lotti verdini

LA BELLA POLITICA – IL TRIO LOTTI-VERDINI-ALFANO TRAFFICA ALACRAMENTE PER CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE E ORGANIZZARE LA TRANSUMANZA DEI CENTRISTI VERSO RENZI – IL VEICOLO C’È GIÀ E SI CHIAMA “MODERATI PER RENZI”, DI UN CERTO PORTAS

DAGONEWS

 

GIACOMO PORTASGIACOMO PORTAS

“Per tornare in Parlamento con Renzi passeremo tutti per la Portas”. La battuta del senatore alfaniano in libera uscita è facile, ma va corretta. Portas è maschio, si chiama Giacomo e attualmente sembra un normale deputato del Pd. “Sembra” perché non appare mai. Non crede nei social network e non va in tv: lavora sul territorio da almeno 9 anni e controlla oltre un migliaio di amministratori locali con un marchio abilissimo e mutevole: “Moderati”. Ma da qualche giorno, casualmente, si chiama “Moderati per Renzi”. Ed è al centro delle strategie elettorali di decine di deputati terrorizzati dall’Italicum.

 

PIERLUIGI BERSANI GIACOMO PORTAS E CHIARA SALERNO FOTO INFOPHOTO PIERLUIGI BERSANI GIACOMO PORTAS E CHIARA SALERNO FOTO INFOPHOTO

L’antefatto è che il premier cazzaro ha il problema di imbarcare una serie di personaggi più o meno presentabili sul “barcone della nazione”, come andrebbe veramente chiamato il Pd che ha in mente. Ma sa che non sarà un’operazione facile e allora studia alternative più semplici, come la creazione di liste satelliti. Contemporaneamente, ci sono i deputati di Ncd, Ala (Verdini), Fitto e Scelta Civica che premono alle porte del Nazareno.

 

VERDINI LOTTIVERDINI LOTTI

Della faccenda si occupano tre uomini: Luca Lotti per Renzi, Angelino Alfano e Denis Verdini. Stanno discutendo tempi e modi per cambiare la legge elettorale e consentire l’apparentamento tra liste con conseguente premio. Un cambiamento, per inciso, che andrebbe benissimo anche a Berlusconi per sottrarsi all’abbraccio soffocante di Salvini.

 

Il problema principale è in Ncd: alcuni torneranno dal Cav come la De Girolamo. Altri, più numerosi, cercano la riconferma grazie a Renzi. Nessuno ha il posto sicuro, salvo la Lorenzin che verrà candidata nel Pd. Gli altri, il cazzone fiorentino non li vuole nelle proprie liste, a cominciare da Alfano, giudicato un mezzo impresentabile.

ALFANO RENZIALFANO RENZI

 

Lo stesso discorso vale per i verdiniani: ben vengano, ma restino fuori in giardino. Idem per fittiani e montiani pentiti. Ecco allora che c’è un pullman pronto, un torpedone della salvezza che accoglierà tutto questo ceto politico e lo candiderà alle prossime politiche: sono i “Moderati per Renzi” di Portas.

 

LORENZIN E QUAGLIARIELLOLORENZIN E QUAGLIARIELLO

Portas, per dire il tipo, era un deputato centrista che poi si è messo in proprio con alcuni ex dipietristi e ha creato i “Moderati” registrando il marchio per primo. Due anni fa, quando Berlusconi voleva cambiare nome al suo partito, l’ha trovato occupato e ha smoccolato. Poi si è avvicinato al Pd e a Bersani, di cui è grande amico, che nel 2103 lo ha ringraziato dicendo che era stato fondamentale per la sua vittoria alle primarie. Nel frattempo Portas con la sua lista è diventato il secondo partito a Torino e si è spostato su Renzi. Ora si è piazzato in un punto nevralgico della scacchiera e aspetta il grande esodo.

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