche

La suora è caduta nell'inganno perché la funzionaria pubblica, per essere ancora più convincente, l'ha fatta parlare al telefono anche con un falso direttore di banca. La badessa gestisce il monastero da una quindicina di anni, la sua vocazione è stata tardiva e nella sua vita precedente è stata anche lei una bancaria. [...]

 

«È giusto che più gente possibile conosca quanto ci è successo. Così da mettere in guardia altri istituti religiosi ma anche i cittadini», ha spiegato la monaca al sindaco Giovagnorio. È a lui che si è rivolta per divulgare un comunicato stampa su Facebook.

 

TRUFFE TELEFONICHE

«La beffa — spiega Vincenzo Giovagnorio — è che giovedì scorso in parrocchia erano venuti i carabinieri proprio per un incontro sulle truffe telefoniche. Siamo sott'attacco, nel nostro territorio c'è una popolazione anziana. E proprio ieri un'altra donna ha consegnato soldi e gioielli a un finto carabiniere».

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