kim yo jong

NON BASTAVA CICCIO KIM, ORA CI SI METTE PURE LA SORELLA – “SIAMO PRONTI AD AZIONI MILITARI CONTRO SEUL” - IL PRETESTO PER INNESCARE TENSIONI TRA LE DUE COREE: I PALLONCINI E I VOLANTINI DEGLI ESULI NORDCOREANI CONTRO I PROGRAMMI NUCLEATI DI PYONGYANG - GLI SCENARI DIETRO IL RICATTO DEL REGIME NORDCOREANO CHE SEMBRA AVER ABBANDONATO OGNI IDEA NEGOZIALE CON GLI USA…

Guido Olimpio per il Corriere della Sera

 

Kim Yo Jong

Minacce dirette ed esplicite. Pronunciate da Kim Yo Jong, la sorella del leader nord coreano, dunque da una figura che ricopre una posizione ufficiale e rappresenta la dinastia. La Corea del Nord è pronta ad azioni contro Seul - ha affermato -, mosse di natura militare, «il diritto di agire è stato dato allo Stato Maggiore del nostro esercito».

 

Il messaggio, citato dalle fonti ufficiali, è il secondo in pochi giorni ed è legato alle attività degli esuli nord coreani, pronti lanciare palloni con volantini contro i programmi nucleari del Maresciallo. Ma questa sembra essere solo la scintilla o il pretesto per innescare la tensione tra le due Coree in una fase delicata per la dittatura.

 

Gli esperti della regione invitano a non sottovalutare i moniti, infatti si aspettano atti concreti. Quali?

 

kim yo jong

È stata la stessa Kim Yo Jong a dare una traccia. «L' inutile edificio di collegamento tra Nord e Sud - sue le parole - presto potrebbe essere visto in macerie». Un luogo simbolico situato a Kaesong, vicino al confine. Altri ipotizzano un' azione dimostrativa contro l' area dal quale vengono lanciate le piccole «mongolfiere» propagandistiche. E non escludono neppure ritorsioni nei confronti dei dissidenti oggi ospitati da Seul. In passato alcuni di loro sono stati l' obiettivo degli agenti segreti.

 

A Pyongyang non mancano le opzioni, l' apparato ha spesso dimostrato di non aver paura di attuare provocazioni - dai test missilistici all' uccisione del fratellastro del leader a Kuala Lumpur -, ritengono che le conseguenze siano ridotte e, se va bene, possano persino essere vantaggiose.

 

Per loro.

kim yo jong

 

Quanto alle vere ragioni della linea bellicosa ci affidiamo al giudizio degli analisti e all' osservazione di quanto è avvenuto negli ultimi mesi. La Nord Corea sembra aver abbandonato ogni idea negoziale con gli Usa, lo ha dichiarato in modo netto mentre era attesa una virata verso posizioni di chiusura, affidata proprio a Kim Yo Jong, 33 anni, salita nella gerarchia del potere ed entrata di nuovo nel politburo.

 

Gli studiosi della pratica coreana indicano diversi punti:

 

1) cerca la crisi per estorcere altri fondi a Seul, aiuti per un' economia in difficoltà. È convinta che accendendo il fuoco (o minacciando di farlo) quelli del Sud si muoveranno per spegnerlo.

2) Distoglie l' attenzione da problemi interni, resi più severi dalla pandemia.

3) Rafforza lo status della stessa Kim: non è più solo l' assistente premurosa del fratello, un' ombra discreta e pronta a porgergli la penna oppure i documenti da firmare; bensì svolge una funzione primaria.

kim jong un

4) Non vuole certo una guerra, ma piuttosto un episodio circoscritto e gestibile.

 

E questo avviene con un leader supremo che ha ridotto di molto le sue apparizioni sollevando le solite speculazioni sulle sue condizioni. C' è chi è convinto che abbia davvero problemi di salute (la pensa così Andrei Lankov, tra gli osservatori più bravi e cauti), con conseguenti ripercussioni nella gestione di un sistema complesso; e chi invece ritiene si tratti solo di una prudenza per evitare rischi connessi al virus.

 

kim jong un con la sorella kim yo jong 1

In entrambi i casi la Corea del Nord, per quanto isolata, è tornata al centro dell' attenzione generale.

kim yo jong con il presidente sudcoreano moon jae inkim yo jongryong hae con kim jong unKIM YO JONG E KIM JONG UN kim yo jong con mike pence

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