davigo renzi

CON PIERCAMILLO DAVIGO NUOVO PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI I GIOCHETTI PER IL BULLETTO RENZI, E I MINISTRI SUOI COMPAGNI DI MERENDE, SONO FINITI - L’EX PM SIMBOLO DI “MANI PULITE” RESTERÀ IN CARICA UN ANNO MA SARANNO 365 GIORNI DI BOMBARDAMENTI A PALLE INCATENATE

1 - I MAGISTRATI SCHIERANO L' ARTIGLIERIA: DAVIGO ALL' ANM

Antonella Mascali per il “Fatto quotidiano”

 

Piercamillo DavigoPiercamillo Davigo

Dopo un decennio, l' Associazione nazionale magistrati vara la Giunta unitaria con presidente uno dei simboli di Mani Pulite: Piercamillo Davigo. La scelta del giudice arriva in un momento in cui il governo ha un' immagine fortemente appannata per quanto sta emergendo dall' inchiesta di Potenza. E di conseguenza Matteo Renzi da giorni attacca le toghe.

 

di pietro colombo davigodi pietro colombo davigo

Al sesto piano della Cassazione, dove si trovano gli uffici dell' Anm, gli chiediamo un'opinione sul giro di vite per le intercettazioni chiesto dal premier. Sorride ed esclama: "Non vedo il problema. Esiste già il reato di diffamazione, se è un fatto assolutamente privato non si possono pubblicare. Ma se non c'è diffamazione non è vero che le intercettazioni non sono attinenti, lo sono per la qualità pubblica del soggetto".

 

Non vuole commentare la frase attribuita a Renzi ("È un assalto al Parlamento", ndr) sulla convocazione della ministra Boschi decisa dai pm di Potenza, ma sull' autonomia del potere legislativo puntualizza: "Certo che deve essere liberissimo di legiferare, ma se attorno a un provvedimento girano mazzette e scambi di favori illeciti, è tutta un' altra questione". Gli chiediamo anche un commento sul reato di traffico di influenze, contestato dai pm di Potenza, varato nel 2012 in Parlamento e oggi criticato da diversi politici.

piercamillo davigopiercamillo davigo

 

Per Davigo è stato scritto tardi e male: "Siamo al paradosso. Chi esercita la sua influenza illecitamente rischia solo fino a 3 anni e se è l'unico reato contestato non può essere intercettato (perché la pena massima è sotto i 4 anni, ndr). Chi bluffa agganci, invece, deve rispondere di millantato credito e rischia fino a 6 anni. Era meglio trasformare questo reato in 'vantato credito'…".

 

L'ex pm oggi è consigliere di Cassazione e fondatore di Autonomia e Indipendenza, nata dalla scissione di Mi, la corrente di destra del sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri. È stato lui il più votato alle elezioni dell' Anm, con 1041 preferenze. La sua presidenza durerà un anno: all' unanimità è stata decisa la rotazione. Il segretario è Francesco Minisci, il più votato dei centristi di Unicost, la corrente che ha vinto le elezioni. Vicepresidente Luca Poniz di Area, la corrente di sinistra.

RENZI GUIDIRENZI GUIDI

Corrado Cartoni di Mi sarà vicesegretario.

 

Davigo, eletto ieri a tarda sera, già da mezzogiorno, quando interviene dopo una serie di discorsi, in cui si parla anche del suo "carisma" come "un surplus" o come " un limite", e dà la misura di come questo anno del sindacato delle toghe segnerà un cambio di passo nelle prese di posizioni. Più dirette, senza giri di parole o silenzi diplomatici. "Quel brrr… che paura non mi è piaciuto per niente", dice riferendosi a Renzi che il 9 settembre 2014, dopo le critiche delle toghe per il taglio delle ferie con un colpo di decreto legge, aveva detto: "L' Anm protesta? Brrr che paura!".

 

Davigo spiega che "non esistono governi amici o governi nemici, bisogna dialogare ma ci vuole il rispetto della nostra dignità. Avremmo anche potuto accettare il taglio delle ferie, ma può un datore di lavoro farlo senza consultarsi prima?

