giordano bruno guerri giorgia meloni fascismo fascista

CI SCRIVE GIORDANO BRUNO GUERRI: "SONO PIENAMENTE D’ACCORDO CON L’ARTICOLO DI DAGOSPIA SULLA DICHIARAZIONE DI CONDANNA DEL FASCISMO DI GIORGIA MELONI: LEI GUARDA AL FUTURO E DEVE PROGRESSIVAMENTE PRENDERE LE DISTANZE DAI NOSTALGICI DEL SUO PARTITO, CHE SPESSO PERALTRO SONO PIÙ NOSTALGICI DI ALMIRANTE CHE DI MUSSOLINI - INVECE È DEVIANTE PARLARE DI “TECNODESTRA”. IN MUSK, IN ZUCKERBERG, IN BEZOS, IL SUFFISSO “TECNO” PREVALE DI GRAN LUNGA SUL SOSTANTIVO “DESTRA”: NON A CASO, PRIMA DEL RITORNO DI TRUMP ALLA CASA BIANCA, SOSTENEVANO I DEMOCRATICI - LA SINISTRA SI È SCHIERATA, IDEALISTICAMENTE, SU POSIZIONI DI CONTROLLO E AVVERSITÀ VERSO LA TECNOCRAZIA. LA DESTRA, PRAGMATICAMENTE, L’HA VISTA COME UN ALLEATO DECISIVO NELLA CONQUISTA E NEL MANTENIMENTO DEL POTERE…”

Articoli correlati

NEL GIORNO DELLA MEMORIA LA MELONI HA SORPRESO FACENDO UNA BELLA ACROBAZIA SUL FAMIGERATO VENTENNIO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mail di Giordano Bruno Guerri a Dagospia

 

giordano bruno guerri

Sono pienamente d’accordo con l’articolo di Dagospia sulla dichiarazione di condanna del fascismo di Giorgia Meloni: lei guarda al futuro e deve progressivamente prendere le distanze dai nostalgici del suo partito, che spesso peraltro sono più nostalgici di Almirante che di Mussolini. Da tempo sostengo che toglierà la fiamma dal simbolo, e lo farà, con calma e con prudenza.

 

Invece è deviante parlare dei grandi tecnocrati come di una “tecnodestra”. In Musk, in Zuckerberg, in Bezos e compagnia il suffisso “tecno” prevale di gran lunga sul sostantivo “destra”: non a caso, prima del ritorno di Trump alla Casa Bianca, sostenevano i democratici.

 

GIORGIA MELONI IN VERSIONE DUCETTA - MEME

La tecnologia non è di destra né di sinistra né di centro, vive di se stessa e punta solo a se stessa. E - sapendo di dover convivere con il potere politico – convive con la politica che è al potere in quel momento.

 

La tecnocrazia è già tecnicamente più forte della democrazia, e potrà esserlo sempre di più: nel mondo ci sono più seguaci dei social che votanti.

 

I votanti sono meno controllabili e indirizzabili dei follower, ma entrambi i gruppi sono sempre più disposti a cedere deleghe al potere, anche sulla propria vita, anche senza accorgersene.

 

mark zuckerberg - lauren sanchez - jeff bezos - sundar pichai elon musk al giuramento di trump

La sinistra si è schierata, idealisticamente, su posizioni di controllo e avversità verso la tecnocrazia. La destra, pragmaticamente, l’ha vista come un alleato decisivo nella conquista e nel mantenimento del potere.

 

Per questo è avvenuto il matrimonio, peraltro suscettibile di infinite varianti, corna, liti e reciproche delusioni, come tutti i matrimoni. Ormai, però, quello fra tecnocrati e politica, è un’unione inscindibile. I politici più svegli se ne sono resi conto.

