TRISTE, SOLITARIO E BAFFINO – IL LIDER MAXIMO RESTA FUORI DALLE LISTE PD PER L’EUROPARLAMENTO MA PER TOGLIERSELO DAI PIEDI RENZI È PRONTO A RICICLARLO COME COMMISSARIO UE!

Giovanna Casadio per "la Repubblica"

La macchina del Pd per le europee si è messa in moto. Le liste dem per Schulz sono solo abbozzate e l'altro giorno Lorenzo Guerini con i segretari regionali ha fatto una prima scrematura. Una cosa comunque sembra certa: Massimo D'Alema non si candiderà a Strasburgo. Ma per l'ex ministro degli Esteri si sta prospettando la nomina a commissario Ue. Renzi sembra convinto a spendere in Europa la competenza di D'Alema; la riserva sarà sciolta entro luglio.

Le europee sono il primo test politico dell'era renziana. Per il segretario-premier in Europa devono comunque andare politici che si impegnino e non testimonial. Quindi nel Nord-est tra i nomi che più circolano c'è Riccardo Illy, l'imprenditore e ex presidente del Friuli Venezia Giulia. Sicura anche la candidatura di Cecile Kyenge. L'ex ministra dell'Integrazione del governo Letta era in pole position per diventare sottosegretario dell'esecutivo Renzi, ma poi non se n'è fatto nulla. Ora dovrebbe correre per il Parlamento europeo.

Anche Flavio Zanonato, l'ex ministro dello Sviluppo economico, potrebbe essere in lista nel Nord est come Salvatore Caronna. Capolista dovrebbe essere Paolo De Castro che è stato ministro delle Politiche agricole del governo Prodi.

Tra le possibili candidature c'è anche quella di Pippo Civati. Il dissidente del Pd, critico nei confronti di provvedimenti del governo e disciplina di partito, si limita a rispondere di non esserne al corrente. «Le valutazioni del Pd mi auguro siano di merito - ragiona Laura Puppato, senatrice e civatiana - a lavorare in Europa devono andare persone che si impegnino su welfare, lavoro, ambiente, infrastrutture. Sono 72 i nostri europarlamentari ed è bene che siano produttivi e qualificati».

Molte dovrebbero comunque essere le riconferme in lista. Nel Nord Ovest si parla della ricandidatura di Sergio Cofferati. Dovrebbe poi essere in lista Mercedes Bresso, ex governatrice del Piemonte e Alessia Mosca che ha collaborato con l'ex premier Enrico Letta fin dal 2008. Confermata anche la candidatura dell'europarlamentare Roberto Gualtieri, per il quale «il Pd fa bene a puntare su un messaggio politico forte con Schulz presidente della commissione per il cambiamento e l'alternanza possibile».

Timori per la concorrenza della lista Tsipras? Denuncia Gualtieri: «È una lista virtuale con un candidato presidente della Commissione che però neppure corre per l'europarlamento
(caso unico), e capilista che non faranno neppure i parlamentari, il che appare piuttosto ingannevole, assai poco europeo e molto italiano».

Al Sud capolista è Michele Emiliano, il sindaco uscente di Bari. Al Centro sarà ricandidato David Sassoli, oggi capo della delegazione dem a Strasburgo, e dovrebbe essere tra i capilista Goffredo Bettini. Nelle Isole si stanno cercando ancora nomi, ma probabile è Giuseppe Lupo, ex segretario regionale dem, e si parla anche di Giusi Nicolini, il sindaco di Lampedusa, che a parole il Pd corteggia per tutto. Il primo problema delle europee tuttavia sarà l'astensione. In commissione di Vigilanza Rai è stato discusso di un trailer ad hoc per pubblicizzare l'importanza dell'Europa e delle sue istituzioni.

 

RENZI dalemaDALEMA E RENZI Flavio Zanonato kyenge alla direzione pd GIUSEPPE CIVATI FOTO LAPRESSE

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