matteo renzi giorgia meloni

OCCHIO CHE LA MELONI FINISCE COME RENZI! COL PREMIERATO SI RIAPRE ANCHE LA PARTITA SULLA LEGGE ELETTORALE. IL CENTRODESTRA E’ ORIENTATO VERSO UN MAGGIORITARIO CON PREMIO AL 55% MA IL RISCHIO È DI FINIRE NELLE SECCHE DEL “SIMIL ITALICUM”, LA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA RENZI CHE LA CONSULTA BOCCIÒ A CAUSA DELLA “SPROPORZIONE” DEL PREMIO CHE SI PORTAVA DIETRO – IL PD VUOLE TOGLIERE LE LISTE BLOCCATE: CON UN PREMIERATO FORTE, NO A UN PARLAMENTO DI NOMINATI…

Giovanna Casadio per la Repubblica - Estratti

MATTEO RENZI GIORGIA MELONI

Nei cinque articoli della legge costituzionale per l’elezione diretta del premier, la riforma elettorale ovviamente non compare. Ma nella discussione di oggi a Palazzo Chigi, in cui la premier Giorgia Meloni farà il punto con la ministra Elisabetta Casellati, la titolare del dossier, e con Fazzolari, Mantovano, Ciriani e i vice premier Matteo Salvini e Antonio Tajani, di indicazione sulla legge elettorale si parlerà, eccome.

 

Non un testo già fatto e finito, ma, come fanno sapere dal ministero delle Riforme, “una esortazione, un invito”, piuttosto un annuncio circostanziato. E qui viene il bello. Il sistema di voto verso cui la maggioranza di centrodestra è orientata è un maggioritario con un premio, forse al 55%. Ma il rischio è di finire nelle secche del “simil Italicum”, quella legge elettorale che la Consulta bocciò proprio a causa della “sproporzione” del premio che si portava dietro. Se quindi l’intenzione è quella di rendere più stabile ancora la forma di governo del premierato grazie a una legge elettorale adeguata, la maggioranza deve sapere che può infilarsi in un vicolo cieco.

 

carlo calenda elly schlein assemblea nazionale di azione

L’opposizione non starà a guardare. Non solo per Elly Schlein la riforma che prevede una sorta di “sindaco d’Italia” (come piace dire a Matteo Renzi), è “pericolosa”, ma è sulla legge elettorale, dove pure il dialogo parlamentare è inevitabile, che rischia di non aprirsi partita. Il Pd fa pressing per cambiare la legge elettorale. Perché se si ha in mente la modifica della forma di governo, ragionano al Nazareno, è evidente che si metterà mano al sistema di voto.

 

 

Per la segretaria dem tuttavia la necessità di una nuova legge elettorale è un capitolo a sé stante. Lo ha ribadito, sabato scorso, all’assemblea di Azione, ricordando che la disaffezione degli elettori è tale, l’astensionismo l’unico partito in crescita costante, che serve ricucire un rapporto tra elettori ed eletti, e perciò occorre “una legge elettorale che restituisca il potere di scelta dei rappresentanti agli elettori. Via insomma le liste bloccate. Questa discussione va fatta subito, senza aspettare di arrivare in fondo”. Il responsabile dem riforme, Alessandro Alfieri rincara: “L’elezione diretta del presidente del Consiglio non ci vedrà mai favorevoli. Comunque la nuova legge elettorale dovrebbe essere dibattuta contestualmente”. E’ quindi un combinato disposto che porta il Pd a insistere sulla nuova legge elettorale senza porre tempo di mezzo.

MATTEO RENZI COME GIAMBRUNO - MEME BY DAGOSPIA

 

(…)

Ultimi Dagoreport

elly schlein luigi zanda romano prodi - stefano bonaccini goffredo bettini dario franceschini

DAGOREPORT – PD, UN PARTITO FINITO A GAMBE ALL'ARIA: LA LINEA ANTI-EUROPEISTA DI SCHLEIN SULL’UCRAINA (NO RIARMO) SPACCA LA DIREZIONE DEM ED ELETTORI - SOLO LA VECCHIA GUARDIA DI ZANDA E PRODI PROVANO A IMPEDIRE A ELLY DI DISTRUGGERE IL PARTITO – LA GIRAVOLTA DI BONACCINI, CHE SI È ALLINEATO ALLA SEGRETARIA MULTIGENDER, FA IMBUFALIRE I RIFORMISTI CHE VANNO A CACCIA DI ALTRI LEADER (GENTILONI? ALFIERI?) – FRANCESCHINI E BETTINI, DOPO LE CRITICHE A ELLY, LA SOSTENGONO IN CHIAVE ANTI-URSULA - RISULTATO? UN PARTITO ONDIVAGO, INDECISO E IMBELLE PORTATO A SPASSO DAL PACIFISTA CONTE E DAL TUMPUTINIANO SALVINI CHE COME ALTERNATIVA AL GOVERNO FA RIDERE I POLLI…

