ALFANIANI ALLA RISCOSSA! - LA CAMPAGNA ACQUISTI DI ANGELINO E SOCI, DOPO IL ROTTAMATO BONAIUTI, PUNTA ANCORA PIÙ IN ALTO: DOPO LE EUROPEE POTREBBE ARRIVARE DAL PD IL ROSICONE ENRICO LETTA -DOMANI INCONTRO BONAIUTI-ALFANO

Barbara Romano per "Libero"

La zattera inizia a crescere e da grande vuole fare la nave. Mentre Berlusconi continua a perdere pezzi, Alfano fa proseliti. Prima l'Udc. Ora ha quasi conquistato i Popolari di Mario Mauro. A giorni sono dati in arrivo due-tre senatori di Fi, dove nell'Ncd si prevede uno smottamento quando l'ex Cav finirà ai servizi sociali.

E in futuro potrebbe arrivare anche Enrico Letta, il pesce più ambito nel mare dei moderati cui sta pescando Alfano, che ha un'attenzione anche all'area polare del Pd.Non a caso si è parlato fino all'ultimo di un'apparizione dell'ex premier alla Fiera di Roma, dove si celebra in questi giorni l'Assemblea costituente dell'Ncd. Inizialmente nel panel era anche previsto un suo intervento.

Poi Letta, come sempre, ha ceduto alla prudenza e non si è presentato neanche con la delegazione del Pd, che è andata a omaggiare l'alleato di governo venerdì. Proprio per non dare adito alle voci che lo avrebbero subito associato all'ex portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti, dato per acquisito al Ncd (ma che in realtà sta ancora trattando la sua permanenza in Fi).

Che Letta e Alfano si piacciano si sa. E oltre un anno al governo assieme non ha fatto che consolidare il loro legame. Se sono rose fioriranno. Ma solo dopo le Europee, e in base al risultato che farà l'Ncd. Alle Politiche semmai. Ma ne deve passare ancora di acqua sotto i ponti...

Intanto, complice la malasorte altrui - la cattura dell'ex senatore azzurro Marcello Dell'Utri di cui il destino ha voluto fosse proprio Alfano, in qualità di capo del Viminale, ad annunciare la cattura a Beirut e la richiesta di estradizione - comincia a farsi notare l'ex delfino di Berlusconi.

Anche Oltralpe, dove ha incassato l'endorsement del leader dell'Ump Jean-Francois Copé: «Noi confidiamo nel successo dell'Ncd e nella sua capacità di riunire la destra e il centrodestra sotto la leadership di Angelino Alfano». È proprio questo lo scopo del leader dell'Ncd, che oggi lancerà un appello gli azzurri delusi. E non solo a loro,ma a tutti i moderati, per la costruzione di un grande partito di centrodestra che prenda il posto di Forza Italia.

Obiettivo immediato: convincere definitivamente anche Mario Mauro ad entrare in squadra per dare vita a un gruppo unico al Senato, che ha l'ambizione di diventare il più grande di Palazzo Madama, ovviamente dopo quello del Pd che conta 108 parlamentari.

Alfano punta a raggiungere quota 50 unendo ai suoi 32 senatori gli 11 centristi più i transfughi di Forza Italia, che nell'immediato arriveranno col contagocce: «Due, tre sono già con noi»,confidava ieri nel padiglione 6 della Fiera di Roma un'autorevolissima fonte del Ncd, «ma poi quelli di Fi ci pregheranno di venire con noi».

Un pezzo da 90 sarebbe già passato all'Ncd. Ma l'arrivo di Bonaiuti, dato per certo nell'Ncd, tanto sicuro non è. Non è un caso che, mentre gli alfaniani ieri brindavano al nuovo acquisto, Mariastella Gelmini assicurava: «Io non penso che Bonaiuti prenda questa decisione, perché è un punto di riferimento in Forza Italia ».

In realtà, stando a quanto riferiscono fonti di Fi e Ncd, Bonaiuti starebbe trattando con Fi. Sarebbe stato lui a far trapelare la notizia del suo passaggio ad Alfano per alzare la posta con l'ex Cav. Arrabbiato è arrabbiato Paolino, e da un bel po'. Era già in sofferenza per l'emarginazione cui lo ha condannato il cerchio magico di Berlusconi, che lui ha sentito l'ultima volta al telefono a Natale.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato scoprire che nel cortile di Palazzo Grazioli sono stati parcheggiati gli scatoloni del suo ex ufficio, ora occupato da Giovanni Toti. Non solo: quando ha mandato una persona a recuperarli, è stata cacciata via a mani vuote. E lui non c'ha visto più. Gli alfaniani ormai lo considerano dei loro. Ma fino a oggi all'assemblea del Ncd Bonaiuti non s'è visto.

2. NCD: PREVISTO PER DOMANI INCONTRO BONAIUTI-ALFANO
(AGI)
- Esce da FI ma rivendica di "restare nel centrodestra", Paolo Bonaiuti. E, a quanto si apprende, già domani sarebbe in programma un incontro tra l'ormai ex storico portavoce di Silvio Berlusconi e il leader Ncd, Angelino Alfano.

 

ANGELINO ALFANO ENRICO LETTA GREAT GATSBY ALFANO LETTA CETRIOLO DELLUTRIDELLUTRI E BERLUSCONI LETTA E ALFANO FESTEGGIANO IN SENATO RENATA POLVERINI PAOLO BONAIUTI

Ultimi Dagoreport

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…