mattarella cazzo

LA “CRISIS ROOM” DEL QUIRINALE È IN PIENO FERMENTO. GLI SCENARI APPAIONO ESSERE TRE. UN CONTE BIS, DI DIFFICILE ATTUAZIONE. UNA NUOVA MAGGIORANZA(PD/5S), PURCHÉ SI FORMI IN TEMPI RAPIDI E CON UN PROGRAMMA DI AMPIO RESPIRO. OPPURE UN GOVERNO ELETTORALE IN GRADO DI ASSUMERE I NECESSARI PROVVEDIMENTI ECONOMICI NON PROCRASTINABILI - IL TENTATIVO DI FICO E DIBBA DI EMARGINARE DI MAIO - LA VOGLIA DI RENZI

DAGOREPORT

 

cenci mattarella

La “Crisis Room” del Quirinale è in pieno fermento. Anche senza una formalizzazione vera e propria da diversi giorni l’esecutivo è sostanzialmente entrato in crisi. E se i modi in cui questa crisi si è appalesata sono stati del tutto irrituali anche le mosse e gli interventi del Vice Premier Salvini sono apparse alle orecchie attente del Colle un po’ sopra le righe.

 

Si attendono le dichiarazioni di Conte al Senato il 20 prossimo venturo. Per le vie brevi è noto al Quirinale che l’esposizione che farà il Premier Conte sarà puntuale e dettagliata e certamente non morbida nei confronti di Salvini.

 

sergio mattarella luigi di maio

A questo punto o Conte si dimette oppure aspetta le decisioni dell’aula. Ma è probabile comunque che già a metà settimana la palla passi formalmente al Quirinale.

 

Mattarella è fermamente intenzionato a far perdere meno tempo possibile al paese, consapevole come è che la situazione internazionale e quella economica richiedano un esecutivo nella pienezza dei suoi poteri al più presto.

 

Salvini e Mattarella

Entro la prossima settimana bisogna anche dare il nome del Commissario italiano alla Presidente Ursula vor den Layen. Le raccomandazioni del Colle sono per una persona competente e di chiara fama non sgradita alla Lega e ai 5S. Non più un politico evidentemente.

 

Mattarella by Mannelli

Tornando alle possibili soluzioni della crisi gli scenari che si intravedono dal Quirinale appaiono essere principalmente tre. Un Conte bis, di difficile attuazione. Una nuova maggioranza (PD/5S), purché si formi in tempi rapidi e che preveda un programma di ampio respiro. Oppure un governo elettorale in grado di assumere i necessari provvedimenti economici non procrastinabili.

 

Il presidente ascolterà le forze politiche e raccomanderà loro il massimo della celerità.

 

D’altra parte è la prima volta che si affronta una crisi in pieno agosto e così come potrebbe essere la prima volta che vengano prese decisioni non sperimentate.

MOAVERO DI MAIO SALVINI CONTE MATTARELLA

 

Preoccupa il fiorire delle ambizioni personali all’interno dei partiti. E per fare un esempio è nota la voglia di Matteo Renzi di andare alle elezioni non prima del prossimo anno per portare al centro della campagna elettorale lo scontro tra lui e Salvini, Matteo vs Matteo, convinto come è oggi che contano i leader e non i partiti.

ROBERTO FICO ALESSANDRO DI BATTISTA

 

E per fare un altro esempio è noto il tentativo di Fico e Dibba, in questo uniti, di emarginare Di Maio, colpevole di aver fatto perdere consensi al Movimento. E per una volta Grillo e Casaleggio insieme per mediare e tenere uniti i 5S.

casellati fico conte mattarella

 

Con Salvini che dopo i clamorosi autogol cerca di uscire dall’angolo e pur di riuscirci non ribatte alle critiche pubbliche di Giorgetti, e punta dritto a un governo elettorale.

 

Ma al Colle sono anche molto attenti alle reazioni dei mercati, che in una situazione di grande volatilità a livello globale, potrebbero riservare all’Italia una brutta sorpresa.

renzi mattarellaboschi renzimattarella e conte

Ultimi Dagoreport

francesco milleri andrea orcel goldman sachs

"DELFIN” CURIOSO – DA DOVE ARRIVA LA NOTIZIA CHE LA HOLDING DEI DEL VECCHIO POTREBBERO LIQUIDARE IL LORO 2,7% DI UNICREDIT? I BENINFORMATI PUNTANO IL DITO SU GOLDMAN SACHS: LA BANCA AMERICANA E' ADVISOR DI COMMERZBANK, CHE TRA DUE GIORNI TERRÀ IL SUO “INVESTOR DAY”, E HA TUTTO L’INTERESSE A VEDER SVALUTARE IL TITOLO DELLA BANCA ITALIANA, CHE VUOLE PAPPARSELA – ORCEL TIRA DRITTO E ANNUNCIA CHE UNICREDIT "HA SUPERATO LA SOGLIA DEL 5% IN GENERALI”. E NON ESCLUDE UN RILANCIO SU BPM"

peter thiel donald trump elon musk

DAGOREPORT – MUSK È IL “DOGE”, MA IL VERO BURATTINO DELLA TECNO-DESTRA USA È PETER THIEL. PER AVERNE LA PROVA BASTA VEDERE LA PARABOLA ASCENDENTE DELLA SUA “PALANTIR” IN BORSA: IN UN MESE, HA GUADAGNATO IL 65% (IL 39 IN UNA SETTIMANA) – COSA POTRÀ FERMARE L’AVANZATA DEI MILIARDARI TECH A STELLE E STRISCE? IL LORO EGO E GLI INTERESSI OPPOSTI. IN QUESTE ORE THIEL HA ASSISTITO AL “TRADIMENTO” DEL SUO EX PUPILLO ZUCKERBERG: È STATA “META” A DIVULGARE IL CASO “PARAGON”. E THIEL HA GROSSI ACCORDI CON L’AZIENDA CHE PRODUCE IL SOFTWARE PER SPIONI GRAPHITE – IL REGALONE A MUSK: CONTROLLANDO I PAGAMENTI DEL PENTAGONO, POTRÀ VEDERE I CONTRATTI DELLE SOCIETÀ CONCORRENTI A SPACEX…