renzi padoan luca lotti

LE BALLE SPAZIALI DEL PREMIER CAZZONE - ANCHE PER IL RENZIANO "FOGLIO" QUALCOSA NON VA: OCSE E CORTE DEI CONTI BOCCIANO LA POLITICA ECONOMICA: “RILEVANTI RISCHI DI INSTABILITÀ FINANZIARIA” - “I TAGLI ALLA SPESA PUBBLICA SONO STATI UN INSUCCESSO E HANNO PRODOTTO UN OFFUSCAMENTO DEI SERVIZI AI CITTADINI”

Da “il Foglio

 

yoram gutgeldyoram gutgeld

Le slide non sono più uno scudo credibile per ripararsi né dalle eiezioni statistiche, in peggioramento, delle organizzazioni internazionali né dalle puntuali critiche della magistratura contabile. Renzi avrà forse perso la sua fortuna, come sostiene il Financial Times, di certo ora sarebbe imprudente tacciare di "gufismo" l' Ocse e i "parrucconi" della Corte dei Conti.

 

L' Ocse, di cui il ministro dell' Economia Pier Carlo Padoan è stato prima vicesegretario generale e poi capo economista, a fronte degli ultimi "deludenti" dati macroeconomici (crescita nel 2015 limitata allo 0,6 per cento contro le previsioni del governo dello 0,9) e del contesto globale di "ripresa sfuggente" e "rilevanti rischi di instabilità finanziaria" ha ridotto l' aumento atteso del pil dell' Italia a più 1 per cento nel 2016 (meno 0,4 rispetto alle stime del World economic outlook di novembre), mentre ha confermato le previsioni per il 2017 a più 1,4 per cento.

Carlo Cottarelli Carlo Cottarelli

 

Là fuori comincia a fare freddo mentre il governo in due anni di amministrazione renziana non si è coperto abbastanza. Il presidente della Corte dei Conti, Raffaele Squitieri, alla Corte dal 1971, alla cerimonia di inaugurazione dell' Anno giudiziario 2016, davanti a Padoan, al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al ministro dei Trasporti Graziano Delrio, ha sferzato il governo.

 

ENRICO BONDI jpegENRICO BONDI jpeg

Il consueto linguaggio paludato della gerontocrazia giudiziaria va parafrasato per spiegare le puntute critiche: i tagli alla spesa pubblica sono stati un "parziale insuccesso" e hanno prodotto danni ai cittadini sopprimendo alcuni servizi ("progressivo offuscamento delle caratteristiche dei servizi che il cittadino può e deve aspettarsi dall' intervento pubblico cui è chiamato a contribuire") anche perché si è preteso di operare quasi alla cieca ("non ottimale costruzione di basi conoscitive sui contenuti, sui meccanismi regolatori e sui vincoli che caratterizzano le diverse categorie di spesa").

 

Ministro Piero Giarda Ministro Piero Giarda

Cinque commissari ad hoc hanno indagato sulla "spending" in cinque anni (Enrico Bondi, Piero Giarda, Carlo Cottarelli, Roberto Perotti, con consigli da Francesco Giavazzi). Yoram Gutgeld, ex manager McKinsey, il commissario in carica, ha in mano le ricerche prodotte dai suoi predecessori, una mole di informazioni - tra slide by Cottarelli perdute e poi ritrovate - considerata ragguardevole.

 

RENZI PADOAN RENZI PADOAN

Tuttavia Gutgeld, il quale ha sostenuto che l' Italia sarebbe "immune" dai marosi dell' economia globale ("la dichiarazione economica più stupefacente che ho sentito da lungo tempo", disse a proposito Wolfgang Münchau del Ft), non ha svolto finora il compito come avrebbe dovuto. Ora sarà la stessa Corte a mettere a disposizione del Parlamento un dossier sulla "spending" entro marzo. Entrino i giudici, ad maiora.

