brunetta 2559cf5f

BRUNETTA RISPEDISCE AL MITTENTE IL ‘PATTO ANTIGRILLINO’ VENTILATO DA ZANDA: ‘ANNUNCIARE QUESTA ‘GRANDE COALIZIONE’ PRIMA DELLE ELEZIONI È UN ASSIST FENOMENALE ALLA DIALETTICA POPULISTA DEL M5S, E IN PIÙ NEANCHE SAPPIAMO COME SARÀ LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, VISTO CHE IL PD GIOCA A NASCONDINO. LA STRATEGIA DELLA LINEA MAGINOT È SEMPRE STATA FALLIMENTARE…’

Riceviamo e pubblichiamo da Renato Brunetta:

 

Caro Dago,

 

 

brunetta renatobrunetta renato

il primo sole primaverile induce pensieri devianti sulla democrazia nelle menti del capogruppo dei senatori del Partito democratico, Luigi Zanda, e del direttore de 'Il Foglio', Claudio Cerasa.

 

Sulla questione di un ipotetico patto di governo tra Forza Italia e il Partito democratico per fermare l’avanzata dei grillini hanno preso una grossa cantonata.

 

Innanzitutto, perché annunciare questa intenzione di ‘grosse koalition’ ante elezioni e lavorare fin da subito per realizzarla sono due assist fenomenali alla dialettica populista del Movimento 5 Stelle che, facendo leva ancora di più sulla contrapposizione casta-anti casta, potrebbe intercettare quel voto di indecisi che considererebbero l’idea di Zanda e Cerasa come un ‘grosse inciucien’.

 

Addirittura il capogruppo dem a Palazzo Madama su questa base improponibile chiede anche di fare opposizione, sì ma non troppa, attaccando le 'prese di posizione ultra-radicali' del sottoscritto, e tessendo così un ragionamento fuori dalle regole democratiche. Caro Zanda l'opposizione io la faccio senza se e senza ma. Fattene una ragione. Punto!

lotti e zanda 81clotti e zanda 81c

 

Poi abbiamo l’aspetto meramente politico. Ancora non si conosce, perché il Pd gioca a nascondino, quale sarà la nuova legge elettorale con la quale si andrà al voto. I sondaggi disegnano uno scenario sostanzialmente tripolare. Fare strategie prim’ancora di conoscere le regole del gioco è a dir poco azzardato, e masochista.

 

Anche perché in uno scacchiere politico assai frammentato si rischia di regalare terreno, e molto, all’avversario. Chiunque esso sia. La strategia della linea Maginot è sempre stata fallimentare, così come quella del dissolvimento delle identità specifiche in un minestrone che potrebbe risultare indigesto ai più.

claudio cerasaclaudio cerasa

 

Forza Italia non ha intenzione di favorire in alcun modo il Movimento 5 Stelle, così come non può preventivamente rinunciare alla sua identità di forza politica liberale e popolare. Noi lavoriamo, con forza e determinazione, al centrodestra unito di governo (per tutti i sondaggisti prima forza, se unito, del panorama politico nazionale), con la Lega di Salvini, con Fratelli d'Italia della Meloni, e con tutte le altre forze della nostra area politica alternative tanto al Pd di Renzi quanto ai 5 stelle di Grillo. La politica a tavolino la lasciamo ai grandi esperti Zanda e Cerasa. Auguri!

 

 

BEPPE GRILLO E IL PDBEPPE GRILLO E IL PD

Renato Brunetta

Ultimi Dagoreport

bpm giuseppe castagna - andrea orcel - francesco milleri - paolo savona - gaetano caltagirone

DAGOREPORT – IL GOVERNO RECAPITA UN BEL MESSAGGIO A UNICREDIT: LA VALUTAZIONE DELL’INSOSTENIBILE GOLDEN POWER SULL’OPA SU BPM ARRIVERÀ IL 30 APRILE. COME DIRE: CARO ORCEL, VEDIAMO COME TI COMPORTERAI IL 24 APRILE ALL’ASSEMBLEA PER IL RINNOVO DI GENERALI - E DOPO IL NO DELLA BCE UN’ALTRA SBERLA È ARRIVATA AL DUO FILO-GOVERNATIVO CASTAGNA-CALTAGIRONE: ANCHE L’EBA HA RESPINTO LO “SCONTO DANESE” RICHIESTO DA BPM PER L’OPA SU ANIMA SGR, DESTINATO AD APPESANTIRE DI UN MILIARDO LA CASSA DI CASTAGNA CON LA CONSEGUENZA CHE L’OPA DI UNICREDIT SU BPM VERRÀ CESTINATA O RIBASSATA - ACQUE AGITATE, TANTO PER CAMBIARE, ANCHE TRA GLI 7 EREDI DEL COMPIANTO DEL VECCHIO…

gesmundo meloni lollobrigida prandini

DAGOREPORT - GIORGIA È ARRIVATA ALLA FRUTTA? È SCESO IL GELO TRA LA FIAMMA E COLDIRETTI (GRAN SOSTENITORE COL SUO BACINO DI VOTI DELLA PRESA DI PALAZZO CHIGI) - LA PIU' GRANDE ORGANIZZAZIONE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI (1,6 MILIONI DI ASSOCIATI), GUIDATA DAL TANDEM PRANDINI-GESMUNDO, SE È TERRORIZZATA PER GLI EFFETTI DEVASTANTI DEI DAZI USA SULLE AZIENDE TRICOLORI, E' PIU' CHE IRRITATA PER L'AMBIVALENZA DI MELONI PER LE MATTANE TRUMPIANE - PRANDINI SU "LA STAMPA" SPARA UN PIZZINO ALLA DUCETTA: “IPOTIZZARE TRATTATIVE BILATERALI È UN GRAVE ERRORE” - A SOSTENERLO, ARRIVA IL MINISTRO AGRICOLO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, UN REIETTO DOPO LA FINE CON ARIANNA: “I DAZI METTONO A RISCHIO L'ALLEANZA CON GLI USA. PUÒ TRATTARE SOLO L'EUROPA” – A BASTONARE COLDIRETTI, PER UN “CONFLITTO D’INTERESSI”, CI HA PENSATO “IL FOGLIO”. UNA STILETTATA CHE ARRIVA ALL'INDOMANI DI RUMORS DI RISERVATI INCONTRI MILANESI DI COLDIRETTI CON RAPPRESENTANTI APICALI DI FORZA ITALIA... - VIDEO