FEDERICA GUIDI MARIA ELENA BOSCHI MATTEO RENZIFEDERICA GUIDI MARIA ELENA BOSCHI MATTEO RENZI

 

E perché bisogna far credere che il disastro della Giustizia dipenda dalle troppe ferie dei giudici? Non è così e questo va detto con fermezza: noi lavoriamo tanto e bene. Come ha detto Armando Spataro (procuratore di Torino, ndr) abbiamo i migliori investigatori del mondo e il processo che ha fatto per il rapimento di Abu Omar è una pagina gloriosa della magistratura".

 

Il dialogo che non si nega a nessuno, per Davigo però, non vuol dire mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi. Infatti, a proposito dei rapporti tra magistratura e politica, ammette: "C' è tensione, è inutile negarlo ma è giusto così. Non sono i Paesi dove si vorrebbe vivere quelli in cui i giudici vanno a cercare l' approvazione del governo". Davigo interviene anche sull' annosa polemica del protagonismo dei magistrati, che lo riguarda in prima persona e spiega che è un falso problema con uno dei suoi esempi terra terra per farsi capire da tutti.

matteo renzi federica guidimatteo renzi federica guidi

 

Cita un pescatore che fa notizia perché ha preso un luccio enorme: "È il pescatore che vuole farsi pubblicità o è il luccio enorme che gli fa avere notorietà?". E passa a se stesso. "Io mi sono trovato per disgrazia a essere sovraesposto perché avevo imputati eccellenti e ho dovuto imparare a comunicare. Questa capacità la metto al servizio dell' Anm e a tempo. Sono abbastanza anziano da non voler restare inchiodato alle cariche e la rotazione mi va benissimo". Anche la giunta unitaria: "Sarò il presidente di tutti".

 

2 - LO STOP SULLE INTERCETTAZIONI E L'ACCUSA DIRETTA AL PREMIER: SU DI NOI HA DETTO BUGIE

Giovanni Bianconi per il “Corriere della Sera”

FEDERICA GUIDI E MARIA ELENA BOSCHIFEDERICA GUIDI E MARIA ELENA BOSCHI

 

«Far intendere che i magistrati lavorano poco, e da questo dipende il disastro della giustizia è una bugia». La replica di Piercamillo Davigo, neopresidente dell' Associazione magistrati, al premier Matteo Renzi arriva dritta e immediata. Per il passato, quando il capo del governo intervenne sulle ferie troppo lunghe dei giudici, e forse per il presente, visto che ripete a ogni piè sospinto che le sentenze tardano troppo ad arrivare.

 

«Noi lavoriamo tanto, e lavoriamo bene», insiste Davigo, riscuotendo l' applauso delle toghe che hanno deciso di eleggerlo a loro rappresentante anche per fronteggiare meglio la nuova tensione che s' è creata con il potere esecutivo. E riferendosi al «Brrrr...che paura» con cui il presidente del Consiglio ribatté alla protesta dell' Anm sul taglio unilaterale delle vacanze, un anno e mezzo fa, dice: «Non mi è piaciuto per niente».

Federica Guidi - Renzi - BoschiFederica Guidi - Renzi - Boschi

 

Poi spiega: «Noi rivendichiamo meriti e invochiamo rispetto da parte di tutti. Prima di fare il magistrato ho lavorato in Confindustria e mi occupavo di relazioni sindacali; non ho mai visto un datore di lavoro che decide la riduzione delle ferie senza consultare la controparte».

 

Ma da allora le questioni sul tavolo sono aumentate, con nuove emergenze. Dopo l'inchiesta di Potenza si ricomincia a parlare di riforma delle intercettazioni: «Siamo alle solite, si pensa di curare la malattia cambiando il termometro. Non mi pare un buon sistema...».

intercettazioniintercettazioni

 

Stavolta, però, il mirino non pare puntato sull' uso delle microspie da parte della magistratura, bensì sulla pubblicazione delle colloqui registrati sui giornali. Risposta del nuovo leader dell' Anm: «Se nelle intercettazioni pubblicate non c' è attinenza con i reati, o i fatti riportati non sono veri, c' è già la legge sulla diffamazione che si può applicare, quindi non vedo dove sia il problema. Certo però che se i fatti sono attinenti e di interesse pubblico, come i personaggi coinvolti, allora è un altro discorso. Come si può pretendere che non se ne parli?».

