1. COSE MAI VISTE: PITTIBIMBO VA A “BALLARO’” E ROTTAMA IN DIRETTA GIOVANNINO FLORIS, UN TIPINO CHE PER INVITARE ABETE & C. INCASSA 500MILA EURO A STAGIONE DI STIPENDIO! 2. ALTRO CHE INTERVISTA ADDOMESTICATA PRE ELEZIONI, L’OSPITATA DI RENZI A DIVENTA UN RING COL CONDUTTORE COME NON SE NE ERANO MAI VISTI (NEANCHE CON BERLUSCONI) 3. MATTEUCCIO RIVENDICA IL TAGLIO DA 150 MILIONI ALLA RAI E FLORIS PERDE LA TESTA: RISATINE, INTERRUZIONI, SCONTRO VIOLENTO, DA BRAVO RAGAZZO SI TRASFORMA IN ULTRÀ DELL’”INDIPENDENZA” DI VIALE MAZZINI. TOCCATEGLI TUTTO, MA NON LO STIPENDIO! 4. L’AFFONDO DI RENZI: “VADO IN SENATO A DIRE CHE LO ELIMINO: FIGURIAMOCI SE HO PAURA DI VENIRE QUI A DIRE CHE BISOGNA VENDERE RAIWAY E ELIMINARE GLI SPRECHI” 5. LA CASTA RAI IN TRINCEA PER DIFENDERE I SUOI SUPER STIPENDI È IL MIGLIOR SPOT ELETTORALE PER RENZACCIO CHE IN DIRETTA TV TORNA ROTTAMATORE (GRILLO STA ARRIVANDO)

1. SUI TAGLI ALLA RAI È SCONTRO TRA RENZI E FLORIS: «DOVETE FARE LA VOSTRA PARTE»
Dal "Corriere della Sera"


Uscendo dagli studi di via Teulada confessa il suo stato d`animo al direttore di Libero, Maurizio Belpietro: «E stata una discussione un pochino accesa, uno scontro violento sulla Rai, ma...bene, io mi sono divertito». E sincero Matteo Renzi, al termine della registrazione di Ballarò. Perché in effetti poco prima aveva avuto uno scambio o, meglio, uno scontro di idee quanto meno vivace con il conduttore della trasmissione Giovanni Floris.

Tema della querelle: la Rai. Il primo all`attacco, il secondo a difesa dell`azienda per la quale lavora. In verità il botta e risposta tra i due è serrato, sin dall`inizio, anche su Il premier: «Non altri argomenti come le coperture ho paura di dire sul taglio dell`Irpef. Al giornalista che paventa il rischio di nuove tasse, il premier ribatte: «Lei vendere RaiWay» descrive uno scenario di fantapolitica, per la prima volta il governo paga le tasse. C`è una questione che va oltre la Rai, Floris, e le ricordo che io, che non ho neanche l`età per fare il senatore, vado in Senato a dire che lo elimino: figuriamoci se ho paura di venire qui a dire che bisogna vendere RaiWay e andare a vedere negli sprechi delle 20 sedi regionali».

E ancora: «Anche la Rai deve partecipare ai sacrifici, tocca anche a voi». Al centro della discussione c`è il taglio dei 15o milioni decisi nella spending review per la Rai. Floris paventa il rischio di un indebolimento della tv pubblica e Renzi ribatte: «Per vent`anni c`è stato un duopolio fuori luogo, senza apertura, ora invece c`è anche La7, Sky e altre tv. Se fossi un dirigente Rai mi preoccuperei di portare la Rai nel terzo millennio. Io non ho mai incontrato nè il presidente della Rai, nè l`amministratore delegato. Voglio che sia di tutti e non dei partiti, perciò non metterò mai bocca su palinsesti, conduttori e direttori, ma anche la Rai deve fare la sua parte in questa operazione di redistribuzione».


2. BATTIBECCO TRA IL PREMIER E FLORIS: «ANCHE LA RAI PARTECIPI AI SACRIFICI» 

Da "La Stampa"


Tra Matteo Renzi e Giovanni Floris, conduttore di «Ballarò», ieri sera un battibecco senza precedenti nella storia della Rai. Al centro dello scontro i 150 milioni di tagli che il governo ha chiesto alla Rai. Renzi: «Anche la Rai deve partecipare ai sacrifici: per vent`anni c`è stato un duopolio senza apertura, ora invece c`è anche La7, Sky e altre tv. Se fossi un dirigente Rai mi preoccuperei di portare la Rai nel terzo millennio».

E ancora: «Io non ho mai incontrato né il presidente della Rai, né l`amministratore delegato. Voglio che sia di tutti e non dei partiti, perciò non metterò mai bocca su palinsesti e direttori, ma la Rai deve fare la sua parte», per esempio «può vendere Rai Way e eliminare sprechi clamorosi nelle sedi regionali». Alla fine della registrazione, Renzí ha commentato col direttore di Libero Belpietro: «È stato uno scontro violento sulla Raí ma bene, ío mi sono divertito».


3. E RENZI TWITTA SUBITO DOPO LA TRASMISSIONE: "NIENTE PAURA, CAMBIA ANCHE LA RAI"

Matteo Renzi ‏@matteorenzi
Niente paura. Il futuro arriverà anche alla Rai. Senza ordini dei partiti. #cambiaverso #italiariparte

marco conti ‏@marcktre
#Renzi ha tagliato in diretta lo stipendio di Floris a #Ballaro .... non l'ha presa bene!

Federico Punzi ‏@jimmomo
Floris difende la Rai dai tagli chiedendo a Renzi spending review anche per rete privata concorrente. Questi sono i giornalisti Rai? A casa!

Lorenzo Rossignoli ‏@LorenRossignoli
@vittoriozucconi @RaiBallaro ti sei perso peró Floris insolitamente arrembante contro Renzi. Non l'avevo mai visto cosí. Cosa sará successo?

SabinaGuzzanti ‏@SabinaGuzzanti
Intervista #renzi #floris. Mi sembra che sia un'intervista vera come non se ne vedono da lustri o sbaglio?

 

SCAZZO RENZI FLORIS SCAZZO RENZI FLORIS SCAZZO RENZI FLORIS SCAZZO RENZI FLORIS

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”