fabrizio palermo dario scannapieco

IN NOMINE DRAGHI - COME DAGO-ANTICIPATO, AL VERTICE DI CDP POTREBBE ANDARE DARIO SCANNAPIECO, GRADITO A SUPERMARIO - L'ATTUALE AD FABRIZIO PALERMO, CARO AL M5S, POTREBBE TRASLOCARE A LEONARDO SE ALESSANDRO PROFUMO DOVESSE ESSERE SILURATO (ZOMPA AL PRIMO BANDO DI GARA INTERNAZIONALE PERSO A CAUSA DEI REQUISITI DI ONORABILITA') - PER FERROVIE CIRCOLA ANCHE IL NOME DI PAOLO SCARONI - PER LA RAI, IL CENTRODESTRA NON HA ABBANDONATO LA PROPOSTA DI RICANDIDARE MAURO MASI

IN NOMINE DRAGHI – A FINE MESE IL PREMIER DECIDERÀ I NUOVI VERTICI DELLE GRANDI AZIENDE PUBBLICHE IN SCADENZA. TRA QUESTI SPICCANO CDP E FS, CHE SARANNO ANCORA PIÙ IMPORTANTI CON IL RECOVERY PLAN - PER CDP LA PARTITA È TRA L’USCENTE PALERMO (NOMINATO DAL GOVERNO CONTE I) E L’EX DRAGHI-BOY DARIO SCANNAPIECO. SE LA SPUNTASSE IL SECONDO, L’ATTUALE AD VORREBBE UN’ALTRA POLTRONA DI PESO (LEONARDO?) – IL REBUS FERROVIE, L’ORIENTAMENTO DEL QUIRINALE E LA RAI...

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/nomine-draghi-ndash-fine-mese-premier-decidera-nuovi-269844.htm

 

IN NOMINE DRAGHI - SONO DUE LE PROSSIME GOLOSISSIME NOMINE: CDP E FERROVIE - DI MAIO SI È GIÀ ESPRESSO PER LA RICONFERMA DI FABRIZIO PALERMO, IL QUALE GODE ANCHE DI ALTRI DUE SPONSOR: MATTEO SALVINI E MASSIMO D'ALEMA, QUEST’ULTIMO BEN INSERITO NELLE DINAMICHE DI CDP. DRAGHI SPINGE PER SCANNAPIECO - ALLE FERROVIE (SU CUI PIOVERANNO MOLTI FONDI DEL RECOVERY) IL PROSSIMO AD LO DECIDERA' DRAGHI IN SOLITARIA ENTRO GIUGNO…

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/nomine-draghi-sono-due-prossime-golosissime-nomine-cdp-ferrovie-270623.htm

 

FLASH - ALESSANDRO PROFUMO NON PUO' STARE SERENO: DRAGHI NON LO MANDERA' VIA DA LEONARDO PER LA CONDANNA A SEI ANNI NEL PROCESSO MPS MA DA OGGI IN POI E' "ATTENZIONATO" - CHISSA' COSA ACCADRA' NON APPENA IL MANAGER PERDERA' QUALCHE GARA INTERNAZIONALE O SI FARA' SFUGGIRE UNA COMMESSA, MAGARI A CAUSA DEI REQUISITI DI "ONORABILITA'". AH, SAPERLO...

https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/flash-alessandro-profumo-non-puo-39-stare-sereno-draghi-non-266982.htm

 

Federico Capurso Luca Monticelli per "la Stampa"

dario scannapieco

 

Giovedì si riunirà l'assemblea di Cassa depositi e prestiti per decidere il rinnovo del consiglio d' amministrazione, ma «in queste ore c'è un'accelerazione, si potrebbe chiudere entro oggi», fa sapere chi segue da vicino il dossier. Le forze di maggioranza hanno già inviato le loro proposte al ministero dell'Economia e questa sera il titolare di via XX settembre, Daniele Franco, dovrebbe discuterne con Mario Draghi e gli uomini a lui più vicini, come il consigliere economico Francesco Giavazzi, il sottosegretario Roberto Garofoli e il capo di gabinetto Antonio Funiciello.

 

Fabrizio Palermo

L'esito della partita è atteso con qualche preoccupazione nelle segreterie dei partiti, non solo per l'enorme peso di Cdp, ma anche perché potranno avere un primo assaggio di quello che sarà il "metodo Draghi" sulle altre partecipate di Stato, con 500 poltrone da assegnare a stretto giro.

 

Per il futuro di Cdp, l'idea è sostituire l'amministratore delegato Fabrizio Palermo con Dario Scannapieco, vice presidente della Bei, che peraltro il premier conosce da una vita.

PAOLO SCARONI

Silurare Palermo, però, vuol dire andare allo scontro frontale con il Movimento, perché lui è uno degli ultimi uomini nelle stanze dei bottoni legati ai pentastellati (l'altro è Stefano Antonio Donnarumma, a Terna).

 

Poi c'è l' invito del Quirinale a confermare gli attuali vertici delle partecipate, per dare un segnale di continuità dopo la tempesta della pandemia. Eppure, proprio tra i Cinque stelle, non si respira ottimismo e l'ipotesi di una resa si concretizza anche nei loro ragionamenti: «Palermo ha lavorato bene - fanno sapere dai vertici M5S -, ma se dovesse essere sostituito, non verrà perso e si troverà il modo di valorizzarlo in un'altra partecipata importante».

 

Alessandro Profumo

Secondo una delle ultime voci potrebbe essere spostato a Leonardo. La governance dell'ex Finmeccanica non è in scadenza, l' ad Alessandro Profumo è confermato fino al 2023, a meno che i suoi problemi giudiziari con Mps non lo costringano a un passo indietro. Incastro complicato, dunque, anche se non impossibile.

 

La prossima lista da preparare sarà quella del consiglio di Ferrovie dello Stato. L'amministratore Gianfranco Battisti, in quota M5S, e il presidente Gianluigi Castelli, vicino alla Lega, verranno rimossi. Per un ruolo di vertice sta prendendo quota l' opzione Paolo Scaroni, ora al Milan, anche lui uomo di fiducia del premier.

 

gianfranco battisti

Tanto che Battisti, ieri, si sarebbe mosso per capire quanto ci sia di vero. I partiti, nel frattempo, provano a inserirsi. Un pezzo del Pd, sostenuto da Luigi Di Maio, spinge per il nome di Luigi Ferraris - una carriera tra Enel, Poste e Terna - mentre Graziano Delrio sostiene Andrea Viero, con un passato nella multiservizi Iren, sede a Reggio Emilia.

Per il valzer di nomine in Rai, invece, c' è ancora tempo.

 

mauro masi foto di bacco

Il centrodestra non ha abbandonato la proposta di ricandidare Mauro Masi (già direttore generale di viale Mazzini all' epoca di Berlusconi), mentre il Pd punta forte su un posto in cda per Stefano Menichini, ex direttore del quotidiano della Margherita "Europa", o Stefano Sedazzari, numero uno della comunicazione del gruppo dem al Senato.

 

Draghi, però, vorrebbe indicare l'amministratore delegato, lasciando ai partiti la scelta del presidente e le successive nomine dei direttori di rete e dei telegiornali. Mosaico difficile da comporre perché tutte le direzioni di rete e dei tg sono in equilibrio. Già spartite, insomma, tra le forze di maggioranza, e toccare qualcosa - come temono nella Lega e nel Movimento, che hanno in dote i pezzi pregiati del pacchetto - rischierebbe di aprire una guerra difficile da arginare.

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”