autostrade matteo salvini giorgia meloni giancarlo giorgetti roberto tomasi antonino turicchi

TOMASI SÌ, TOMASI NO – L’AD DI ASPI (AUTOSTRADE PER L’ITALIA) ATTENDE COME UN’ANIMA IN PENA IL PROSSIMO 17 APRILE, QUANDO DECADRÀ TUTTO IL CDA. SE SALVINI LO VUOL FAR FUORI, PERCHÉ REO DI NON AVER PORTARE AVANTI NUOVE OPERE, I SOCI DI ASPI (BLACKSTONE, MACQUARIE E CDP) SONO DIVISI - DA PARTE SUA, GIORGIA MELONI, DAVANTI ALLA FAME DI POTERE DEL SUO VICE PREMIER, PUNTA I PIEDINI, DISPETTOSA: NON INTENDE ACCETTARE L’EVENTUALE NOME PROPOSTO DAL LEADER LEGHISTA. DAJE E RIDAJE, DAL CAPPELLO A CILINDRO DI GIORGETTI SAREBBE SPUNTATO FUORI UN NOME, A LUI CARO, QUELLO DI ANTONINO TURICCHI….

mario draghi ursula von der leyen giorgia meloni

DAGOREPORT - AVVISO AI NAVIGANTI: IL DISCORSO DI MARIO DRAGHI A HONG KONG ERA UNA TIRATA D’ORECCHIE A BRUXELLES E ALLA DUCETTA DELLE "DUE STAFFE" - PER "MARIOPIO", SE TRUMP COSTRUISCE UN MURO TARIFFARIO INVALICABILE, È PREFERIBILE PER L'EUROPA TROVARE ALTRI SBOCCHI COMMERCIALI (CINA E INDIA), ANZICHE' TIRAR SU UN ALTRO MURO – SUL RIARMO TEDESCO, ANCHE GLI ALTRI PAESI DELL'UNIONE FAREBBERE BENE A SEGUIRE LA POLITICA DI AUMENTO DELLE SPESE DELLA DIFESA - IL CONSIGLIO A MELONI: SERVE MENO IDEOLOGIA E PIÙ REAL POLITIK  (CON INVITO A FAR DI NUOVO PARTE DELL'ASSE FRANCO-TEDESCO), ALTRIMENTI L’ITALIA RISCHIA DI FINIRE ISOLATA E GABBATA DA TRUMP CHE SE NE FOTTE DEI "PARASSITI" DEL VECCHIO CONTINENTE...

massimiliano filippo romeo matteo salvini luca zaia

DAGOREPORT – AL CONGRESSO DELLA LEGA DEL 6 APRILE, SALVINI SARÀ RIELETTO SEGRETARIO PER LA TRAGICA ASSENZA DI SFIDANTI. L’UNICO CHE AVREBBE POTUTO IMPENSIERIRLO SAREBBE STATO IL COORDINATORE DEL CARROCCIO IN LOMBARDIA, L'EX FEDELISSIMO MASSIMILIANO ROMEO: MA IL COINVOLGIMENTO DEL FRATELLO, FILIPPO DETTO ''CHAMPAGNE'', NELLO SCANDALO LACERENZA-GINTONERIA NE HA AZZOPPATO LE VELLEITÀ – MA SUL TRIONFO DI SALVINI GRAVA UNA NUBE: CHE FARÀ IL “DOGE” ZAIA? SI PRESENTERÀ O RIMARRÀ A SCIABOLARE AL VINITALY DI VERONA?

stephen schwarzman jonathan grey giorgia meloni giancarlo giorgetti blackstone

DAGOREPORT: CHI TOCCA I FONDI, MUORE... – CHE HANNO COMBINATO DI BELLO IN ITALIA I BOSS DI BLACKSTONE, LA PIU' POTENTE SOCIETA' FINANZIARIA DEL MONDO? SE IL PRESIDENTE SCHWARZMAN ERA A CACCIA DI VILLONI IN TOSCANA, JONATHAN GRAY, DOPO UNA VISITA A PALAZZO CHIGI (CAPUTI) CON SALUTO VELOCE A MELONI, HA AVUTO UN LUNGO COLLOQUIO CON GIORGETTI SULLO STATO DEGLI INVESTIMENTI IN ITALIA (TRA CUI ASPI, DOVE I DIVIDENDI SONO STATI DECURTATI) – MENTRE IL FONDO USA KKR POTREBBE VALUTARE UN'USCITA ANTICIPATA DALLA RETE EX TIM (3 ANNI ANZICHE' 5)PESSIMI RUMORS ARRIVANO ANCHE DAL FONDO AUSTRALIANO MACQUARIE, PRESENTE IN ASPI E OPEN FIBER: MEGLIO DISINVESTIRE QUANDO I DIVENDENDI NON SONO PIU' CONVENIENTI....