ursula von der leyen elisabetta belloni

FLASH – URSULA VON DER LEYEN HA STRETTO UN RAPPORTO DI FERRO CON LA SUA CONSIGLIERA DIPLOMATICA, ELISABETTA BELLONI – SILURATA DA PALAZZO CHIGI, “NOSTRA SIGNORA ITALIA” (GRILLO DIXIT) HA ACCOMPAGNATO LA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA NEL SUO VIAGGIO IN INDIA, SI È CIRCONDATA DI UN PICCOLO STAFF CHE INCLUDE GLI AMBASCIATORI MICHELE BAIANO E ANDREA BIAGINI – URSULA, PER FRONTEGGIARE L’URAGANO TRUMP, HA APPIANATO LE TENSIONI CON IL NEO-CANCELLIERE TEDESCO, FRIEDRICH MERZ (LEI ERA LA COCCA DELLA MERKEL, LUI IL SUO PIÙ ACERRIMO RIVALE). PACE FATTA ANCHE CON LA NEMESI, MANFRED WEBER…

emmanuel macron donald trump keir starmer xi jinping elon musk

DAGOREPORT – COME MAI LA GRAN BRETAGNA, PAESE STORICAMENTE GEMELLATO CON GLI STATI UNITI, SI E' RIAVVICINATA DI COLPO ALL'EUROPA, DIMENTICANDO LA BREXIT? DIETRO LA SORPRENDENTE SVOLTA DI KEIR STARMER CI SONO STATI VARI INCONTRI TRA I GRANDI BANCHIERI ANGLO-AMERICANI SPAVENTATI DAL CAOS ECONOMICO CREATO DAI DAZI DI TRUMP E DALLE CRIPTOVALUTE DI MUSK - DI QUI, SONO PARTITE LE PRESSIONI DEL CAPITALISMO FINANZIARIO SU KEIR STARMER PER UNA SVOLTA EUROPEISTA SULL'ASSE PARIGI-LONDRA CHE OPPONGA STABILITÀ E RAGIONEVOLEZZA ALLE MATTANE DELLA CASA BIANCA – ANCHE LA CINA, CHE HA RIPESCATO I VECCHI CAPITALISTI COME IL FONDATORE DI ALIBABA JACK MA, SI STA PREPARANDO A RISPONDERE ALLA DESTABILIZZAZIONE TRUMPIANA (XI JINPING HA NELLA FONDINA UN'ARMA MICIDIALE: 759 MILIARDI DI TITOLI DEL DEBITO USA. UNA VOLTA BUTTATI SUL MERCATO, SALTEREBBE IN ARIA TUTTO...)

volodymyr zelensky donald trump vladimir putin

DAGOREPORT - ZELENSKY? VATTELA PIJA ‘NDER KURSK! LA CONTROFFENSIVA RUSSA NELLA REGIONE OCCUPATA DAGLI UCRAINI È IL FRUTTO DELLO STOP AMERICANO ALLA CONDIVISIONE DELL’INTELLIGENCE CON KIEV: SENZA L’OCCHIO DELLO ZIO SAM, LE TRUPPE DI ZELENSKY NON RESISTONO – IL TYCOON GODE: I SUCCESSI SUL CAMPO DI PUTIN SONO UN’ARMA DI PRESSIONE FORMIDABILE SU ZELENSKY. MESSO SPALLE AL MURO, L’EX COMICO SARÀ COSTRETTO A INGOIARE LE CONDIZIONI CHE SARANNO IMPOSTE DA USA E RUSSIA A RIAD…

turicchi, giorgetti, sala

FLASH! - IL DILEMMA DI GIORGETTI: IL CAPO DELLE PARTECIPATE DEL TESORO E SUO FEDELISSIMO, MARCELLO SALA, NON HA INTENZIONE DI TRASLOCARE ALLA PRESIDENZA DI NEXI PER FARE POSTO AD ANTONINO TURICCHI, CHE VANTA PERO’ UN ‘’CREDITO’’ NEI CONFRONTI DEL MINISTRO DEL MEF PER AVER CONDOTTO IN PORTO LE TRATTATIVE ITA-LUFTANSA. MA ALLA PRESIDENZA DI ITA, INVECE DI TURICCHI, MELONI & C. HANNO IMPOSTO SANDRO PAPPALARDO, UN PILOTA PENSIONATO LEGATO AL CLAN SICULO DI MUSUMECI – ORA GIORGETTI SPERA CHE VENGA APPLICATA LA LEGGE CHE VIETA AI PENSIONATI DI STATO DI RICOPRIRE INCARICHI RETRIBUITI)…

donald trump

DAGOREPORT - LA DIPLOMAZIA MUSCOLARE DI TRUMP È PIENA DI "EFFETTI COLLATERALI" - L'INCEDERE DA BULLDOZER DEL TYCOON HA PROVOCATO UNA SERIE DI CONSEGUENZE INATTESE: HA RIAVVICINATO IL REGNO UNITO ALL'UE, HA RILANCIATO L'IMMAGINE DI TRUDEAU E ZELENSKY, HA RIACCESO IL SENTIMENT ANTI-RUSSO NEGLI USA - LA MOSSA DA VOLPONE DI ERDOGAN E IL TRACOLLO NEI SONDAGGI DI NETANYAHU (SE SALTA "BIBI", SALTA ANCHE IL PIANO DI TRUMP PER IL MEDIO ORIENTE) - I POTENTATI ECONOMICI A STELLE E STRISCE SI MUOVONO: ATTIVATO UN "CANALE" CON LE CONTROPARTI BRITANNICHE PER PREVENIRE ALTRI CHOC TRUMPIANI...