berlusconi villa certosa

IL CAI-NANO DA GIARDINO - BERLUSCONI SI DEDICA ALLE PIANTE DI VILLA CERTOSA, TRA LA FESTA DI MARINA E IL RITORNO IN PISTA PREVISTO PER IL GIORNO DEI SUOI 80 ANNI, IL 29 SETTEMBRE. E C'È GIÀ CHI VUOLE ORGANIZZARE UN ''SILVIO DAY'' CON SUPER-PARATA DI OSPITI - MA FINO AD ALLORA, I MEDICI HANNO IMPOSTO RIPOSO

Tommaso Labate per il “Corriere della Sera

 

silvio berlusconi flavio briatore francesca pascalesilvio berlusconi flavio briatore francesca pascale

«Hai visto com' è diventato bello questo parco? Hai visto questi nuovi alberi? Là in fondo abbiamo intenzione di piantare...». Il tono di voce è pacato, l' animo sereno, la vitalità tanta, tantissima, pari solo alla decisione che «mi sono imposto», quella di «non violare le ferree prescrizioni che mi hanno imposto i medici».

 

La mania del giardino non è un dettaglio malinconico, come lo era nel Pu Yi immortalato da Bernardo Bertolucci nell' Ultimo Imperatore, ch' era finito a fare il giardiniere nell' immenso orto botanico di Pechino in cui lui - ultimo imperatore Quing della Cina - giocava da bambino. È, piuttosto, la voglia di godersi appieno Villa Certosa, che nell' ultimo ventennio è stata teatro di turbolenze politiche e non, più che buen ritiro in cui ricalibrarsi in vista della nuova stagione.

 

berlusconi e i compratori cinesiberlusconi e i compratori cinesi

Il Silvio Berlusconi immortalato (e postato su Instagram ) da Flavio Briatore, nella seconda immagine dal giorno dell' uscita dal San Raffaele (la prima è stata quella che lo vedeva al fianco dei nuovi proprietari del Milan), celebra nell' estate del 2016 la sua ennesima metamorfosi.

 

Libero dalle angosce pre-campionato del Milan appena ceduto, libero (momentaneamente) dall' ennesima ricostruzione di quel centrodestra che vorrebbe affidare alle mani di Stefano Parisi, e libero anche da quella «corte» di fedelissime cancellata dall' intervento della famiglia, l' ex presidente del Consiglio si dedica a tempo pieno al lavoro di nonno. Tra la visione dei nipotini che già circolano per casa e l' attesa (delle figlie Barbara ed Eleonora) di quelli che nasceranno.

 

Famiglia, figli, nipoti. Nipoti, famiglia, figli. L' ennesima spia di questa nuova stagione berlusconiana sta nella pianificazione della festa per i cinquant' anni della primogenita Marina, andata in scena ieri. Lista degli invitati ridotta all' osso, nessun nome del jet-set, nessun effetto speciale se si elimina la voce secondo cui per allietare la serata era stato chiamato nientemeno che Andrea Bocelli (che ieri, tra l' altro, era proprio nella vicina Corsica).

 

villa certosavilla certosa

Berlusconi, insomma, fa di tutto pur di non violare i diktat dei medici che gli hanno imposto il riposo e per non forzare nessuna delle tappe che mancano al suo ritorno sulla scena. Che non è previsto alla convention del centrodestra promossa da Stefano Parisi, in programma subito dopo l' estate.

 

Ma il 29 settembre, giorno del suo ottantesimo compleanno, che più d' uno - così si vocifera all' interno di Forza Italia - vorrebbe trasformare in un «Silvio Berlusconi day». Con tanto di super-parata di ospiti, selezionati tra le centinaia di big della politica, dell' imprenditoria, dello spettacolo e del calcio che con lui, a vario titolo, hanno lavorato.

 

«Sarà quello il giorno del suo ritorno sulla scena», spiegano a mezza bocca dal partito.

BERLUSCONI A VILLA CERTOSABERLUSCONI A VILLA CERTOSA

Prima ci sarà solo il tempo per prendersi cura degli amati giardini e per continuare la sua lunga pausa da telecamere e riflettori. Già, perché Berlusconi vuole arrivare in forma anche all' appuntamento col referendum. Escluse, per adesso, partecipazioni attive ai comitati per il No, rimane invece intatta la voglia di «tornare in campo e dare le carte» - così dicono i suoi - qualora il governo Renzi cadesse. Ricostruendo un nuovo patto del Nazareno, come maligna qualcuno? Oppure muovendosi nella direzione diametralmente opposta?

 

Chissà. Di certo c' è che Berlusconi, al momento, non vede nuovi incarichi per se stesso.

La prova l' hanno avuta tempo fa i rappresentanti della «Sacra Famiglia» di Cesano Boscone, il luogo in cui l' ex premier scontò i servizi sociali, che gli avrebbero offerto la presidenza dell' ente. Ricevendo, in cambio, due cose. Un piccolo «no» e anche un grande «grazie» .

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