 

Giordano Bruno Guerri

GIORGIA MELONI - FIAMMA TRICOLORE FDIelon musk e donald trump ELON MUSK ALL INAUGURATION DAY DEL SECONDO MANDATO DI DONALD TRUMP giordano bruno guerri. trump musk giordano bruno guerrifiamma tricoloreVIGNETTA DI CHARLIE HEBDO SU GIORGIA MELONI ED ELON MUSK elon musk e donald trump elon musk giorgia meloni - the mask GOVERNO MUSK-MELONI - IL GIORNALONE - LA STAMPA

gioventu meloniana - vignetta di vukic DUCE DETTO DUCE - VIGNETTA BY ELLEKAPPA GIORGIA MELONI - ER MANOVRATORE - VIGNETTA BY ALTANGIORGIA MELONI E LA MEMORIA - VIGNETTA BY MANNELLIGIORGIA MELONI E MATTEOTTI - MEME BY IL GIORNALONE - LA STAMPA

Ultimi Dagoreport

software israeliano paragon spyware whatsapp alfredo mantovano giorgia meloni peter thiel

DAGOREPORT – SE C’È UNO SPIATO, C’È ANCHE UNO SPIONE: IL GOVERNO MELONI SMENTISCE DI AVER MESSO SOTTO CONTROLLO I GIORNALISTI COL SOFTWARE ISRAELIANO DI “PARAGON SOLUTIONS” - PECCATO CHE L’AZIENDA DI TEL AVIV, SCRIVE "THE GUARDIAN", NON FACCIA AFFARI CON PRIVATI, MA VENDA I SUOI PREGIATI SERVIZI DI HACKERAGGIO SOLO A “CLIENTI GOVERNATIVI” CHE DOVREBBERO UTILIZZARLI PER PREVENIRE IL CRIMINE - CHI AVEVA FIRMATO IL CONTRATTO STRACCIATO DAGLI ISRAELIANI PER "VIOLAZIONI"? QUAL È "L'ABUSO" CHE HA SPINTO PARAGON A DISDETTARE L'ACCORDO? – ANCHE IL MERCATO FIORENTE DELLO SPIONAGGIO GLOBALE HA IL SUO BOSS: È PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO” DELLA TECNO-DESTRA AMERICANA, CHE CON LA SOCIETA' PALANTIR APPLICA L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE AL VECCHIO MESTIERE DELLO 007…

vincenzo de luca elly schlein nicola salvati antonio misiani

DAGOREPORT – VINCENZO DE LUCA NON FA AMMUINA: IL GOVERNATORE DELLA CAMPANIA VA AVANTI NELLA SUA GUERRA A ELLY SCHLEIN - SULLA SUA PRESUNTA VICINANZA AL TESORIERE DEM, NICOLA SALVATI, ARRESTATO PER FAVOREGGIAMENTO DELL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, RIBATTE COLPO SU COLPO: “DOVREBBE CHIEDERE A UN VALOROSO STATISTA DI NOME MISIANI, CHE FA IL COMMISSARIO DEL PD CAMPANO” – LA STRATEGIA DELLO “SCERIFFO DI SALERNO”: SE NON OTTIENE IL TERZO MANDATO, DOVRÀ ESSERE LUI A SCEGLIERE IL CANDIDATO PRESIDENTE DEL PD. ALTRIMENTI, CORRERÀ COMUNQUE CON UNA SUA LISTA, RENDENDO IMPOSSIBILE LA VITTORIA IN CAMPANIA DI ELLY SCHLEIN…

osama almasri torturatore libico giorgia meloni alfredo mantovano giuseppe conte matteo renzi elly schlein

DAGOREPORT – LA SOLITA OPPOSIZIONE ALLE VONGOLE: SUL CASO ALMASRI SCHLEIN E CONTE E RENZI HANNO STREPITATO DI “CONIGLI” E ''PINOCCHI'' A NORDIO E PIANTEDOSI, ULULANDO CONTRO L’ASSENZA DELLA MELONI, INVECE DI INCHIODARE L'ALTRO RESPONSABILE, OLTRE ALLA PREMIER, DELLA PESSIMA GESTIONE DELL’AFFAIRE DEL BOIA LIBICO: ALFREDO MANTOVANO, AUTORITÀ DELEGATA ALL’INTELLIGENCE, CHE HA DATO ORDINE ALL'AISE DI CARAVELLI DI RIPORTARE A CASA CON UN AEREO DEI SERVIZI IL RAS LIBICO CHE E' STRAPAGATO PER BLOCCARE GLI SBARCHI DI MIGLIAIA DI NORDAFRICANI A LAMPEDUSA – EPPURE BASTAVA POCO PER EVITARE IL PASTROCCHIO: UNA VOLTA FERMATO DALLA POLIZIA A TORINO, ALMASRI NON DOVEVA ESSERE ARRESTATO MA RISPEDITO SUBITO IN LIBIA CON VOLO PRIVATO, CHIEDENDOGLI LA MASSIMA RISERVATEZZA - INVECE L'ARRIVO A TRIPOLI DEL TORTURATORE E STUPRATORE DEL CARCERE DI MITIGA CON IL FALCON DELL'AISE, RIPRESO DA TIVU' E FOTOGRAFI, FUOCHI D’ARTIFICIO E ABBRACCI, HA RESO EVIDENTE IL “RICATTO” DELLA LIBIA E LAMPANTE LO SPUTTANAMENTO DEL GOVERNO MELONI - VIDEO

