DELL’UTRI E DELLE PENE - MARCELLONE SARÀ A MILANO GIÀ MERCOLEDÌ? IL DECRETO DI ESTRADIZIONE È STATO FIRMATO DAL PREMIER E DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA LIBANESE - HA 75 ANNI, MA NIENTE DOMICILIARI: PER IL SUO REATO C’È SOLO IL CARCERE


Sandra Amurri per il suo blog su www.ilfattoquotidiano.it

Il decreto di estradizione dell'ex senatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri, condannato a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, latitante a Beirut, è stato firmato anche dal Primo Ministro e dal Presidente della Repubblica. A consegnarlo ieri mattina nelle mani del Presidente della Repubblica libanese, Michel Soleiman, è stato il Primo Ministro Tammam Salam durante il Consiglio Supremo della Difesa che si stava svolgendo nel palazzo Presidenziale Baabda.

Estradizione, che, come ci era stato anticipato venerdì scorso, prima dell'inizio del Consiglio dei Ministri al Grand Serrail-Palazzo del Governo-dal guardasigilli libanese Ashraf Rifi, aveva già avuto la sua approvazione ed era in attesa della firma del Premier e di quella del Presidente della Repubblica in quanto, trattandosi di un decreto "normale" non necessitava del vaglio del Consiglio. "Ci vorrà qualche giorno ancora" ci aveva assicurato il Ministro.

Ma i tempi sono stati accelerati dalla partenza del Premier Salam, da qualche ora in Arabia Saudita per una visita istituzionale. Sempre oggi il funzionario italiano dell'interpol a Beirut e quello libanese concorderanno le modalità del rimpatrio che dovrà avvenire su un aereo della compagnia di bandiera dello Stato richiedente l'estradizione. La destinazione, come ci spiegano al Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria) , trattandosi di una persona già in stato di arresto, sarà la città di residenza.

Il volo Alitalia ,con a bordo il cofondatore di Forza Italia, ammanettato e scortato dalle forze internazionali della gendarmeria libanese potrebbe atterrare, quindi, a Milano già mercoledì. Dell'Utri, condannato in via definitiva a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, appena scenderà dalla scaletta dell'aereo e toccherà il suolo italiano verrà condotto in carcere a bordo di un blindato della polizia.

Terminerà così dopo un mese di latitanza, trascorso prevalentemente piantonato nel reparto di prima classe dell'ospedale privato Al Hayat, la vicenda giudiziaria durata 20 anni del braccio destro di Berlusconi con cui ha fondato Forza Italia.

 

 

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