 

GHERARDO COLOMBO ANTONIO DI PIETRO PIERCAMILLO DAVIGO jpegGHERARDO COLOMBO ANTONIO DI PIETRO PIERCAMILLO DAVIGO jpeg

L' indagine di Potenza ha portato alla ribalta il reato di «traffico d' influenze», varato nel 2012, e c' è già chi lo contesta. Ma per Davigo quella riforma è stata fatta tardi e male: «Sarebbe bastato aggiungere al millantato credito, punito con una pena fino a 5 anni di carcere, il "vantato credito", seguendo le indicazioni della giurisprudenza. Invece che hanno fatto? Hanno introdotto il nuovo reato per chi non millanta ma favorisce realmente qualcuno in cambio di utilità, punendolo con la pena fino a 3 anni, cioè meno di chi millanta. Dov' è la logica?».

 

intercettazioni-telefoniche-fotogramma-258.jpegintercettazioni-telefoniche-fotogramma-258.jpeg

Nelle sue reazioni il premier Renzi ha difeso l' autonomia del Parlamento nel fare le leggi, mettendosi a disposizione dei magistrati per rivendicare gli emendamenti governativi finiti negli accertamenti dei pubblici ministeri lucani. Anche questa, per Davigo, è una forzatura: «Nessuno si è mai sognato di mettere in discussione il potere legislativo. Il problema è se emergono elementi che fanno sospettare qualcosa di illecito nell' iter di formazione di certe leggi». In quei casi, per Davigo, è giusto indagare. Ma pure su questo c' è chi ha da ridire: non piacciono i magistrati alla ricerca dei reati. Il neo-presidente delle toghe risponde con una battuta: «Se i reati spuntassero come le margherite nei prati il nostro lavoro sarebbe molto più semplice...».

PIER CAMILLO DAVIGO PIER CAMILLO DAVIGO

 

Insomma, l' antifona è chiara: l' ex pm di Mani Pulite è pronto a rispondere colpo su colpo. E sulla comunicazione confida molto, esplicitando una filosofia quasi renziana: «È essenziale farsi capire. Dicono che dovremmo parlare solo con le sentenze, che spesso sono illeggibili per necessità tecniche. Invece noi dobbiamo essere chiari, con frasi brevi e semplici, per spiegare ciò che altrimenti resterebbe incomprensibile».

 

Né sembra impressionato da una nuova stagione di scontro tra politica e magistratura: «Una volta, in una trasmissione televisiva, mi fu chiesto come si poteva fare per mettere fine al conflitto tra politica e giustizia. Risposi che la soluzione si troverebbe facilmente se i politici smettessero di rubare».

 

MAGISTRATI MAGISTRATI

E davanti ai suoi colleghi, quasi a illustrazione del programma che intende perseguire nell' anno in cui guiderà l' Anm, afferma: «Non esistono governi amici né governi nemici. Noi dobbiamo tutelare la giurisdizione. Che ci siano dialettica e anche momenti di tensione è pressoché inevitabile. Del resto, come disse Lord Byron (poeta e politico inglese di inizio 800, ndr ) esistono i Paesi in cui le decisioni della magistratura incontrano i favori dei governi, ma non sono i Paesi in cui si vorrebbe vivere».

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI? A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELANTIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: ‘A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO! - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…

andrea orcel giuseppe castagna anima

DAGOREPORT LA CASTAGNA BOLLENTE! LA BOCCIATURA DELL’EBA E DI BCE DELLO “SCONTO DANESE” PER L’ACQUISIZIONE DI ANIMA NON HA SCALFITO LE INTENZIONI DEL NUMERO UNO DI BANCO BPM, GIUSEPPE CASTAGNA, CHE HA DECISO DI "TIRARE DRITTO", MA COME? PAGANDO UN MILIARDO IN PIÙ PER L'OPERAZIONE E DANDO RAGIONE A ORCEL, CHE SI FREGA LE MANI. COSÌ UNICREDIT FA UN PASSO AVANTI CON LA SUA OPS SU BPM, CHE POTREBBE OTTENERE UN BELLO SCONTO – IL BOTTA E RISPOSTA TRA CASTAGNA E ORCEL: “ANIMA TASSELLO FONDAMENTALE DEL PIANO DEL GRUPPO, ANCHE SENZA SCONTO”; “LA BCE DICE CHE IL NOSTRO PREZZO È GIUSTO...”