1. ARRIVA IL PRIMO ‘’GOVERNISSIMO BALNEARE” NEO-DEMOCRISTIANO: NON APPENA VIENE INVENTATA UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE SI TORNA SUBITO A VOTARE: A NOVEMBRE? 2. PD RIDOTTO AL MINIMO SINDACALE (FRANCESCHINI RAPPORTI COL PARLAMENTO!), I MINISTERI PESANTI A TECNICI E PDL: ALFANO VICEPREMIER E INTERNO, DRAGO-MANNI ECONOMIA 3. VOGLIAMO RIDERE? L’EX SEGRETARIA DI BONAIUTI LORENZIN ALLA SALUTE (MANCO INFERMIERA)! LA CANOISTA PENSIONATA DEL PD JOSEFA IDEM ALLE PARI OPPORTUNITA’! 4. LA SCELTA MIGLIORE? LA PIDIELLINA NUNZIA DE GIROLAMO, SPOSATA CON BOCCIA, BRACCIO DESTRO DI LETTA JUNIOR, DESTINATA ALLA ZAPPA COME MINISTRO DELL’AGRICOLTURA 5. ALTRI BANANAS: LUPI INFRASTRUTTURE, QUAGLIARIELLO RIFORME, BERNINI COMUNITARIE 6. TECNICI: ENRICO GIOVANNINI (ISTAT) AL WELFARE, CANCELLIERI SPOSTATA ALLA GIUSTIZIA 7. AGLI ESTERI, UN POLITICO CON PEDIGREE DOC, EMMA BONINO, SU ORDINE DI NAPOLITANO

Repubblica.it - E' nato alle cinque della sera il governo di Enrico Letta, quando il segretario generale del Quirinale - Donato Marra - ha annunciato: "Il presidente incaricato ha sciolto la riserva". Qualche istante dopo, nella sala stampa del Colle, è arrivato il neopremier. Nessun segno particolare di emozione nella voce, Enrico Letta ha presentato la sua futura squadra. Al ministero dell'Interno Angelino Alfano, che sarà anche vicepremier.

All'economia Fabrizio Saccomanni, direttore generale di Bankitalia. Agli Esteri Emma Bonino, fino a qualche giorno fa candidata anche alla presidenza della Repubblica. Alla Difesa andrà Mario Mauro, di Scelta civica. Alla Giustizia - casella delicatissima - Annamaria Cancellieri.

Agli affari europei, riconfermato, Enzo Moavero. Agli Affari regionali Graziano Delrio (Pd), attuale presidente dell'Anci. Maurizio Lupi - Pdl, area Comunione e Liberazione - alle Infrastrutture. Enrico Giovannini - presidente dell'Istat - al Lavoro. Alla Coesione territoriale Carlo Trigilia, sociologo e professore a Firenze. Ai Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini. Alle Pari opportunità Iosefa Idem, pluricampionessa olimpica nella canoa, eletta nel Partito democratico.

Alla Semplificazione va Giampiero D'Alia, segretario regionale dell'Udc in Sicilia e vicecapogruppo di Scelta civica alla Camera. Allo Sviluppo economico Flavio Zanonato (Pd), sindaco di Padova. Alle Politiche agricole Nunzia De Girolamo, deputato Pdl, avvocato, 38 anni, il cui matrimonio con il Pd Francesco Boccia è stato uno dei fatti politico-sentimentali della scorsa legislatura.

All'Università e ricerca Mariachiara Carrozza, professoressa alla Scuola superiore Sant'anna di Pisa. Alla Salute Beatrice Lorenzin, Pdl, in politica fin dagli esordi di Forza Italia, con il movimento giovanile del partito. E poi Gaetano Quagliariello - uno dei saggi scelti da Napolitano - andrà agli Affari costituzionali. Andrea Orlando, giovane turco del Pd, sarà ministro dell'ambiente. Cecile Kyenge (Pd) - di origine congolese - è il nuovo ministro dell'Integrazione (foto). Ai Beni culturali Massimo Bray, direttore editoriale Treccani e deputato Pd. Infine Filippo Patroni Griffi, ministro uscente della Pubblica amministrazione, è il nuovo sottosegretario alla presidenza del consiglio.

"Sono soddisfatto per la squadra che siamo riusciti a comporre - ha detto Enrico Letta - per il record della presenza femminile e per il ringiovanimento della compagine". Le donne in effetti sono sette. Tra i 21 ministri, nove vanno al Pd, 5 al Pdl, 3 a Scelta civica. Ma soprattutto - e questo sembra essere il vero tratto distintivo dell'esecutivo - non ci sono esponenti divisivi, cioè difficilmente accettabili dagli altri partner della strana coalizione.

Subito dopo Letta, ha parlato Giorgio Napolitano, minimizzando il ruolo svolto dal Quirinale: "Il presidente incaricato Enrico Letta - ha detto - è stato l'artefice della nascita di questo governo, io solo ho assecondato il suo sforzo. Da questo esecutivo arrivano novità, freschezza e competenza. Ora auspico la massima coesione".

E poi: "Non c'è bisogno di alcuna formula speciale per definire questo governo: è un governo politico, formato nella cornice istituzionale e secondo la prassi della nostra Costituzione e della nostra cultura parlamentare". Il via libera al governo, in realtà, è avvenuto dopo oltre un'ora di colloquio proprio tra Napolitano e Letta, al Quirinale. Un faccia a faccia decisivo per sciogliere gli ultimi nodi.

 

 

FRANCESCO BOCCIA E NUNZIA DE GIROLAMO DA CHI Repubblica.itnapolitano ed enrico lettaFLAVIO ZANONATOsaccomanni-draghi PAOLO BONAIUTI E BEATRICE LORENZINFilippo Patroni Griffikyenge

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