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FINCHÉ DURA, FA CENSURA - FACEBOOK (E QUINDI INSTAGRAM) OSCURA TUTTI I PROFILI UFFICIALI DI CASAPOUND. IL LEADER SIMONE DI STEFANO ALLORA RICORRE A TWITTER PER MANIFESTARE LA SUA INDIGNAZIONE: “UN ABUSO COMMESSO IN UN GIORNO SIMBOLICO DA UNA MULTINAZIONALE PRIVATA IN SPREGIO ALLA LEGGE ITALIANA. UNO SPUTO IN FACCIA ALLA DEMOCRAZIA”
Un abuso commesso in un giorno simbolico. Un segnale chiaro di censura che per ora colpisce noi, ma indirizzato a tutta l’opposizione al Governo PD/5Stelle. Questo è solo l’inizio, chissà di cosa saranno capaci.
— Simone Di Stefano ?? (@distefanoTW) September 9, 2019
Sono stato il solo a parlarne: Facebook per numero di utenti italiani iscritti si configura di fatto come un servizio pubblico, e in regime di monopolio. E sarebbe ora che lo Stato intervenisse, perché su un simile social non può valere la legge privata di una multinazionale.
— Simone Di Stefano ?? (@distefanoTW) September 9, 2019
Bloccati profili Instagram e Facebook di Casapound
(LaPresse) - Sono stati bloccati diversi profili Instagram e Facebook di Casapound. Gli account ufficiali del partito di estrema destra e quelli di alcuni responsabili nazionali non sono più raggiungibili dal primo pomeriggio.
Casapound: Blocco social gravissima punizione antidemocratica
(LaPresse) - "Il blocco social di cui è vittima Casapound è cosa gravissima contro ogni democrazia. Non a caso accade nel giorno in cui si vota la fiducia al governo: sta mattina eravamo in piazza e questa è stata la risposta del sistema". Lo dichiara a LaPresse Luca Marsella, consigliere di Casapound nel X Municipio di Roma, in merito al blocco degli account Facebook e Instagram del partito di estrema destra. "Qualcuno ha dato l'ordine a Facebook e Instagram di farci fuori. Si tratta - aggiunge - di un attacco inspiegabile: siamo un movimento riconosciuto e ci siamo presentati alle elezioni democraticamente".
SIMONE DI STEFANO NINA MORIC CASAPOUND
casapound, gli attivisti rimuovono la scritta dalla sede 7
SIMONE DI STEFANO Nina Moric
simone di stefano
SIMONE DI STEFANO
manifesti elettorali di casapound
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