ursula von der leyen giorgia meloni

URSULA VON DER LEYEN, CALZATO L'ELMETTO, HA PRESO PER LA COLLOTTOLA GIORGIA MELONI - A MARGINE DEL CONSIGLIO EUROPEO INFORMALE DI TRE GIORNI FA, L’HA AFFRONTATA CON UN DISCORSO CHIARISSIMO E DURISSIMO: “CARA GIORGIA, VA BENISSIMO SE CI VUOI DARE UNA MANO NEI RAPPORTI CON TRUMP, MA DEVI PRIMA CONCORDARE OGNI MOSSA CON ME. SE VAI PER CONTO TUO, POI SONO CAZZI TUOI” – LA REAZIONE DELLA SEMPRE COMBATTIVA GIORGIA? DA CAMALEONTE: HA ABBOZZATO, SI È MOSTRATA DISPONIBILE E HA RASSICURATO URSULA ("MI ADOPERO PER FARTI INCONTRARE TRUMP"). MA IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA NON HA ABBOCCATO, PUNTUALIZZANDO CHE C’È UNA DIFFERENZA TRA IL FARE IL "PONTIERE" E FARE LA "TESTA DI PONTE" – IL “FORTINO” DI BRUXELLES: MACRON VUOLE “RITORSIONI” CONTRO TRUMP, MERZ SI ALLONTANA DAI NAZISTI “MUSK-ERATI” DI AFD. E SANCHEZ E TUSK…

elly schlein almasri giuseppe conte giorgia meloni

DAGOREPORT - BENVENUTI AL GRANDE RITORNO DELLA SINISTRA DI TAFAZZI! NON CI VOLEVA L’ACUME DI CHURCHILL PER NON FINIRE NELLA TRAPPOLA PER TOPI TESA ALL'OPPOSIZIONE DALLA DUCETTA, CHE HA PRESO AL BALZO L’ATTO GIUDIZIARIO RICEVUTO DA LO VOI PER IL CASO ALMASRI (CHE FINIRÀ NELLA FUFFA DELLA RAGION DI STATO) PER METTERE SU UNA INDIAVOLATA SCENEGGIATA DA ‘’MARTIRE DELLA MAGISTRATURA’’ CHE LE IMPEDISCE DI GOVERNARE LA SUA "NAZIONE" - TUTTE POLEMICHE CHE NON GIOVANO ALL’OPPOSIZIONE, CHE NON PORTANO VOTI, DATO CHE ALL’OPINIONE PUBBLICA DEL TRAFFICANTE LIBICO, INTERESSA BEN POCO. DELLA MAGISTRATURA, LASCIAMO PERDERE - I PROBLEMI REALI DELLA “GGGENTE” SONO BEN ALTRI: LA SANITÀ, LA SCUOLA PER I FIGLI, LA SICUREZZA, I SALARI SEMPRE PIÙ MISERI, ALTRO CHE DIRITTI GAY E ALMASRI. ANCHE PERCHE’ IL VERO SFIDANTE DEL GOVERNO NON È L’OPPOSIZIONE MA LA MAGISTRATURA, CONTRARIA ALLA RIFORMA DI PALAZZO CHIGI. DUE POTERI, POLITICO E GIUDIZIARIO, IN LOTTA: ANCHE PER SERGIO MATTARELLA, QUESTA VOLTA, SARÀ DURA...