berlusconi cairo

CE LO VEDETE CAIRO NUOVO LEADER DI FORZA ITALIA? - LE TENTAZIONI POLITICHE DI URBANETTO SONO DATATE: FECE BALENARE L’INTENZIONE DI LANCIARSI GIÀ NELL’ESTATE DEL 2019 - IN QUEL PERIODO IL NOME DI CAIRO VIENE TESTATO, A SUA INSAPUTA, DA DIVERSI ISTITUTI DI SONDAGGI, SIA SU BASE MILANO (LA DESTRA CERCAVA UN NOME DA CONTRAPPORRE A GIUSEPPE SALA) SIA SUL PIANO NAZIONALE - RICORDA ALESSANDRA GHISLERI, DIRETTRICE DI EUROMEDIA RESEARCH: “LO TESTAMMO ANCHE NOI, OTTENEMMO UN RISULTATO INTERESSANTE. MA ERA PRIMA DELLA PANDEMIA, ORA SIAMO IN UN ALTRO MONDO…”

Estratto dell’articolo di Daniela Preziosi per “Domani”

 

urbano cairo ai funerali di silvio berlusconi

Voce da dentro Forza Italia, autorevolissima (per capirci, fra quelli che erano seduti nelle prime file al funerale di stato per Silvio Berlusconi): «No, Urbano Cairo ora non farà nulla, in politica intendo. Non è il momento giusto […] Dunque dopo le europee, sì, quello potrebbe essere il momento di Cairo». Cairo: «Voci surreali» «Guardi […], […] sono ipotesi surreali, da quelle su Mediaset, un’azienda che è in mano alla famiglia, a quelle sulla politica, fantasiose […] non hanno bisogno di me, che non ho alcuna esperienza politica. Senta, la gente parla. E fa dietrologia». […]

SILVIO BERLUSCONI E URBANO CAIRO NEL 1991

 

In realtà le tentazioni politiche di Urbano Cairo sono una suggestione da tempo. La politica è un suo amore «sin da quando ero ragazzino». L’editore di Rcs-La7, nato collaboratore di Berlusconi in Publitalia e dal 1995 manager in proprio dopo un dissenso sulle strategie di Mondadori Pubblicità, fece balenare l’intenzione di lanciarsi già nell’estate del 2019. «Non sono e non sarò mai l’erede del Cavaliere», disse al Foglio, «nella vita non si prende il posto di qualcun altro. Gli innovatori inventano il nuovo, non riciclano il vecchio».

 

In quel periodo il nome di Cairo viene testato, a sua insaputa, da diversi istituti di sondaggi, sia su base Milano – la destra cercava un nome da contrapporre a Giuseppe Sala – sia sul piano nazionale. «Lo testammo anche noi, ottenemmo un risultato interessante», ricorda Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research, «ma era prima della pandemia, ora siamo in un altro mondo». Non se ne fece niente. […]

 

SILVIO BERLUSCONI URBANO CAIRO

Resta che Cairo è l’erede perfetto di Berlusconi. Le sue recenti interviste hanno incuriosito. Non solo: mercoledì pomeriggio al Duomo di Milano i cronisti hanno intercettato un colloquio appartato fra lui e Licia Ronzulli, spumeggiante presidente dei senatori forzisti; […] c’è chi fa notare che le aziende di Cairo vanno bene, e invece Berlusconi si è messo a fare politica perché le sue stavano fallendo. Vero anche questo. Eppure oggi più del 2019 al “centro” potrebbe esserci spazio per un imprenditore pieno di spirito di «intrapresa», come diceva il defunto, un nuovo cavaliere del lavoro, la cui carriera ricalca passo passo quella di Berlusconi. Tranne che, appunto, per il salto.

 

urbano cairo silvio berlusconi

Salto che potrebbe essere coperto a destra dal Corriere della sera, schieratissimo con il governo Meloni; e a sinistra da La7, la tv di Lilli Gruber e Corrado Formigli. Lui, i primi di giugno al Festival della tv di Dogliani, intervistato da Francesca Fagnani, conduttrice di Belve su Rai 2, non ha aperto ma neanche chiuso alla possibilità: «Nella vita mai dire mai, ma la vedo molto difficile: abbiamo 4.500 dipendenti e 4.500 collaboratori, 9mila famiglie dipendono da noi. Dovrei lasciare tutto. Quando hai tante persone che lavorano per te, che fai, le lasci?». Ma no. Poi però il discorso è andato avanti come meglio non potrebbe per chi stesse cercando un elettorato di centro senza più casa, fino al sempre promettente «non mi definisco né di destra né di sinistra, sono categorie superate».

ALESSANDRA GHISLERIurbano cairo licia ronzulli silvio berlusconi

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