BOTTA E RISPOSTA AL CETRIOLO TRA ALFONSO PAPA E IL “CORRIERE” - IL PIDDIELLINO COINVOLTO NELL’INCHIESTA P4 ACCUSA IL QUOTIDIANO DI “ROMANZARE”: “NESSUNA ASSOCIAZIONE A DELINQUERE E NESSUNA ACCUSA DI RICETTAZIONE A MIO CARICO” - “PAPA RESTA SOTTO PROCESSO PER 3 EPISODI DI CORRUZIONE, 5 DI FAVOREGGIAMENTO, 3 DI CONCUSSIONE, 3 DI ESTORSIONE E 5 DI RIVELAZIONE DI SEGRETO. MI SCUSO PER AVER SCRITTO CHE È IMPUTATO ANCHE DI RICETTAZIONE. AL MOMENTO È SOLTANTO INDAGATO”…

Lettera di Alfonso Papa al "Corriere della Sera"

Con riguardo all'articolo «P4, Annullata un'accusa. Cicchitto: pm sconfessati» (Corriere di ieri) occorrono alcune precisazioni. La ricostruzione giuridica della mia vicenda è a dir poco monca, come evidenziato dal mio stesso legale. Il giornalista definisce «intempestiva» la dichiarazione dell'on. Fabrizio Cicchitto secondo la quale la decisione del Riesame sconfesserebbe i pm.

A ben guardare, si tratta di un giudizio di valore del giornalista, non l'unico e comunque legittimo per carità, ma che prescinde del tutto dai dati giuridici. Il Tribunale del Riesame ha stabilito che i presupposti per l'arresto non c'erano. Viene abolito il capo d'imputazione P, quello relativo all'ipotesi corruttiva a mio carico nei confronti del carabiniere La Monica.

Il giornalista commenta: «Segno inequivocabile che prima ce ne sono molti altri» . Il giornalista non sa, voglio sperare che non sappia, che dei 26 capi di imputazione inizialmente contestatimi - e tra i quali non vi è mai stata alcuna ipotesi di estorsioni o ricettazioni di orologi, che il giornalista inserisce con la fantasia del romanziere- oggi ne sono sopravvissuti due. Si legge inoltre che la caduta di questo capo d'imputazione non avrebbe riverberi sull'ipotesi associativa.

Allora, anche per chi evidentemente è digiuno di studi giuridici, basta un pizzico di logica. È difficilmente ipotizzabile, diciamo così, un'associazione ( quella tra me e tale La Monica) se non si riescono a rinvenire neppure elementi indiziari di un accordo tra me e lo stesso. Inoltre il 7 novembre scorso la Corte di Cassazione, che è il supremo giudice di legittimità per il nostro ordinamento, ha definitivamente confermato l'orientamento già espresso dal gip in ordine alla inesistenza di alcuna associazione per delinquere.

Duole notare che il principale quotidiano italiano, nel trattare questioni così delicate, commetta macroscopiche sbavature fino al punto da interpretare capziosamente precisazioni tecniche espresse dal mio avvocato in buona fede e con la doverosa sintesi.

Risposta di Fulvio Bufi
Nessun giudizio di valore, ma i pm saranno «sconfessati» solo se e quando il Tribunale, che ora lo sta processando, assolverà Alfonso Papa ( salvo gli ulteriori gradi di giudizio). Dopo l'annullamento del capo d'imputazione P, il dottor Papa resta sotto processo per tre episodi di corruzione, cinque di favoreggiamento, tre di concussione, tre di estorsione e cinque di rivelazione di segreto.

Mi scuso con lui per aver scritto che è imputato anche di ricettazione. Per questo reato (relativamente al presunto acquisto di Rolex rubati) al momento è soltanto indagato. Sulla sussistenza o meno dell'associazione per delinquere è chiamato a esprimersi, come ho scritto, il Tribunale del Riesame, dopo il rinvio degli atti da parte della Cassazione. Quindi non c'è ancora nulla di definitivo. Le teorie in merito esposte dal dottor Papa sono solo sue.

 

 

ALFONSO PAPA ALFONSO PAPA ALFONSO PAPA FABRIZIO CICCHITTO WOODCOCK E FRANCESCO CURCIO

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