Ultimi Dagoreport

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

autostrade matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto tomasi antonino turicchi

TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL PROSSIMO 17 APRILE, QUANDO DECADRÀ TUTTO IL CDA. SE SALVINI LO VUOL FAR FUORI, PERCHÉ REO DI NON AVER PORTARE AVANTI NUOVE OPERE, I SOCI DI ASPI (BLACKSTONE, MACQUARIE E CDP) SONO DIVISI - DA PARTE SUA, GIORGIA MELONI, DAVANTI ALLA FAME DI POTERE DEL SUO VICE PREMIER, PUNTA I PIEDINI, DISPETTOSA: NON INTENDE ACCETTARE L’EVENTUALE NOME PROPOSTO DAL LEADER LEGHISTA. DAJE E RIDAJE, DAL CAPPELLO A CILINDRO DI GIORGETTI SAREBBE SPUNTATO FUORI UN NOME, A LUI CARO, QUELLO DI ANTONINO TURICCHI….

mario draghi ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - AVVISO AI NAVIGANTI: IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI A HONG KONG ERA UNA TIRATA D’ORECCHIE A BRUXELLES E ALLA DUCETTA DELLE "DUE STAFFE" - PER "MARIOPIO", SE TRUMP COSTRUISCE UN MURO TARIFFARIO INVALICABILE, È PREFERIBILE PER L'EUROPA TROVARE ALTRI SBOCCHI COMMERCIALI (CINA E INDIA), ANZICHE' TIRAR SU UN ALTRO MURO – SUL RIARMO TEDESCO, ANCHE GLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE FAREBBERE BENE A SEGUIRE LA POLITICA DI AUMENTO DELLE SPESE DELLA DIFESA - IL CONSIGLIO A MELONI: SERVE MENO IDEOLOGIA E PIÙ REAL POLITIK  (CON INVITO A FAR DI NUOVO PARTE DELL'ASSE FRANCO-TEDESCO), ALTRIMENTI L’ITALIA RISCHIA DI FINIRE ISOLATA E GABBATA DA TRUMP CHE SE NE FOTTE DEI "PARASSITI" DEL VECCHIO CONTINENTE...

massimiliano filippo romeo matteo salvini luca zaia

DAGOREPORT – AL CONGRESSO DELLA LEGA DEL 6 APRILE, SALVINI SARÀ RIELETTO SEGRETARIO PER LA TRAGICA ASSENZA DI SFIDANTI. L’UNICO CHE AVREBBE POTUTO IMPENSIERIRLO SAREBBE STATO IL COORDINATORE DEL CARROCCIO IN LOMBARDIA, L'EX FEDELISSIMO MASSIMILIANO ROMEO: MA IL COINVOLGIMENTO DEL FRATELLO, FILIPPO DETTO ''CHAMPAGNE'', NELLO SCANDALO LACERENZA-GINTONERIA NE HA AZZOPPATO LE VELLEITÀ – MA SUL TRIONFO DI SALVINI GRAVA UNA NUBE: CHE FARÀ IL “DOGE” ZAIA? SI PRESENTERÀ O RIMARRÀ A SCIABOLARE AL VINITALY DI VERONA?

stephen schwarzman jonathan grey giorgia meloni giancarlo giorgetti blackstone

DAGOREPORT: CHI TOCCA I FONDI, MUORE... – CHE HANNO COMBINATO DI BELLO IN ITALIA I BOSS DI BLACKSTONE, LA PIU' POTENTE SOCIETA' FINANZIARIA DEL MONDO? SE IL PRESIDENTE SCHWARZMAN ERA A CACCIA DI VILLONI IN TOSCANA, JONATHAN GRAY, DOPO UNA VISITA A PALAZZO CHIGI (CAPUTI) CON SALUTO VELOCE A MELONI, HA AVUTO UN LUNGO COLLOQUIO CON GIORGETTI SULLO STATO DEGLI INVESTIMENTI IN ITALIA (TRA CUI ASPI, DOVE I DIVIDENDI SONO STATI DECURTATI) – MENTRE IL FONDO USA KKR POTREBBE VALUTARE UN'USCITA ANTICIPATA DALLA RETE EX TIM (3 ANNI ANZICHE' 5)PESSIMI RUMORS ARRIVANO ANCHE DAL FONDO AUSTRALIANO MACQUARIE, PRESENTE IN ASPI E OPEN FIBER: MEGLIO DISINVESTIRE QUANDO I DIVENDENDI NON SONO PIU' CONVENIENTI....