PER LA PUPPATO E’ LA FINE: LA SOSTIENE NANNI MORETTI - SVIPPATI ALLE PRIMARIE: CON BERSANI CI SONO BELLOCCHIO, FERILLI, GUCCINI, MARAINI, MORRICONE, SANDRELLI - SERENA DANDINI STA CON VENDOLA COME LA COMENCINI, GIANNI AMELIO E SERGIO RUBINI - JOVANOTTI CON RENZI INSIEME A BARICCO, RENZO ROSSO, FARINETTI, PIERACCIONI, FALETTI, BRIZZI E PRANDELLI - RIVERA PRO-TABACCI…
Carlo Bertini per "la Stampa"
Su quanto l'endorsement di personaggi famosi possa spostare consensi a favore di questo o quel candidato, sondando i dirigenti Pd più sintonizzati con i mitici «territori», si scopre che esistono due scuole di pensiero: quella convinta che gli endorsement di vip non contino nulla in Italia e quella che circoscrive la facoltà di muovere voti solo ad alcuni nomi di grosso calibro.
Uno di questi è di sicuro Romano Prodi che però non a caso non vuole far sapere pubblicamente per chi voterà alle primarie, consapevole che un suo annuncio alla vigilia di domenica avrebbe un peso non indifferente. Un altro è Lorenzo Jovanotti, perché «è uno dei cinque connazionali più seguiti su twitter e un suo sbatter d'ali sulla rete può avere i suoi effetti» nota il blogger Mario Adinolfi, renziano convinto.
Ebbene, Lorenzo Jovanotti ha già fatto sapere di essersi informato sul seggio di New York dove potrà infilare la scheda a favore di Matteo Renzi. Che poi un'icona della sinistra come il regista Nanni Moretti abbia una predilezione per Laura Puppato, almeno stando a quanto riportato dal sito di Europa, uno dei due quotidiani del Pd, desta pure notevole interesse, non solo per la caratura del personaggio, ma anche per come è rimasto impresso nella memoria del popolo di centrosinistra quel terribile vaticinio di Piazza Navona dieci anni fa, «con questi dirigenti qui non vinceremo mai!».
E quindi è comprensibile che la Puppato, non certo favorita nei sondaggi, sia ben contenta di una simile benedizione. «Mi fa molto piacere che una persona di grande cultura mi appoggi, e come lui anche Marco Paolini, Paolo Rumiz e Natalia Aspesi», dice l'unica candidata donna delle primarie durante il videoforum con La Stampa. Malgrado lo scarso valore che può determinare l'appoggio di questo o quel vip, da giorni i candidati delle primarie progressiste fanno a gara per diffondere appelli e pubblici attestati di simpatia di questo o quell'attore, scrittore, regista, star televisiva.
Bersani sfodera sul suo sito una sfilza di nomi noti che voteranno per lui, in rigoroso ordine alfabetico; e come nella lista diramata da Vendola, escono allo scoperto personaggi con storie e profili diversi, che possono avere un impatto più popolare o elitario, sempre su un certo tipo di militanti s'intende. E che quindi svelano il tentativo di arrivare a qualsiasi nicchia di elettorato possibile.
Per il leader Pd si va da Marco Bellocchio a Sabrina Ferilli, da Guccini alla Maraini, da Morricone alla Sandrelli, dai fratelli Taviani al comico Dario Vergassola. Serena Dandini invece sta con Vendola che schiera registi come la Comencini e Gianni Amelio, Sergio Rubini e una sfilza di poeti e scrittori.
Ed è indicativo che Renzi non abbia diramato appelli, così come l'eterogeneità dei suoi vip: da Baricco al patron di Diesel Renzo Rosso, da Farinetti di Eataly a Pieraccioni, da Faletti a Brizzi, fino al più gettonato, il mister degli azzurri Cesare Prandelli. E l'altro ieri alla Camera si aggirava un altro big del nostro calcio come Gianni Rivera, fiore all'occhiello nel mini-album di vip che sostengono Bruno Tabacci.





