giorgia meloni matteo renzi

“CONDIVIDO LA NORMA ANTI-RENZI ED È FOLLE CHE SERVA”  - GIORGIA MELONI IN CONFERENZA STAMPA RIVENDICA LA LEGGE CONTRO I PARLAMENTARI CHE PRENDONO SOLDI DA STATI ESTERI. E MATTEONZO REPLICA IMMEDIATAMENTE: “HA FINALMENTE AMMESSO CHE LA NORMA AD PERSONAM È STATA FATTA CONTRO DI ME, MA NON RIUSCIRANNO A BUTTARMI FUORI DALLA POLITICA NEANCHE CON EMENDAMENTI PARTORITI NOTTETEMPO IN CASA MELONI. TRA IL PORTAFOGLIO E LA LIBERTÀ HO SEMPRE SCELTO LA LIBERTÀ…”

 

 

Meloni, 'condivido la norma anti-Renzi ed è folle che serva'

GIORGIA MELONI ALLA CONFERENZA STAMPA DI FINE ANNO (INIZIO 2025)

(ANSA) - L'emendamento alla manovra, noto come 'norma anti-Renzi', "è stata un'iniziativa parlamentare, che condivido. Io penso sia assolutamente normale che si vieti a chi ricopre incarichi di governo o rappresenti gli italiani in Parlamento di prendere soldi da Stati esteri, segnatamente esterni all'Unione europea. La notizia non mi sembra questa. La notizia è che serve una legge per dire quello che il buonsenso, la coscienza e il buon gusto avrebbero richiesto".

 

Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti e dall'Associazione stampa parlamentare. "Il senatore Renzi dice che non è l'unico, e che ci sono diversi primi ministri che hanno queste attività all'estero. Vero, tutti di sinistra tra l'altro. Però - ha aggiunto - la differenza fondamentale è che tutti gli altri hanno avuto la buona creanza di lasciare il Parlamento.

 

matteo renzi si bacia da solo creato con ia

E qui spiego l'urgenza: che sia al governo o all'opposizione, il senatore Renzi è un rappresentante di una delle massime istituzioni italiane. Non so cosa faccia, non lo voglio sapere. Il punto è che quello che lui fa coinvolge l'Italia, per questo nessun altro in passato che facesse un lavoro di questo genere è rimasto parlamentare della Repubblica italiana".

 

Per Meloni è "francamente folle doverlo specificare nella legge ma è stato necessario perché effettivamente è un caso unico. Il senatore Renzi lo sa bene. Perché - ha continuato -non è un caso se il 24 febbraio 2022 si è dimesso dal cda di una società di car sharing con sed a Mosca. Presumo che capisca la difficoltà di fare troppe cose insieme. Puoi lavorare per Stati e soggetti esteri, puoi lavorare per il Parlamento. L'unica cosa che non si può fare è farlo contemporaneamente, ed è quello che stabilisce la norma".

 

Renzi a Meloni: fra portafoglio e libertà scelgo libertà

GIORGIA MELONI IN CONFERENZA STAMPA

(askanews) - "Parlando di me Giorgia Meloni in conferenza stampa ha detto una verità e una bugia. Ha detto la verità quando ha finalmente ammesso che la norma ad personam è stata fatta contro di me, all'improvviso, per farmi smettere di fare il parlamentare. Ha detto una bugia quando ha detto che le conferenze le fanno solo quelli di sinistra.

 

Theresa May e Boris Johnson, solo per fare due esempi, hanno fatto le conferenze da membri del Parlamento inglese ed esponenti del partito conservatore. Non ha spiegato perché ha deciso all'improvviso di fare una norma contro di me, al punto da doverla fare notte tempo con una riformulazione ridicola.

 

matteo renzi al senato - foto lapresse

Quello che io faccio è pubblico, trasparente e regolare. Ma rassicuro la Premier: non la accontento lasciando il seggio e continuerò a fare il parlamentare di opposizione rispettando tutte le leggi di questo Paese. Hanno cercato di buttarmi fuori dalla politica con indagini incostituzionali e non ci sono riusciti. Non riusciranno a buttarmi fuori dalla politica neanche con emendamenti partoriti nottetempo in casa Meloni. Tra il portafoglio e la libertà ho sempre scelto la libertà. Mi auguro che tutti possano dire lo stesso". Lo afferma in una nota Matteo Renzi leader di Italia viva.

GIORGIA MELONI ALLA CONFERENZA STAMPA DI FINE ANNO (INIZIO 2025) matteo salvini matteo renzimatteo renzi voto di fiducia sulla manovra 2024 foto lapresse

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