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C’E’ UN NUOVO MURO DI BERLINO A SPACCARE IN DUE LA GERMANIA! A EST, L'AREA PIU' POVERA DEL PAESE, DOMINANO LE SVASTICHELLE DI AFD CHE SI AFFERMANO ANCHE A GELSENKIRCHEN, NEL BACINO MINERARIO DELLA RUHR, E A KAISERSLAUTERN, CHE SONO ZONE TRA LE PIÙ SVANATAGGIATE AD OVEST - L’ALTISSIMA AFFLUENZA (84%) HA PREMIATO L’ESTREMA DESTRA: SI CALCOLA CHE DEI 4,4 MILIONI DI VOTI CONQUISTATI DALL’AFD, IL 40% NON ABBIA VOTATO LA VOLTA SCORSA. L’AFD È RIUSCITA A MOBILITARE UN GRUPPO DI PERSONE ORMAI DISINTERESSATE ALLA POLITICA (COME RIUSCI' A FARE IN ITALIA IL M5S)...
Mara Gergolet per il “Corriere della Sera” - Estratti
La mappa elettorale della Germania ricalca esattamente la divisione prima della caduta del Muro: a Ovest, la Cdu è quasi ovunque primo partito, mentre a Est lo è l’AfD.
Addirittura, se si prende come base la mappa del proporzionale (in tedesco, Zweitstimme , il secondo voto), allora in tutto il territorio della ex Ddr — esclusa Berlino — Alternative für Deutschland è ovunque primo partito, eccetto in tre distretti: Potsdam (nel collegio di Olaf Scholz) e a Lipsia e Erfurt, due città.
Come si sia creata questa divisione, è un tema di cui in Germania si discuterà a lungo, ma dice molto di come sia andata la riunificazione. Non solo, ma l’AfD si può tranquillamente definire un partito identitario dell’Est, dove ha le dimensioni del Volkspartei , un partito popolare.
Questo però non vuol dire che l’AfD sia un partito regionale. Al contrario, questo voto l’ha portato ad affermarsi anche ad Ovest, soprattutto nei distretti industriali in crisi. E se ancora manca una vittoria dell’AfD nel maggioritario ad Ovest (dove evidentemente ci si coalizza contro il candidato AfD, alla francese), però ci sono ormai i primi collegi dove nel proporzionale l’AfD è in testa: è successo a Gelsenkirchen nella Ruhr e a Kaiserlauten, zone tra le più povere ad Ovest. Non è l’unica indicazione delle elezioni. Vediamo alcuni fatti, a volte inaspettati o controintuitivi.
FRIEDRICH MERZ - ALICE WEIDEL - FOTO LAPRESSE
L’affluenza L’altissima partecipazione non ha premiato, come è stato ipotizzato all’inizio, i partiti democratici, ma in primo luogo l’AfD. Si calcola che dei 4,4 milioni di voti conquistati dall’AfD, il 40% non abbia votato la volta scorsa. L’AfD quindi è riuscita a mobilitare un gruppo di persone ormai disinteressate alla politica.
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I flussi Gli elettori sono mobili: e se la Cdu ha perso un milione di voti verso l’Afd, ne ha presi 1,76 milioni dalla Spd e 1,35 dai liberali. Ma ha guadagnato da tutti i gruppi. L’AfD ha conquistato, a parte i voti Cdu, anche 890 mila elettori dai liberali e 720 mila dalla Spd. I socialdemocratici hanno quasi solo perso: anche 560 mila verso la Linke, 400 mila verso Bsw oltre ai 100 mila verso i Verdi. La Linke, infine, la sorpresa di domenica, ha pescato molto nei Verdi (700 mila), nell’Spd e nei non elettori.
alice weidel elezioni in germania foto lapresse
I giovani Tra i giovani dai 18 ai 24 anni, la più votata è risultata la Linke con il 25%. Segue l’AfD con il 21, mentre la Cdu ha appena il 13%. Questo vuol dire che, sommando le simpatie per l’estrema destra e la sinistra-sinistra, quasi metà dei giovani ha scelto le ali più esterne o estreme. Infine, sia nella fascia d’età 25-34 che in quella 35-44, Alternative für Deutschland — rispettivamente con il 24% e il 26% — è il primo partito.