IL NUOVO BANANA SI CHIAMA GRILLO! - BERLUSCONI GOVERNAVA CON I SONDAGGI? BEPPEMAO ANCHE: L’80% DEGLI ITALIANI VUOLE PIÙ CONTROLLI SUI CLANDESTINI (COME IN TUTTI GLI STATI EUROPEI)

Jacopo Iacoboni per "la Stampa"

Cosa induce Grillo e Casaleggio a scrivere una sconfessione così plateale di un'iniziativa politica dei loro eletti - i quali, oltre a aver fatto la cosa giusta, per la prima volta avevano vinto dal punto di vista parlamentare? Siamo dinanzi alla pura umoralità, all'espressione infine incontrollata di una vocazione destrorsa, o a un calcolo? E dal punto di vista dell'elettorato che li ha votati - o che potrebbe potenzialmente - è un'uscita kamikaze che tradisce totale inaffidabilità, o anche, sia pure a caro prezzo, una presa di posizione che può portare ulteriori voti, e da chi?

Grillo ormai non vede le cose secondo la frattura destra-sinistra, il che però si traduce nella sensazione che sia più infastidito dalla sinistra che dalla destra, anche mentalmente (non si fa problemi a discutere con quelli di Casa Pound, per esempio). Eppure è innegabile, lo dicono gli studi seri (pochi) sull'argomento, che elettoralmente il Movimento cinque stelle nasce, diciamo così, più a sinistra che a destra.

Fino alle amministrative, ricorda Elisabetta Gualmini nella sua ricerca sul Mulino, le cose sono chiare: il 46 per cento dei loro elettori viene da centrosinistra, il 38 da centrodestra. Nel lombardo veneto - cosa singolare - più da sinistra, nel centro e nel sud con uno zoccolo duro anche dal centrodestra. Il che, tra l'altro, torna abbastanza con gli orientamenti prevalenti del gruppo parlamentare, che - per cultura, e si direbbe quasi per antropologia - proviene molto più dal centrosinistra, a volte nella versione radical, altre volte in quella ambientalista.

Una ricerca di Demopolis (sul voto, non su improbabili sondaggi) mostrava che dei loro otto milioni e mezzo di elettori del febbraio 2013, solo il 15 per cento proveniva dall'astensione, due su dieci avevano votato per il Pd nel 2008, altrettanti erano ex dipietristi, mentre quasi tre su dieci per il Pdl. In sostanza, una prevalenza di elettorato che arriva dal centrosinistra.

Ma Grillo non vuole essere una «costola della sinistra». Anzi. A maggio le cose stavano quindi mutando: mentre gli elettori sottratti al Pd sono calati (dal 24 al 20 per cento), starebbero salendo quelli di provenienza Pdl (dal 22 al 29; del resto è ovvio, ora è il Pdl, ferito, quello da finire).

È come farsi la chirurgia plastica: ti cambiano un po' i connotati, e non è detto come riesca. Certo il mutamento di tratti è messo nel conto, fa parte della volatilità di un voto molto d'opinione (tra parentesi va considerato che i sondaggi di giornata hanno campioni troppo piccoli, e soprattutto omettono che la quota di astenuti oscilla tra il 30 e il 35 per cento: troppo per avere risultati credibili).

Ma questo mutamento avviene tutto pescando elettorato da destra? E è voluto, ossia Grillo e Casaleggio - il più infastidito dei due dell'iniziativa dei parlamentari - deliberatamente «torcono a destra» il loro Movimento?

Renato Mannheimer ha un dato interessante: «Se si chiede all'elettorato del Movimento se è di destra o di sinistra, il 67 risponde né né (come sostiene Grillo, nda). Solo un terzo si dichiara: di questi sono più quelli di centrodestra, il 33 per cento, che di centrosinistra, il 27».

Alessandra Ghisleri fa un'osservazione illuminante: «Secondo i dati dell'osservatorio di Eurobarometro, una cifra intorno all'80 per cento di italiani chiede che i controlli sui clandestini siano fortificati, non allentati. Dinanzi a un dato plebiscitario è chiaro che Grillo ha capito perfettamente l'elettorato, e punta a un sentimento che nell'opinione pubblica è trasversale».

In sostanza: anche molto elettorato di sinistra, esposto alla crisi economica, insicuro socialmente e culturalmente, è diventato securitaire (lo sgombero dei rom di Cofferati, o Zanonato duro in via Anelli a Padova, ne furono conseguenze, non premesse). Grillo sceglie cinicamente di fare il passo oltre; favorendo, o forse solo assecondando, il cambiamento di volto del suo Movimento.

 

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