barbara spinelli

COSA ABBIAMO FATTO DI MALE PER MERITARCI BARBARA SPINELLI? - LA FIGLIA DI ALTIERO AVVERTE: "SI RISCHIA UNA RIVOLTA POPOLARE DOPO IL VOTO PER SALVARE LA POLTRONA DI MINZOLINI". LEI CHE SI CANDIDÒ AL PARLAMENTO EUROPEO PROMETTENDO DI LASCIARE LO SCRANNO APPENA ELETTA E CHE INVECE NON SOLO SI E' TENUTA LA POLTRONA, MA HA PURE MOLLATO LA LISTA TSIPRAS CHE L'AVEVA SCELTA

Francesco Borgonovo per ''La Verità''

 

barbara spinelli tsiprasbarbara spinelli tsipras

Con il pretesto del voto su Minzolini, la figlia del papà dell' Europa incita di fatto alla violenza contro il voto del Parlamento. Proprio lei, che si era candidata promettendo che avrebbe rinunciato al seggio ed è ancora lì. E poi sarebbero Trump & C. ad alzare i toni?

 

francesco borgonovoPochi giorni fa, il Parlamento europeo ha votato a maggioranza per il ritiro dell' immunità a Marine Le Pen, così che alla signora non sia risparmiata un' inutile e assurda odissea giudiziaria (l' ennesima). La vicenda è nota: Marine pubblicò su Twitter alcune foto di decapitazioni a opera dello Stato islamico, e per la giustizia francese la diffusione di «immagini a carattere violento che possono recare pregiudizio alla dignità umana» è un reato. Con tutta evidenza, l' Europarlamento l' ha giudicata colpevole, e ha agito come poteva per levarle ogni scudo.

 

CHI SPARGE ODIO

BARBARA SPINELLIBARBARA SPINELLI

 Insomma, ai capoccioni di Bruxelles non va bene che si mostrino immagini (vere) di violenze (vere) realizzate da un gruppo jihadista (feroce) perché così facendo si può turbare qualcuno. Dato questo antefatto, saremmo curiosi di sapere che cosa pensino gli euroburocrati di ciò che ha scritto ieri una loro illustre collega chiamata Barbara Spinelli. Per chi non la conoscesse, costei è la figlia del padre nobile dell' Europa unita, Altiero Spinelli, nonché un' ex prima firma di Repubblica. È giunta ai vertici dell' Ue nel 2014, presentandosi con la lista «L' Altra Europa con Tsipras».

 

Per inciso, Madame Spinelli, in campagna elettorale, promise che, se eletta, avrebbe rinunciato allo scranno. «Ci metto la faccia, ma non so fare politica», disse ai giornali. E aggiunse: «Non è un inganno per l' elettore: la visibilità che ho grazie alla scrittura ora è data a tanti invisibili combattenti d' Europa».

 

BARBARA SPINELLI ALEXIS TSIPRASBARBARA SPINELLI ALEXIS TSIPRAS

Per farla breve: disse che si sarebbe immolata per la causa e poi si sarebbe fatta da parte. Poi, però, ottenuto il posto in Parlamento, cambiò idea e si tenne il ben remunerato incarico. Non solo: dopo poco più di un anno mollò la lista Tsipras e passò da indipendente nel gruppo «Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica».

 

Bene, questa campionessa di giravolte politiche ieri sul Fatto quotidiano ha vergato un articolo fiammeggiante contro i parlamentari italiani che hanno «salvato» Augusto Minzolini. Non entriamo nel merito della vicenda, perché non è quella a interessarci, qui.

 

intervento di augusto minzoliniintervento di augusto minzolini

Ciò che ci preme è notare il tono utilizzato dalla signora Spinelli (già compagna dell' ex ministro Tommaso Padoa-Schioppa, morto nel 2010). Nel titolo del suo pregiato editoriale si legge che «il voto eversivo chiama violenza». Secondo lei, infatti, «quel che è accaduto in aula nel caso Minzolini equivale a un atto sovversivo contro la democrazia costituzionale».

 

Come un voto del Parlamento possa essere un attentato alla democrazia fatichiamo a capirlo: del resto non tutti possono giungere alle vette di pensiero dell' illustre Barbara. Che prosegue definendo il comportamento dei politici nella vicenda minzoliniana «una pericolosa incitazione alla rivolta».

 

Frasi di tal genere al nostro cervello semplice suggeriscono un ragionamento ancor più semplice. Poiché il salvataggio di Augusto Minzolini è un «atto sovversivo» e un «incitamento alla rivolta», i cittadini che eventualmente decidessero di rivoltarsi violentemente non avrebbero tutti i torti, anzi.

MINZOLINI FESTEGGIATO DOPO IL VOTO CHE HA EVITATO LA SUA DECADENZAMINZOLINI FESTEGGIATO DOPO IL VOTO CHE HA EVITATO LA SUA DECADENZA

 

Ah, certo, la Spinelli precisa che non si tratta di una «giustificazione della violenza».

Piuttosto, di un «monito».

Ma certo: da domani starò seduto sull' uscio con una doppietta in mano, non per giustificare la violenza, ma come monito ai ladri.

 

Immaginiamo che il Parlamento europeo non farà nemmeno un buffetto alla Pasionaria Spinelli, e ci mancherebbe pure. Però è curioso notare come i populisti e gli identitari - da Donald Trump in giù - vengano sempre accusati di fomentare l' odio, mentre i signori progressisti possano permettersi di proferire qualunque bestialità. Persino di incitare alla rivolta.

 

Intendiamoci bene: un popolo, se vittima di un sopruso, ha il sacrosanto diritto di rivoltarsi contro i suoi governanti. Se la sua volontà è vilipesa e negata, un popolo ha persino il dovere di difendersi e alzare le barricate. Ma, con tutto quello che gli italiani hanno subito negli ultimi anni, considerare la vicenda di Minzolini un buon motivo per una rivoluzione, beh, è sinceramente ridicolo. Stupisce, inoltre, il vigore con cui Barbara Spinelli difende la sovranità italiana e la volontà popolare.

 

key01 tom padoa schioppa barbara spinellikey01 tom padoa schioppa barbara spinelli

Questa signora è la stessa che nel 2011, poco prima del colpo di Stato europeista che detronizzò Berlusconi, dipinse gli elettori del Cavaliere come vittime di un buffone che usa «il passato di cantante per staccarsi dai domestici e mischiarsi ai potenti». A suo parere, chi aveva votato Silvio era una specie di inetto truffato da un demagogo che «seduce i declassati identificandosi con loro».

 

DUE POPOLI DIVERSI

Il popolo italiano che avrebbe il diritto di scatenarsi violentemente contro i salvatori di Minzolini è lo stesso popolo che - a larga maggioranza - mandò Berlusconi a Palazzo Chigi. Il popolo che oggi avrebbe ragione, secondo la Spinelli, a usare le maniere forti è lo stesso popolo che la Spinelli medesima, anni fa, disprezzava dal profondo.

 

Il popolo italiano che oggi, secondo Lady Barbara, dovrebbe difendere armi in pugno la propria sovranità è lo stesso popolo che della sovranità fu rapinato per mano del governo Monti. Un governo che però la Spinelli ha - almeno inizialmente - apprezzato. La raffinata editorialista, infatti, ammirava molto l' idea montiana di «rilancio di un' Europa sovranazionale».

 

MARIO MONTI AL MEETING DI RIMINIMARIO MONTI AL MEETING DI RIMINI

Anzi, la Spinelli si disse delusa da Monti proprio perché il professore non riuscì a portare a termine il suo compito di asportatore di sovranità, dimostrando di non avere «l' intrepidezza che ci aspettavamo da chi si professava europeista».

 

Il voto su Minzolini è «eversivo», l' imposizione dall' alto di Monti no? Curioso. Si vede proprio che la Spinelli è un' europeista di ferro: persino la sua mente, come l' Ue del futuro, viaggia a due velocità.

 

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